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SGSL: come verificare e monitorare un sistema di gestione?

SGSL: come verificare e monitorare un sistema di gestione?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: SGSL, MOG, dlgs 231/01

06/07/2021

Le linee di indirizzo Inail per sistemi di gestione nel settore eolico riportano utili indicazioni sulla fase di verifica del SGSL. Il monitoraggio, le misurazioni, gli audit interni, le non conformità, i quasi incidenti e le malattie professionali.

 

Roma, 6 Lug – Come ricordato in diversi articoli del nostro giornale un sistema di gestione in materia di salute e sicurezza (SGSL) si articola in diverse fasi (pianificazione, attuazione, verifica, riesame) e deve prevedere la verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati e delle due funzionalità. Un processo di verifica, necessario per valutarne l’effettiva attuazione e la sua efficacia, che si può svolgere attraverso attività di sorveglianza, misurazioni, attività di audit e osservazione e analisi di incidenti, infortuni e situazioni pericolose.

 

Per fornire alcune informazioni su questo tema possiamo fare riferimento al documento InailLinee di indirizzo SGSL per l’esercizio dei parchi eolici” che è stato realizzato dall’Inail, in collaborazione con altre realtà, con riferimento a parchi eolici realizzati con aerogeneratori di grossa taglia, per la produzione di energia elettrica da immettere nella rete elettrica nazionale.

Un documento che può comunque fornire utili spunti sull’organizzazione del processo di verifica anche per altre realtà.

Riguardo poi al tema dei sistemi di gestione ricordiamo le novità connesse al processo di migrazione tra OHSAS 18001:2007 e norma UNI ISO 45001:2018 raccontate nell’articolo “ UNI ISO 45001: novità, migrazione e proroga al 30 settembre 2021”.

 

Questi gli argomenti affrontatati nell’articolo:


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Linee di indirizzo SGSL: il monitoraggio e le misurazioni

Riguardo a monitoraggio e misurazioni, il documento - curato da Susanna Costa, Luciano Di Donato, Ruggero Maialetti, Francesco Meduri, Andrea Minniti, Francesco Napolitano e Laura Tomassini – indica che lo scopo di questo processo è “monitorare in maniera sistematica e continua le prestazioni del SGSL, ai fini della verifica del raggiungimento degli obiettivi per il riesame del SGSL” da parte di datore di lavoro /alta direzione e la comunicazione all’OdV (Organismo di Vigilanza).

 

Con questo processo si vuole garantire:

  • “il monitoraggio del grado di conseguimento degli obiettivi per la SSL dell’Azienda definiti in conformità al processo di SGSL 3.4” (con riferimento al documento e all’obiettivo di miglioramento continuo)
  • la misura proattiva delle prestazioni che monitori la conformità ai programmi per la SSL, ai processi di SGSL e ai controlli operativi
  • il monitoraggio dell’efficacia dei controlli operativi
  • la misura reattiva delle prestazioni che monitori le evidenze di prestazioni carenti in tema di SSL (le Non Conformità rilevate o segnalate, i quasi incidenti, gli incidenti, gli infortuni e le malattie professionali verificatisi)
  • la registrazione dei dati e dei risultati del monitoraggio e della misurazione sufficiente per facilitare la successiva analisi e l’adozione di azioni correttive e preventive”.

 

Si vuole dunque “identificare e mantenere attive procedure, attraverso misure sia qualitative sia quantitative appropriate ai bisogni dell’Azienda per il raggiungimento degli obiettivi” indicati. E il monitoraggio e le misurazioni, “condotte generalmente dalle risorse interne della struttura (lavoratori, preposti e dirigenti), devono fornire elementi numerici, oggettivi e soprattutto confrontabili nel tempo”.

 

In particolare il sistema di monitoraggio e misurazioni “deve riguardare almeno:

  • la verifica di conformità del sistema ai requisiti normativi
  • la valutazione del rispetto degli obiettivi
  • la verifica dell’adeguatezza e completa applicazione dei processi del SGSL, con particolare riferimento a quelle inerenti al controllo operativo”.

