Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Come promuovere la salute delle donne nel mondo del lavoro?

Come promuovere la salute delle donne nel mondo del lavoro?
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

30/03/2026

Un eBook si sofferma sulla promozione della salute in azienda. Focus sulla promozione della salute delle donne: differenze di genere, problemi muscolo-scheletrici, peso, fumo e molestie.

Come promuovere la salute delle donne nel mondo del lavoro?

Un eBook si sofferma sulla promozione della salute in azienda. Focus sulla promozione della salute delle donne: differenze di genere, problemi muscolo-scheletrici, peso, fumo e molestie.

Milano, 30 Mar – Oggi promuovere la salute delle donne vuol dire “mettere energie, e nuove energie, verso il superamento delle barriere che ancora oggi ostacolano il miglioramento della salute delle donne al lavoro”. Anche perché, nel mondo del lavoro, le disuguaglianze nella salute sono “a svantaggio delle posizioni professionali più basse e dequalificate, dove prevalgono il genere femminile e ancor di più le donne immigrate”.

 

E se lavorare rappresenta, “di per sé, un miglioramento verso la salute”, la “ancora bassa occupazione delle donne italiane (Italia 55% vs 69% Europa)”, “non rappresenta un buon indicatore di salute femminile”. Senza dimenticare che l’Italia “non è geograficamente tutta uguale, le donne del Sud sono fortemente penalizzate sia sul lavoro sia nella loro speranza di vita media alla nascita e quella in buona salute”.

 

A presentare, in questi termini, i problemi connessi alla promozione della salute delle donne è un contributo presente nella seconda edizione dell’Ebook “ La promozione della salute in azienda” prodotto dalla Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione ( CIIP), attraverso le attività di uno specifico Gruppo CIIP.

 

Il contributo, dal titolo “La pro-mozione della salute: le donne invisibili”, a cura di Silvana Salerno, medico del lavoro, affronta vari temi:

  • Le donne e il lavoro che non c’è
  • Non morire per andare al lavoro
  • Il lavoro usura ossa e muscoli femminili
  • Donne senza sport: “sedentarietà” un rischio femminile
  • La Salute in fumo: donne senza vantaggio
  • Essere molestate sul lavoro: toglimi le mani di dosso

 

Nel presentare brevemente il contributo l’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

  • La promozione della salute delle donne: le differenze di genere
  • La promozione della salute delle donne: i problemi muscolo-scheletrici
  • La promozione della salute delle donne: peso, fumo e molestie

Pubblicità

 

La promozione della salute delle donne: le differenze di genere

 Il contributo ricorda che la conoscenza delle differenze di genere nei rischi al lavoro in Italia “è ormai una realtà”.

 

Tuttavia “ancora la prevenzione della salute femminile nei luoghi di lavoro, anche per gli infortuni e le malattie professionali meno gravi e più comuni, tarda ad arrivare. Sappiamo, ad esempio, che la prima causa di morte sul lavoro delle donne è “l’infortunio in itinere con l’utilizzo di un veicolo”. Le donne “hanno anche più infortuni in itinere andando a piedi, utilizzano più mezzi pubblici dei colleghi maschi (vedi anche punto sulle “molestie”), si spostano più a piedi per la conciliazione di varie attività nel percorso casa-lavoro. I risultati di uno studio consentono di delineare “il rischio significativo nelle lavoratrici che lavorano nelle pulizie, ospedali e case di cura, nelle postine, nella Pubblica amministrazione. Sono donne che lavorano nelle regioni del Nord-Ovest, maggiormente Lombardia, che si infortunano il lunedì mattina delle giornate invernali andando al lavoro. Il rischio cresce sensibilmente con l’età superiore ai 50 anni. Le cadute la causa più frequente”.

 

Dunque – continua l’autrice – la relazione casa/lavoro “deve far parte dunque delle politiche aziendale. Naturalmente questo è più possibile quando si tratta di medio-grandi aziende che possono intraprendere politiche di trasporto del personale, negli altri casi sono solo le politiche di trasporto pubblico che devono essere incentivate”.

 

Si indica anche che la presenza di “mobility manager”, “previsto per tutte le aziende o gli Enti pubblici con più di 100 dipendenti, dovrebbe orientare al femminile tali politiche ma non ci risultano pratiche di mobilità così definite”.

 

In definitiva “conoscere la condizione di mobilità del personale femminile” rappresenta “un primo passo per prevenire la salute delle donne nel tragitto casa-lavoro. In particolare interventi per facilitare l’andare al lavoro nelle giornate più critiche invernali quali il lunedì, dove il ritmo settimanale deve riprendere, o il venerdì quando accadono spesso interruzioni dei servizi, rappresentano buone pratiche di welfare aziendale”.

 

La promozione della salute delle donne: i problemi muscolo-scheletrici

Il contributo si sofferma poi sui problemi muscolo-scheletrici che “rappresentano un problema rilevante per la  salute femminile”.

