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Le immagini dell’insicurezza

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Trento,  2 Dic - Di lavori eseguiti in maniera scorretta sulle coperture abbiamo già parlato più volte, documentando con le foto dell’insicurezza varie situazioni di irregolarità:
 
Oggi vogliamo invece affrontare un tema leggermente differente, ovvero la posa ed utilizzo di parapetti perimetrali che però, a seguito del montaggio impreciso, dell’inadeguatezza degli elementi rispetto alla tipologia necessaria, dello scorretto utilizzo, non offrono sufficiente protezione agli operatori ed anzi creano una falsa sicurezza facendo nel contempo abbassare l’attenzione dei lavoratori ed aumentando di conseguenza il rischio di infortunio.
 
In merito a questo tema, tra i tanti pubblicati da PUNTOSICURO, richiamo il recente articolo  dal titolo: ” Utilizzare in sicurezza puntelli telescopici e parapetti provvisori” che segnala una pubblicazione dell’ingegnere Maurizio Magri, Responsabile U.O. Vigilanza Tecnica della Direzione Regionale del Lavoro di Torino, in particolare nell’articolo si evidenzia quanto scritto dall’estensore del documento in merito ai parapetti:
Un apprestamento di sicurezza che si sta diffondendo soprattutto nei cantieri edili è il parapetto provvisorio a protezione dei bordi, “anche se, è bene precisare, il solo ‘parapetto’ non rappresenta in tutti i casi l’unico dispositivo di sicurezza necessario”:
[…]
-“un sistema di protezione dei bordi deve comprendere necessariamente un corrente principale, un corrente intermedio o una protezione intermedia e un corrente inferiore fermapiede; tutti gli elementi componenti devono essere rifiniti e collocati in modo tale che il rischio di lesioni dovute a perforazioni o a lacerazioni, nell’uso e nel momento della caduta, sia ridotto al minimo”;
-“il montaggio e lo smontaggio del parapetto provvisorio è bene che siano effettuati da una persona qualificata come montatore”;
-“dei parapetti provvisori è necessario verificare periodicamente lo stato di conservazione, ingrassare le parti di movimento, come i perni, ed effettuare la pulizia dei bulloni; inoltre, una buona manutenzione delle parti superficiali elimina possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione. I parapetti provvisori devono essere ispezionati a intervalli raccomandati dal fabbricante e al massimo ogni sei mesi”;
-“prima d’ogni impiego bisognerà che i componenti siano integri (materiali e saldature), verificare la movimentazione delle parti mobili e l’efficacia dei dispositivi di blocco e di sblocco;
-dopo ogni impiego, il lavoratore dovrà esaminare l’integrità dei componenti (materiali e saldature) ed effettuare una accurata pulizia di tutte le parti; nel caso che l’integrità e/o la funzionalità del parapetto provvisorio risultassero compromesse, deve essere sottoposto al controllo del montatore o dal fabbricante, che deve fornire un parere al fine del riutilizzo o della sostituzione”.
Ed eccoci allora alla rassegna odierna.
 
Partiamo con la foto 01 dove è evidente che il parapetto utilizzato, oltre a scarsa manutenzione, denota anche dei limiti strutturali in quanto non idoneo per la tipologia di copertura. Ed allora il montatore ha provveduto ad un adattamento in loco con dei tondini in legno e nastro adesivo da pacchi.
 
parapetti
 
Nella foto 02, il parapetto risulta incompleto di molti elementi ed inoltre una delle saldature dei montanti risulta corrosa e danneggiata.
 
parapetti
 
 
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Nella foto 03 il corrente inferiore del parapetto è stato rimosso per completare la copertura e l’operatore (privo di d.p.i. anticaduta) si affaccia dall’apertura per eseguire il lavoro di finitura.
 
parapetto
 
Ed infine, nella foto 04, una situazione che non si riferisce ad una copertura, ma ad un solaio. Anche in questo caso l’errato ancoraggio del parapetto alla struttura risulta scorretto rendendo il parapetto stesso inidoneo alla funzione che dovrebbe svolgere.
 
parapetto
 
Farina Geom. Stefano, Consigliere Nazionale AiFOS
 
 
 
 
 
 





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