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COVID-19, uffici e distanziamento sociale: come sistemare le scrivanie?

COVID-19, uffici e distanziamento sociale: come sistemare le scrivanie?
Redazione
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 Coronavirus-Covid19
14/10/2020: Sono disponibili in rete linee guida per la disposizione dei mobili per ufficio nel periodo post Covid-19 con riferimento al distanziamento sociale richiesto dalla normativa per l’emergenza COVID-19. Le postazioni con scrivanie affiancate.

Roma, 14 Ott – È evidente che non sia semplice per le aziende adattarsi alle misure di distanziamento richieste dalle normative e dai protocolli condivisi per la gestione dell’emergenza COVID-19. Distanziamento interpersonale che, al di là delle possibilità di smart working o di turnazione tra i lavoratori, sta sicuramente cambiando, probabilmente anche per il futuro prossimo, gli ambienti di lavoro.

 

Per quanto riguarda il mondo degli uffici un supporto per le aziende può essere fornito da un documento che PuntoSicuro ha recentemente presentato e che è stato elaborato da Assufficio, Federlegnoarredo e ATS Milano.

Stiamo parlando del documento “Layout ufficio e distanziamento sociale. Linee guida per la disposizione dei mobili per ufficio nel periodo post Covid-19” che riporta misure da mettere in atto laddove sia stata valutata l’impossibilità di ricorrere a strumenti alternativi di distanziamento sociale come il lavoro agile.

 

Se nell’articolo di presentazione ci siamo soffermati sul distanziamento fisico e sulle postazioni di lavoro con scrivania singola, oggi affrontiamo i seguenti temi:

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Le soluzioni di layout per il distanziamento nelle scrivanie

Il documento, che integra le prescrizioni della norma UNI 11534:2014 sulla disposizione dei mobili per ufficio, mostra i possibili provvedimenti per assicurare il rispetto dell’area di distanziamento interpersonale (come descritta al punto 4 delle linee guida) in diverse situazioni tipiche di disposizioni di arredi nell’ ambiente ufficio.

 

Per ogni situazione vengono suggerite “soluzioni diverse, che tengono conto delle diverse possibilità e della diversa disponibilità di spazi che nella realtà possono presentarsi”.

In particolare gli autori hanno scelto di “suggerire soluzioni di layout che possano essere attuabili nell’immediato, alla ripresa delle attività, utilizzando per quanto possibile gli arredi esistenti, con modifiche minime nella loro disposizione e con eventuale aggiunta limitata di componenti”.

 

Chiaramente le soluzioni presentate “sono da considerare come esempi e non costituiscono indicazioni esclusive o vincolanti”.

 

Dopo aver già fornito informazioni sulla postazione di lavoro con scrivania singola, ci soffermiamo ora sulle scrivanie affiancate o in modalità bench (scrivanie condivise). E vengono prese in considerazione, in questo caso, “solo le scrivanie/postazioni di profondità maggiore o uguale a 800 mm” (il documento riserva a parte anche indicazioni per le scrivanie di profondità del piano di lavoro minore).

 

In particolare si indica che le scrivanie/postazioni di dimensioni ≥ 800x1600 mm “permettono di assicurare il rispetto della distanza interpersonale minima con alcuni accorgimenti”.

 

Nel caso di postazioni affiancate sul lato corto, “quando è prevista la presenza di cassettiere sotto il piano di lavoro, è consigliabile spostare le cassettiere in modo che si trovino l’una di fianco all’altra, tali da limitare la possibilità degli operatori di spostarsi con la sedia nella direzione del vicino.

Riprendiamo la figura 4 del documento:

 

 

Nel caso invece di postazioni affiancate sul lato lungo si indica che “la profondità delle due scrivanie (800+800 mm), assicura il mantenimento della distanza minima interpersonale. Tuttavia, è prevedibile che, nell’arco della giornata lavorativa, gli spostamenti degli operatori portino ad una sovrapposizione delle rispettive aree di sicurezza, pur se temporanea, o che possano verificarsi emissioni di ‘droplets’, tali da invadere lo spazio personale della scrivania vicina. In tali casi, è raccomandata pertanto l’adozione di uno schermo divisorio di materiale adeguatamente igienizzabile. L’altezza indicativa raccomandata dello schermo, a partire da quella del piano di lavoro, è di almeno (600 ±20) mm, se destinato a proteggere persone in posizione seduta”.

