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Batterie al litio: in arrivo nuove regole per lo stoccaggio sicuro
I lettori avranno certamente avuto notizia del grave incendio, che si è sviluppato in un deposito di uno spedizioniere, a nord di Milano. Gli accertamenti vigili del fuoco hanno permesso di appurare che la causa dell’incendio è da ricondurre ad un contenitore, che conteneva batterie al litio.
È ormai un fatto noto che le batterie al litio possono costituire un rischio di incendio significativo. Ad esempio, più volte queste batterie hanno preso fuoco, danneggiando, in modo più o meno grave, gli ambienti domestici.
Questo è il motivo per cui, tempo addietro, il comitato tecnico CEN TC 263 aveva avviato una procedura per lo sviluppo di una norma dal titolo:
Test requirements for fire-protection storage cabinets for lithium-ion batteries in the case of thermal runaway
Questa norma definisce le capacità di resistenza al fuoco dei contenitori, nei quali si possono trovare delle batterie al litio, quando si crea una deriva termica, che può portare ad una esplosione.
Il documento si applica soprattutto alle batterie portatili e prevede anche la possibilità che esse possano essere ricaricate, mantenendosi in condizioni di sicurezza, all’interno di un contenitore. La deriva termica della batteria si crea quando essa si surriscalda e raggiunge temperature molto elevate, generate dall’aumento della temperatura interna, sia a causa di un cortocircuito, sia di altro difetto all’interno della batteria stessa.
Il contenitore della batteria deve essere progettato e costruito in modo che, in caso di deriva termica, il suo contenuto non crei rischio per le zone vicine, né dia origine ad incendi e proiezione di frammenti.
La norma prende anche in considerazione l’evento contrario, vale a dire che questo contenitore si trovi in un ambiente, dove per altre ragioni si sia sviluppato un incendio. In questo caso, il contenitore deve essere in grado di evitare che la temperatura al suo interno superi certi valori.
Per prevenire possibili dimenticanze, lo sportello del contenitore deve lanciare un allarme, se rimane aperto per più di un minuto. Al momento attuale di elaborazione della norma, è prevista la possibilità di aprire il coperchio sia a mano, sia superando sistemi di chiusura.
Il contenitore deve essere dotato di sensori di temperatura, che cominciano a dare un allarme se la temperatura all’interno del contenitore supera i 60° centigradi; parimenti, deve essere presente un rivelatore di fumo, conforme alla norma EN 54-1, od un rivelatore di ossido di carbonio, conforme alla norma EN 50291-1.
Il contenitore può essere dotato di aperture di ventilazione, adeguatamente protette.
Al momento, in fase di elaborazione della norma, non è stato definito il fatto che il contenitore possa essere dotato anche di sistemi di spegnimento automatico.
Questo è lo stadio di sviluppo della norma, alla data del 12/6/2026: l’obiettivo di questa norma è che essa diventi un vincolo obbligatorio per chiunque debba custodire o spedire, o comunque movimentare, batterie al litio.
In uno scambio informale di notizie fra i componenti del comitato tecnico, si è preso buona nota della situazione rilevata dai vigili del fuoco vicino a Milano e si è deciso di accelerare al massimo lo sviluppo di questa norma.
Non mancheremo di tenere aggiornati i lettori su questo tema, che purtroppo sembra diventare ogni giorno più critico.
Adalberto Biasiotti
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