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SGSL: è in arrivo la nuova norma ISO 45001?

SGSL: è in arrivo la nuova norma ISO 45001?
13/10/2017: Quando verrà pubblicata la nuova norma sui sistemi di gestione della sicurezza? Cosa cambierà per le aziende? Come si integrerà con l’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008? Ne parliamo con Tommaso De Nicola della Direzione Centrale Prevenzione dell’Inail.
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Modena, 13 Ott – In questa fase di ridotta attenzione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, come raccontato in una recente intervista da Lorenzo Fantini, ad “ Ambiente Lavoro Convention” (Modena, 13/14 settembre 2017), è comunque possibile focalizzarsi su qualcosa di importante che è atteso a breve.   

 

Stiamo parlando dell’arrivo, dopo un iter durato più di 4 anni, della nuova norma ISO sui sistemi di gestione della sicurezza, la ISO 45001. Una norma attesa per il 2017 e su cui ci eravamo soffermati un anno fa, in relazione all’importanza di questo nuovo standard per le future strategie di prevenzione, con un’ intervista ad Antonio Terracina (Contarp Centrale Inail).

 

Per avere nuove informazioni sulle tempistiche della ISO 45001, per preparare le aziende alla sua pubblicazione e ricordare l’importanza, nelle strategie di prevenzione, dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL), abbiamo intervistato ad “Ambiente Lavoro Convention” Tommaso De Nicola della Direzione centrale prevenzione dell’Inail che a Modena ha introdotto i lavori del seminario “La certificazione degli SGSL e l’asseverazione dei MOG”.

 

Quanti mesi dovremo ancora attendere per la pubblicazione definitiva della nuova norma tecnica? Cosa cambierà per le aziende?

E come si integrerà la norma con l’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008?

Inoltre perché ritarda la pubblicazione della nuova norma? E sono previsti periodi di transizione?

Infine, partendo anche dai dati forniti da De Nicola su una ricerca condotta dall’Inail, quanto è importante, per un efficace prevenzione degli infortuni, l’implementazione degli SGSL?

 

E intervistando un rappresentante della Direzione centrale prevenzione dell’Inail ne approfittiamo per conoscere meglio la struttura dell’Inail, le differenze a livello di funzioni e attività tra i vari organi, dipartimenti e strutture di consulenza…

 

Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di ascoltare integralmente l’intervista e/o di leggerne una parziale trascrizione.

 

 

 

 

Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto

 

Parliamo della norma ISO 45001. Sapevamo, attraverso un’intervista ad un suo collega dell’Inail che sarebbe dovuta uscire nel 2017. Alla fine del 2017 mancano solo tre mesi, uscirà entro l’anno o uscirà nel 2018? Il testo è ormai arrivato ad una versione definitiva?

 

Tommaso De Nicola: “Siamo arrivati a livello internazionale all'approvazione del Dis 2, della seconda revisione dell'impianto definitivo della norma rispetto alla quale il nostro paese ha dato, come la gran parte dei paesi coinvolti, parere favorevole.

Ritengo però, per quello che è il normale iter di approvazione della norma - assolutamente plausibile, probabile a questo punto - una sua approvazione nell'arco della prima metà del 2018”.

 

Quali sono i motivi del ritardo rispetto alla pubblicazione della versione definitiva della norma? Sono tempi normali nell’iter “burocratico” di approvazione?

 

Tommaso De Nicola: “Sono normali tempi di approvazione per una norma che ha una straordinaria complessità rispetto alla quale è necessario, alle volte, arrivare a dei punti di compromesso tra i paesi che partecipano all’approvazione della stessa”.

 

La norma fa riferimento ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro che, per quanto non obbligatori per legge, sono uno strumento importante per ridurre gli infortuni in Italia. Anche con riferimento ai dati che parlano di un aumento degli infortuni rispetto all’anno passato, quanto sono importanti per la prevenzione i sistemi di gestione?

 

Tommaso De Nicola: “Tocchiamo un punto fondamentale delle politiche di prevenzione nel nostro Paese. L'adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro incide profondamente su quella che è l'organizzazione aziendale che deve essere tutta, per intero, volta alla tutela e salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori. Noi nel recente passato, con la collaborazione di Contarp e della Consulenza Statistica, abbiamo svolto un'indagine significativa di aziende che avevano implementato sistemi di gestione in ambito interno e abbiamo verificato che, su queste aziende e nei due anni successivi all'adozione degli SGSL, si era registrato un decremento, una diminuzione significativa - vado a memoria - intorno al 37% mediamente degli accadimenti infortunistici. Questo è un dato che deve far riflettere non solo sulla maggior tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in ambito aziendale, ma anche sul fatto che l'adozione degli SGSL inevitabilmente, fisiologicamente comporta una modernizzazione, un efficientamento dei processi produttivi dell'azienda.

Quindi da una parte minori infortuni, meno denunce di malattie professionali, minori costi per l'azienda, da questo punto di vista, ma anche efficientamento dei processi produttivi, maggiore produttività e competitività delle aziende”.

 

Se dunque in un futuro avessimo una serie di SGSL adatti e idonei al vario tessuto produttivo italiano, pensa che potrebbero diventare obbligatori?

 

Tommaso De Nicola: “Questo è un argomento molto delicato che investe aspetti di politiche di prevenzione a livello normativo e legislativo, e non spetta a Inail fare valutazione di questo genere. Diciamo che dobbiamo trovare il giusto equilibrio e dei sistemi di incentivazione a tutti i livelli, sempre più efficaci, grazie ai quali - pur in assenza di imposizioni normative, che vedo difficile da realizzare, almeno nel prossimo futuro - poter indurre volontariamente le aziende, anche le piccole e microimprese, ad adottare SGSL”.

 

La nuova ISO 45001 potrà avere diverse conseguenze pratiche per le aziende, anche in tema di certificazione e asseverazione. Ma mi pare che ci sarà un periodo di transizione da una norma all’altra …

 

Tommaso De Nicola: “Sì, è previsto nell’ultima stesura della norma un periodo di transizione, se ricordo bene pari a due anni, nell’ambito del quale le imprese già certificate ai sensi dell’OSHAS o dell’UNI/INAIL del 2001 avranno il tempo di adattare l'organizzazione interna ai nuovi e ancora più stringenti requisiti previsti dalla 45001”.

 

Come affronterà l’Inail questo passaggio dallo standard 18001 alla nuova ISO 45001? Si dovrà modificare l’articolo 30 del Decreto 81/2008?

 

Tommaso De Nicola:Per quanto riguarda le disposizioni Inail noi abbiamo previsto per l’adozione di SGSL degli sconti tariffari, quindi tramite il modello ot24 - il modello di oscillazione del tasso in grado di ridurre il premio assicurativo per le aziende - e il sistema di incentivazione, ormai strutturato dal 2010, dei finanziamenti ISI (…). Chiaramente bisognerà adattare quelle che sono le disposizioni emanate dall’Istituto consentendo semplicemente a chi era già certificato ai sensi dell’OSHAS o dell’UNI/INAIL di ottenere le stesse forme di incentivazione a seguito dell'adozione 45001. E questo è un procedimento relativamente semplice.

Molto più complessa è la sua domanda relativa alla sopravvivenza dell’articolo 30 o alla necessità di un intervento normativo. Potrebbe risultare opportuno, sono valutazioni che farà il competente Ministero del Lavoro. Però devo dire che la lettera e il dispositivo dell'articolo 30 appare talmente generale da poter comprendere anche, a mio avviso, eventuali modifiche successive delle disposizioni internazionali in materia di certificazione”.



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