Riportiamo, anche in questo caso un’immagine:

 

 

Si raccomanda poi “l’adozione di uno schermo di altezza indicativa, a partire da quella del piano di lavoro, di (800 ±20) mm, quando sia prevedibile la presenza prolungata di altre persone (per es. visitatori) in piedi”.

E nel caso di “scrivanie sit-stand o comunque regolabili in altezza, se lo schermo è ancorato al piano di lavoro e si muove con esso, valgono le considerazioni già fatte e l’altezza raccomandata dello schermo rimane di (600±20) mm”.

 

Il documento, a cui rimandiamo per una lettura integrale e per la visione delle diverse immagini corredate, riporta anche indicazioni per:

  • scrivanie/postazioni di lunghezza ≤ 1600 mm e ≥ 1400 mm
  • scrivanie/postazioni di lunghezza ≥ 1200 mm e ≤ 1400 mm
  • scrivanie con piano di profondità < 800 mm.

 

Come assicurare il distanziamento durante le riunioni

Il documento si sofferma anche sul tavolo riunione/tavolo condiviso.

 

Si indica che “qualora, pur nel rispetto delle limitazioni imposte dalle disposizioni regolamentari in vigore nella fase di emergenza, fosse necessario effettuare riunioni in presenza”, si forniscono alcune indicazioni generali “per utilizzare l’arredo in modo da favorire il mantenimento delle distanze interpersonali”.

 

In particolare per i tavoli riunione “è difficile dare indicazioni precise e valide in ogni caso, considerate le diverse possibili configurazioni e le diverse possibili dimensioni dei tavoli, oltre alla possibile mobilità delle sedute collocate intorno ad essi. Le possibilità che si generino situazioni di potenziale sovrapposizione delle aree di distanziamento interpersonale”, tali da provocare il mancato rispetto del principio relativo all’area di distanziamento interpersonale, sono molteplici.

In generale, “è opportuno prevedere una distanza maggiore tra posti a sedere, per esempio:

  • eliminando una sedia su due o
  • lasciando una sedia su due vuota,
  • prevedendo una apposita segnaletica che indichi chiaramente i posti da non occupare o le distanze da mantenere.

 

Le soluzioni per il front office/banco reception

Infine riportiamo indicazioni per il front office/banco reception.

 

In linea generale, “visto che è previsto il contatto con il pubblico, è raccomandata l’adozione di uno schermo trasparente di separazione di altezza minima (600 ±20) mm, in caso di visitatori seduti”, e di (800 ±20) mm, in caso di visitatori in piedi.

 

Inoltre, si consiglia “la predisposizione di adeguata segnaletica che limiti l’avvicinamento del pubblico al banco, ad esempio indicando chiaramente la distanza di un metro da esso, che le altre persone in attesa devono mantenere per evitare affollamento”.

Riguardo a queste possibilità il documento riporta anche le immagini correlate.

 

Segnaliamo, in conclusione, che le linee guida sulla disposizione dei mobili per ufficio in relazione all’emergenza Covid-19 si occupano anche delle aree di passaggio.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Assufficio, Federlegnoarredo, ATS Milano, “ Layout ufficio e distanziamento sociale. Linee guida per la disposizione dei mobili per ufficio nel periodo post Covid-19”, elaborato da una Commissione Tecnica di Assufficio con varie collaborazioni (formato PDF, 4.43 MB).

 

 

Scarica la normativa di riferimento in materia COVID-19:

DECRETO-LEGGE 8 settembre 2020, n. 111 - Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l'avvio dell'anno scolastico, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 settembre 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

 

 

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