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Le immagini dell’insicurezza: obbligatorio l’elmetto per i pedoni


Brescia, 9 Nov - Per loro forse il pittogramma non è ancora stato studiato, ma eventualmente si potrebbe utilizzare quello tradizionale di “obbligo protezione del capo”, ma poi chi va a dotare i pedoni che liberamente transitano sul marciapiede dello specifico DPI?

 

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E’ si, perché la situazione fotografata nelle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi è proprio questa: un cantiere di allestimento (o smontaggio) ponteggi con il libero transito di pedoni nella zona sottostante.

 

 

 

Più volte abbiamo pubblicato immagini di pedoni che transitano su strade o marciapiedi in adiacenza ad un ponteggio in costruzione, ma - a mia memoria - è la prima volta che mostriamo il montaggio di un ponteggio con le persone che circolano liberamente al disotto dello stesso.

 

Probabilmente qualcuno ha pensato alla protezione degli utenti nel corso dei lavori, ma non si è soffermato alla loro sicurezza durante il montaggio delle protezioni stesse, che è pur sempre una fase di lavoro e che, viste le interferenze, forse andava anche correttamente valutata e fatta rispettare.

 

Certamente non si tratta di un marciapiede poco trafficato, ma del portico di una delle principali città italiane e, come attestano le immagini, il flusso di pedoni risulta notevole.

Sicuramente si sarebbe potuto scegliere un orario differente, far attraversare i pedoni chiudendo l’area lavori durante l’allestimento, mettere due movieri che fermassero per brevi periodi le persone mentre il collega eseguiva la propria lavorazione, …

 

In realtà nulla di tutto ciò è stato fatto e forse a questo punto una distribuzione “indifferenziata” di elmetti ai pedoni non sarebbe stata da scartare a priori.

 

A volte si diventa sarcastici, ma la realtà purtroppo sta superando la fantasia e l’irresponsabilità è ormai dilagante ed allora un dubbio: se si forniscono gli elmetti ai passanti i costi rientrano in quelli previsti dal D.Lgs. 81/2008 all’allegato XV punto 4.1.1.b (costi dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti per lavorazioni interferenti) oppure no?

 

Si ringrazia il Geom. Francesco Cappelli per le fotografie.

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Referente Gruppo di Lavoro Costruzioni di AiFOS.   

 

Fonte: SICURELLO.no: l’evidenza dei mancati infortuni.



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Rispondi Autore: Andrea Decorato09/11/2018 (07:49:13)
Buongiorno Redazione, in merito a quanto è stato fotografato mi sento di ribadire che i lavoratori sopra al ponteggio non si sono resi conto del rischio perché, probabilmente, avranno o hanno lavorato sempre in tale maniera. Sicuramente non è caduto niente in testa a nessuno, e questa è una "GRAZIA"! I lavoratori, si sono sentiti e si sentiranno al sicuro nei lavori che intraprenderanno perché, certamente il lavoro è stato portato a termine e quindi si va avanti così. La sicurezza "Fai da te" illude, e non protegge in eterno. Distinti saluti.
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti12/11/2018 (21:10:07)
...3 (TRE) lettere e TUTTO si trasforma...basta aggiungere la "D" la "I" e la "S"...ed avremmo una
D I S - G R A Z I A !
Qui in Friuli si dice "sperin ben" (speriamo bene ...) oppure "o vin simpri fat cussì" (abbiamo sempre fatto così...) ! Mandi

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