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Cantieri temporanei e mobili: nuovi strumenti per la prevenzione
Bologna, 10 Lug – Di fronte alla complessità del labirinto normativo che regola i cantieri temporanei e mobili, la sfida per i professionisti tecnici non è solo quella di interpretare correttamente la legge, ma specialmente di tradurla in azioni concrete e quotidiane.
In questo contesto, la disponibilità di nuovi strumenti per la prevenzione, di strumenti in grado di fornire suggerimenti e indicazioni per migliorare la gestione della sicurezza e di permettere ai professionisti di operare con maggiore serenità, diventa fondamentale.
Per questo motivo ad Ambiente Lavoro 2026 abbiamo dedicato una delle nostre interviste alla presentazione di alcuni nuovi strumenti realizzati dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL). Vademecum prodotti, per tutti i professionisti che lavorano nei cantieri anche con riferimento alle novità della patente a crediti e dell’ Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
In particolare, abbiamo intervistato a Bologna, subito dopo le loro relazioni al convegno “Accordo Stato-Regioni 2025: un anno dopo”, il geometra Stefano Farina (coordinatore, RSPP, formatore e storico collaboratore del nostro giornale) e il geometra Gianluca Fociani (Referente Commissione Sicurezza del CNGeGL) per conoscere le nuove iniziative editoriali che abbiamo iniziato ad approfondire anche in alcuni articoli:
- “ Patente a crediti: uno strumento per l’applicazione nei cantieri” (si presenta il vademecum “La patente a crediti – Il nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi”);
- “ Fornitura di calcestruzzo nei cantieri: le indicazioni per i coordinatori” (si presenta il vademecum “Fornitura di calcestruzzo nei cantieri - Indicazioni per i compiti del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione”).
L’intervista, realizzata a Bologna il 27 maggio 2026, risponde a queste domande:
- Che cosa è il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e quali sono le attività della Commissione Sicurezza?
- Come mai il CNGeGL ha sentito l’esigenza di fornire, attraverso alcuni vademecum, indicazioni di supporto per la prevenzione?
- Che funzione ha il vademecum sulla patente a crediti? Quali sono le criticità che il documento può affrontare?
- Come mai siete arrivati alla pubblicazione di un vademecum sulla fornitura di calcestruzzo nei cantieri? Come gestire e prevenire i rischi?
- Una pubblicazione è dedicata al certificato di congruità nei lavori edili e offre un supporto pratico su vari aspetti. Quale è la funzione di questo certificato e quali sono gli aspetti più rilevanti da conoscere?
- Parliamo di formazione. Anche su questo tema avete pubblicato un documento? Qual è il vostro parere sul nuovo Accordo Stato-Regioni?
L’intervista si sofferma sui seguenti temi:
- Il Consiglio Nazionale dei Geometri, i vademecum e la patente a crediti
- La fornitura di calcestruzzo nei cantieri e le indicazioni per i coordinatori
- Il certificato di congruità nei lavori edili e la formazione
Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di visualizzare integralmente l’intervista e/o di leggerne una parziale trascrizione.
L’intervista di PuntoSicuro a Stefano Farina e Gianluca Fociani
Il Consiglio Nazionale dei Geometri, i vademecum e la patente a crediti
Che cosa è il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati e quali sono le attività della Commissione Sicurezza?
Gianluca Fociani: Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati è l'organo istituzionalmente deputato alla rappresentanza a livello nazionale dei geometri professionisti iscritti all'albo, al pari degli altri ordini professionali esistenti nel territorio nazionale. Ha sede a Roma ed è dislocato sul territorio nazionale attraverso 110 collegi territoriali che curano il mantenimento dell'albo professionale. A livello nazionale il consiglio si occupa di garantire i rapporti istituzionali con le altre istituzioni interessate e con lo Stato. Si occupa della tenuta dell'albo, della formazione continua che è a garanzia della committenza circa la professionalità e la preparazione del geometra iscritto all'albo. E infine si occupa di tutto quello che riguarda la deontologia professionale che il professionista deve seguire nei rapporti professionali col proprio committente.
La commissione (…) era già esistente ed è stata rinnovata con il rinnovo del nuovo Consiglio nazionale. È formata da 14 membri di cui due sono consiglieri nazionali, il consigliere Antonio Aversa e il consigliere Michele Specchio e 12 sono colleghi selezionati tra gli iscritti all'albo proprio per far parte di questa commissione (…).