 

Si indica che alcune sedi anatomiche “sono bersaglio sia di infortuni che di malattie professionali. Le donne, per esempio, vanno incontro a frequenti fratture del polso, in seguito alle cadute sul lavoro, e frequente è anche la sindrome del tunnel carpale per l’esposizione a movimenti monotoni e ripetitivi; analogamente le donne hanno frequenti traumi del gomito da infortuni e epicondiliti sempre per movimenti monotoni e ripetitivi. Frequenti sono anche le lombalgie acute, considerate infortuni al lavoro, e le patologie professionali dei dischi intervertebrali”.

 

Si segnala che molti dei problemi della salute femminile “nascono dall’usura dell’ambiente di lavoro”: “l’usura viene incrementata dal logorio legato all’età e dalla difficoltà delle donne a mantenere una attività fisica equilibratrice, capace anche di contenere l’aumento di peso correlato con l’età”. Anche perché “l’ invecchiamento muscolare è più rilevante nel genere femminile”. Il genere femminile “presenta una perdita di tessuto muscolare maggiore rispetto ai maschi intorno ai 50 anni per sostituzione della massa muscolare con massa grassa”.

E anche la postura, con il tempo, “viene ad essere più soggetta a cambiamenti del baricentro. La maggiore instabilità posturale è legata alle ridotte dimensioni e inserzioni del muscolo soleo, determinante nel camminare, correre, mantenere la postura in piedi”.

 

Si ricorda che dalle statistiche Istat risulta che le donne “svolgono meno attività sportiva capace di riequilibrare le asimmetrie del sovraccarico osteo-muscolare lavorativo. In caso di sovrappeso/obesità o anche sottopeso, nella fascia di età 55-64 anni, il rischio di caduta aumenta nel solo genere femminile”. E questo “è anche il motivo per il quale viene raccomandato l’esercizio fisico che può attenuare questa perdita”.

 

La promozione della salute delle donne: peso, fumo e molestie

Riprendiamo, in conclusione, alcune “sintesi”, che riportano anche utili suggerimenti, degli ultimi tre paragrafi del contributo di Silvana Salerno:

  • su sedentarietà ed eccesso di peso: le donne risultano essere (dati Istat 2023) essere più “sedentarie” rispetto agli uomini (F 37,1% vs M 31,2%). E “per quanto riguarda l’eccesso di peso nuovamente bisogna intervenire nelle fasce 45-54 anni soprattutto nelle categorie femminili meno istruite e che risiedono nel Sud. Conciliare tempi e modi per svolgere attività sportive continuative a basso costo e coltivare mense aziendali con menù a basso contenuto calorico rappresentano  interventi di promozione mirata verso gruppi vulnerabili”;
  • su salute e fumo: si indica che il fumo di sigaretta è causa della “gran parte dei carcinomi polmonari, in aumento nel genere femminile”. Inoltre aumentano “anche il rischio di tumori delle alte vie aeree, del tratto digerente e del collo dell’utero, di infarti e ictus; di malattie respiratorie gravi come enfisema e bronchiti croniche. Sono un danno per la fertilità, per la gravidanza e per la salute del bambino/a, aumentano le probabilità di menopausa precoce e fragilità ossea”. Si suggerisce poi “la prevenzione dello stress lavoro correlato con introduzione di pause, specie nei lavori di cura quasi esclusivamente femminili”. E si indica di “favorire adesioni volontarie a gruppi di auto-aiuto per smettere di fumare anche attraverso campagne di prevenzione del rischio cardio-vascolare”.
  • sulle molestie sul lavoro: si segnala che la prevenzione delle molestie “si attua attraverso un ambiente di lavoro caratterizzato da un equilibrio di genere, anche nel management aziendale, dall’assenza/riduzione del lavoro precario femminile, nel monitoraggio periodico degli eventi, specie tra le più giovani, e da richiami espliciti fino al licenziamento del ‘molestatore’. La presenza di figure esterne all’azienda, senza conflitti di interesse, è fondamentale affinché le donne possano denunciare senza paura di perdere il posto di lavoro o di non progredire nella carriera”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del contributo che riporta immagini e tabelle esplicative.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione, “La promozione della salute in azienda”, documento a cura del Gruppo CIIP Promozione della salute in azienda, seconda edizione, maggio 2025.

 

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro sulla promozione della salute e sicurezza

 

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L'importanza della prospettiva di genere per la sicurezza sul lavoro

Molestie sessuali e rischi psicosociali: un modello per la prevenzione

La prevenzione dei rischi professionali e le differenze di sesso e genere

Salute e carriera delle donne nel pubblico impiego: rischi e opportunità


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
28/04/2026: DECRETO N. 332 del 13 aprile 2026 - Ordinanza 27 dicembre 2024, n. 216 “Disciplina delle misure in favore del controllo, della sicurezza e dell’innovazione nei cantieri, ai sensi dell’art. 35 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016”. Approvazione documentazione badge cantiere.
28/04/2026: Osservatorio Olympus - Al crocevia fra orario di lavoro, tutela della salute e malattie professionali: il caso dei lavoratori “senza tempo” - Gabriella Leone
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Le criticità delle nuove FAQ ASR 2025 in tema di ambienti confinati


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità