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I quesiti sul decreto 81: sul controllo negli ambienti confinati


Sui requisiti del rappresentante del datore di lavoro committente per il controllo dell’appaltatore o del lavoratore autonomo nei lavori in ambienti confinati. A cura di Gerardo Porreca.

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Quesito
Il datore di lavoro committente, secondo le disposizioni di cui al DPR 177/2011, individua un proprio rappresentante in possesso di adeguate competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e che abbia comunque svolto le attività di informazione, formazione e addestramento del personale utilizzato per lavori in ambienti con sospetto di inquinamento o confinati E’ possibile per lo svolgimento dell’attività di formazione individuare tale rappresentante in un soggetto che non abbia i requisiti richiesti dal decreto 6/3/2013 sulla qualificazione dei formatori?
 


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Risposta
Il quesito formulato fa riferimento alla figura del rappresentante che il datore di lavoro committente deve individuare in applicazione del disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro introdotte con il D.P.R. 14/9/2011 n. 177, contenente il “Regolamento recante norme di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti(rectius confinati), a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”, pubblicato sulla G. U. n. 260 dell’8/11/2011 ed entrato in vigore il 23/11/2011, ed in applicazione in particolare dell’articolo 3 del decreto stesso il quale, nel fissare le procedure di sicurezzada rispettarenel caso dell’appalto o dell’affidamento a lavoratori autonomi di lavori da effettuare in ambienti confinati o con sospetto di inquinamento ha introdotto tale figura, con il comma 2, con il compito di vigilanza e di coordinamento.
 
(...)
 
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