Come mai avete sentito l’esigenza di provvedere direttamente, al di là dei tanti documenti che si possono già trovare in rete, a fornire indicazioni di supporto per la prevenzione dei rischi?
Gianluca Fociani: L'esigenza nasce dalla volontà di fornire ai nostri iscritti, ma anche alla comunità dei professionisti che operano nel nostro settore, dei documenti che possano rappresentare una sorta di “collazione” dei vari documenti esistenti.
Cioè la nostra attività è sia di divulgazione che di ricerca, ma anche di unione dei vari documenti presenti per far sì che si possa avere un documento unico da consultare per facilità di consultazione. (…)
Partiamo da un primo vademecum che tocca uno delle novità di questi ultimi anni, il nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi in edilizia, la patente a crediti. Che funzione ha questo vademecum? E quali sono a vostro parere gli aspetti e le criticità che il documento può affrontare?
Stefano Farina: Sicuramente la patente a crediti ha introdotto all'interno dei cantieri una serie di adempimenti, a volte burocratici, a volte anche tecnici, che le varie figure professionali devono affrontare. Il vademecum aiuta a ricostruire un po' la storia della patente a crediti (ricordiamoci che ci sono stati numerosi atti normativi, indicazioni, linee guida che si sono succedute nel tempo) e allora vuol riassumere un po' questa situazione. dando indicazioni anche ai committenti per quanto riguarda i loro obblighi. Ma indicazioni anche ai professionisti, che questi committenti affiancano, in modo da sapere esattamente quello che deve essere fatto all'avvio di un cantiere o durante l'attività di cantiere. Diciamo che il vademecum ha una funzione di “ricordo” di quelli che sono degli obblighi molto importanti. da rispettare.
La fornitura di calcestruzzo nei cantieri e le indicazioni per i coordinatori
Veniamo ora ad un vademecum sulla fornitura di calcestruzzo nei cantieri, che fornisce indicazioni ai coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione. Quali sono le criticità che hanno portato alla pubblicazione di questo strumento operativo?
Stefano Farina: Il vademecum sul tema del calcestruzzo è nato da quella che è l'analisi delle situazioni reali che vedono molte volte i cantieri con delle difficoltà nell'approvvigionamento dei materiali. Non per la quantità del prodotto, ma per il numero di mezzi o il piazzamento dei mezzi stessi, pensiamo betonpompe, autobetoniere, per lo scarico.
Ecco che era necessario ricordare e rammentare ai coordinatori della sicurezza, geometri e non solo, quali sono gli obblighi del titolo quarto, decreto 81, sul loro ruolo, sull'organizzazione del cantiere, sulle aree di carico e scarico.
Tutta una serie di aspetti che, soprattutto per i cantieri dove non ci sono zone ben delimitate di cantiere - pensiamo quante volte abbiamo visto scaricare i mezzi su strade aperte al traffico - portano a necessità di ottenere delle autorizzazioni (autorizzazioni che verranno ottenute dalle imprese). Ma i coordinatori poi devono anche verificare determinati requisiti.
Ecco che allora, partendo dal ruolo del coordinatore in fase di progettazione, vengono date tutta una serie di informazioni su quello che deve inserire nel PSC. E poi in fase di esecuzione il coordinatore in fase di esecuzione dovrà controllare che queste cose siano state fatte e che vengano portate avanti nella sicurezza, in questo caso non solo del cantiere, ma anche degli utenti della strada che su quella strada stanno transitando durante lo scarico del calcestruzzo.
Nel documento ampio spazio è dedicato alla gestione dei rischi, delle interferenze, dei costi della sicurezza e di vari adempimenti, anche con riferimento ad una particolare lettera circolare. Diamo qualche brevissima indicazione sui rischi e sulla loro corretta gestione.
Stefano Farina: Allora, la circolare è la 3328 del 2011 dove il ministero è andato a sottolineare l'obbligatorietà di valutazione del rischio nella mera fornitura di calcestruzzo.