 

E devono essere definite “procedure per la misurazione e il monitoraggio delle prestazioni del sistema aziendale, che prevedano:

  • la misura di indicatori, precedentemente individuati in fase di pianificazione, sia qualitativi che quantitativi
  • il monitoraggio del grado di raggiungimento degli obiettivi
  • il monitoraggio della corretta attuazione e del rispetto delle procedure previste, al fine di una loro verifica per consentirne, nel caso, la revisione e il successivo miglioramento
  • il monitoraggio delle eventuali non conformità, del loro relativo trattamento, delle azioni preventive e correttive (ad esempio numero non conformità, numero di sanzioni, indici di frequenza, impatto economico, ecc.)
  • il monitoraggio dei quasi incidenti, degli incidenti, degli infortuni e delle malattie professionali (ad esempio numero eventi, indici di frequenza, indici di gravità, giorni lavorativi persi, impatto economico, ecc.), anche attraverso l’analisi delle non conformità che li hanno determinati”.

 

Linee di indirizzo SGSL: le procedure per gli audit interni

Ci soffermiamo brevemente su alcune indicazioni relative agli audit interni.

 

Gli audit hanno lo scopo di “verificare che il SGSL sia conforme a quanto pianificato, correttamente applicato, mantenuto attivo, efficace nel raggiungimento degli obiettivi posti, ai fini del Riesame del SGSL” e l’obiettivo di questo processo è “pianificare, stabilire, attuare e mantenere attivi uno o più programmi di audit interni basati sui risultati della valutazione dei rischi e sui risultati degli audit precedenti e dei monitoraggi e misurazioni svolti”.

 

In particolare devono essere stabilite, attuate e mantenute attive, “una o più procedure di audit (Procedure gestione audit) che forniscano indicazioni in merito a:

  1. responsabilità e competenze degli auditor, dei lead auditor e del Responsabile del programma di audit (preferibilmente il RSGSL)
  2. programmazione degli audit
  3. organizzazione preventiva delle visite di audit
  4. modalità del coinvolgimento dei RLS/RLST
  5. modalità di conduzione dell’audit
  6. modalità di gestione delle risultanze dell’audit (non conformità, correzione/trattamento, azione correttiva, osservazioni, opportunità di miglioramento, ecc.)
  7. modalità per registrare i risultati e per conservare le Registrazioni audit
  8. chiusura dell’audit (redazione Rapporto Audit)”.

 

Inoltre le procedure “devono assicurare che nel piano di audit vengano definiti:

  • gli obiettivi dell’audit
  • i criteri
  • l’estensione dell’audit (reparti, processi da sottoporre a audit, ecc.)
  • date e tempi
  • i metodi di audit”.

 

Si ricorda poi che “oltre agli audit svolti in accordo alla programmazione stabilita in fase di pianificazione vengono eseguiti audit straordinari in occasione dei cambiamenti di cui al processo di SGSL 4.5.2” relativo alla “Gestione dei cambiamenti” (es. modifiche gestionali o variazioni organizzative di rilievo) “oppure in caso di problemi rilevati o specifiche richieste (direzione, committente, organismo di certificazione)”.

 

Linee di indirizzo SGSL: non conformità, incidenti e malattie professionali

Concludiamo con qualche breve riferimento a non conformità, quasi incidenti, incidenti, infortuni e malattie professionali.

 

Si indica che è importante “gestire ogni non conformità ai requisiti del SGSL, riscontrata in occasione dei monitoraggi e misurazioni” e indagare “le cause e le modalità con cui si sono verificati i quasi incidenti, gli incidenti, gli infortuni e le malattie professionali”.

 

L’obiettivo è quello di “correggere le non conformità riscontrate e prevenirne il ripetersi. Particolare attenzione dovrà essere dedicata a quelle non conformità che hanno condotto o che potrebbero condurre al verificarsi di quasi incidenti, incidenti, infortuni e malattie professionali”.

 

Si indica che, sempre in relazione a sistema di gestione, “devono essere stabilite, attuate e mantenute attive, una o più procedure (Procedure gestione NC/quasi incidenti/incidenti/infortuni/malattie professionali) che indichino le responsabilità, le competenze, i requisiti per gestire non conformità, quasi incidenti, incidenti, infortuni e malattie professionali”. E deve essere inoltre prevista “una modalità di segnalazione efficace e di raccolta dei dati relativi ai quasi incidenti e agli incidenti, evidenziando ai lavoratori l’utilità e l’importanza degli insegnamenti che si possono ricavare dai quasi incidenti per migliorare la sicurezza aziendale. Le situazioni possono presentarsi con modalità diverse e richiedere diverse modalità di trattamento”.