Si parte da un presupposto, le ditte che forniscono il calcestruzzo non sono imprese esecutrici, ma fornitori. Però fornitori particolari dove, come dicevo prima, devono arrivare con dei mezzi, piazzarsi, eseguire una serie di attività e di conseguenza queste attività portano dei rischi. Rischi legati all'ambiente del cantiere, pensiamo alla presenza di linee elettriche aeree quando si sollevano i bracci delle betonpompe; rischi di cedimento del sottosuolo dove gli stabilizzatori vengono messi; rischi legati a quella che è la movimentazione stessa del mezzo sui percorsi di cantiere.
Ricordiamoci che tante volte il cantiere di ridotte dimensioni ha delle aree di ridotte dimensioni quando arrivano questi mezzi, che a volte sembrano semplici perché sono mezzi stradali e poi devono allargare gli stabilizzatori e occupano aree molto ampie. Ecco che allora è necessario andare a valutare molto bene questi rischi già dalla fase di progettazione della sicurezza del cantiere.
Il certificato di congruità nei lavori edili e la formazione
Andiamo a questo punto a una terza pubblicazione che è dedicata al certificato di congruità nei lavori edili e offre un supporto pratico su vari aspetti. Quale è la funzione di questo certificato e quali sono gli aspetti più rilevanti da conoscere?
Stefano Farina: Dopo il DURC che attestava gli aspetti legati alla legalità dal punto di vista fiscale dell'impresa, soprattutto dal punto di vista dei contributi (…), ci si è resi conto a livello nazionale che alcune imprese utilizzavano lo stesso DURC pur avendo pochi lavoratori su più cantieri.
Il certificato di congruità invece è uno strumento che è stato introdotto da alcuni anni per andare a verificare anche la coerenza tra il numero di cantieri e di ore lavorate rispetto alle attività che vengono svolte dall'impresa stessa.
Il controllo del certificato di congruità in questo caso non è un obbligo del coordinatore della sicurezza, ma si estende al committente o al direttore dei lavori.
Ecco che allora in questo caso il Vademecum è rivolto a queste figure in modo da verificare prima del pagamento dello stato finale alle imprese che esista questa congruità rispetto ai contributi versati dalle imprese stesse.
A questo punto possiamo concludere ricollegandoci al convegno in cui eravate relatori parlando un po' di formazione e accennando anche a un vostro recente vademecum su questo tema. Quale è il vostro parere sul nuovo Accordo Stato-Regioni?
Gianluca Fociani: Il vademecum (…) è stato redatto proprio in virtù di questa novità del nuovo accordo Stato Regioni. che apporta delle modifiche sostanziali per quanto riguarda l'organizzazione dei corsi. Quindi abbiamo ritenuto opportuno, come peraltro già fatto in precedenza, informare i collegi, che sono a loro volta enti formativi, sulle nuove modalità operative, sugli adempimenti burocratici e sulla corretta modalità di organizzazione e dei corsi.
Nelle precedenti occasioni fu fatto, attraverso una circolare interna. In questo caso abbiamo preferito fare un documento da divulgare e soprattutto da rendere noto a tutti gli iscritti, perché è un documento che a nostro giudizio è utile per capire quali sono i livelli di formazione non solo dei coordinatori che, è la nostra attività principale, ma anche quelli che sono gli obblighi formativi nei riguardi degli altri soggetti, primo fra tutti il lavoratore, ma anche la novità importante dell'introduzione della formazione del datore di lavoro. Questa ultima è una richiesta che veniva ormai da tempo da parte dei professionisti, di rendere edotto il datore di lavoro di quella che è la formazione, così che lui possa capire qual è la difficoltà di operare in cantiere, quali sono i rischi e diciamo per aumentare la consapevolezza di molti datori di lavoro su quella che è la sicurezza, la salute e sicurezza sul lavoro.
Stefano Farina: Riguardo al nuovo Accordo Stato Regioni posso dire che il mio intervento al convegno l'ho terminato dicendo che adesso è un anno che parliamo degli Accordi, ora iniziamo a fare formazione, informazione e addestramento, perché la paura è che si perda più tempo a guardare i cavilli degli accordi rispetto alla vera efficacia della formazione. (…) Tutti i giorni gli operai sono sui posti di lavoro e hanno bisogno di formazione efficace e funzionale. (…)
(…)
Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto
Scarica i documenti presentati:
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