 

  • Il documento riporta poi le “seguenti tipologie:
  • Non conformità riscontate nel monitoraggio di 1° livello (monitoraggio continuo tramite misurazioni individuato al punto 5.1 del presente documento): richiedono un intervento immediato per il ripristino delle condizioni corrette, sia da parte del lavoratore, se questo rientra nelle sue competenze e capacità, sia da parte del superiore gerarchico. Le non conformità riscontrate nel monitoraggio previsto dalle procedure richiedono l’immediata segnalazione al superiore gerarchico ed al RSPP/RSGSL per l’opportuno intervento ai fini della rimozione del problema tecnico o organizzativo riscontrato o per l’adozione di provvedimenti volti a ad evitare le conseguenze e prevenire il ripetersi della mancata applicazione della procedura prevista
  • Non conformità riscontrate nel monitoraggio di 2° livello (audit interni pianificati dal RSPP/RSGSL individuati al processo di SGSL 5.2, in relazione agli obiettivi individuati in sede di pianificazione, di cui al processo di SGSL 3, e riesame della direzione, di cui al processo di SGSL 6): richiedono un riesame della correttezza delle procedure o istruzioni, della loro effettiva applicazione e delle azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione attuate, anche per l’applicazione dei provvedimenti correttivi previsti
  • Sanzioni/prescrizioni comminate da enti di controllo esterni: richiedono la comunicazione immediata del provvedimento al DL, l’attivazione del sistema di gestione interna e del sistema di prevenzione e protezione per la risoluzione delle non conformità entro i limiti imposti nel verbale di sanzione/prescrizione e dei requisiti di Legge applicabili
  • Quasi incidenti, incidenti o infortuni: richiedono l’immediata adozione delle azioni correttive necessarie, tenuto anche conto di quanto previsto nel processo di SGSL 4.6 per la gestione delle emergenze. E’ richiesta inoltre la comunicazione al DL nonché la segnalazione dell’accaduto e dell’intervento attuato al RSPP/RSGSL. Deve essere garantita un’indagine sulle cause che hanno determinato o modulato gli incidenti o gli infortuni. In caso di infortunio è richiesta la comunicazione alle autorità competenti secondo quanto previsto dalla legislazione vigente
  • Malattie professionali: richiedono la comunicazione al DL nonché la segnalazione al RSPP/RSGSL e al MC. Deve essere garantita un’indagine sulle cause che hanno determinato o modulato l’evento. È richiesta la comunicazione alle autorità competenti secondo quanto previsto dalla legislazione vigente”.

 

Si indica, infine, che il RSPP/RSGSL (Responsabile del sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro), eventualmente in collaborazione con il MC (medico competente), “analizza le non conformità segnalate o riscontrate e stabilisce se siano riconducibili a problemi tecnici, organizzativi o comportamentali; analogamente egli analizza le sanzioni e le risultanze delle indagini condotte sui quasi incidenti, incidenti, infortuni e malattie professionali. Sulla base di queste analisi elabora e propone un piano di azioni, tra cui eventuali modifiche o integrazioni alle procedure in conformità a quanto previsto nei processi precedenti”.

 

Segnaliamo, in conclusione, che le linee di indirizzo SGSL per i parchi eolici riportano, per ogni processo/scheda, anche:

  • documentazione di riferimento
  • ruoli e responsabilità
  • meccanismi di verifica.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione Inail, Dipartimento DIT Inail, Direzione Centrale Prevenzione, Associazione Nazionale Energia del Vento, UILM, FIM CISL, Comitato paritetico di coordinamento, “ Linee di indirizzo SGSL per l’esercizio dei parchi eolici”, a cura di Susanna Costa (Uil), Luciano Di Donato (Inail, Dit), Ruggero Maialetti (Inail, Contarp), Francesco Meduri (Anev - GE Renewable), Andrea Minniti (Cisl), Francesco Napolitano (Anev - Nordex Group) e Laura Tomassini (Inail – DIT), Collana Salute e sicurezza, edizione 2019 (formato PDF, 14.60 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ I sistemi di gestione per l’esercizio dei parchi eolici”.

 


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