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Le scuole e l’emergenza COVID: le novità sulle distanze di sicurezza

Le scuole e l’emergenza COVID: le novità sulle distanze di sicurezza
 
 Coronavirus-Covid19
06/08/2020: Un nuovo contributo sulla problematica del distanziamento interpersonale nelle aule didattiche in previsione del rientro in classe. Un aggiornamento sulle possibilità di riorganizzazione delle classi. A cura dell’Ing. Marco Piatti.
 

In relazione all’emergenza COVID-19 e alla ripartenza delle attività scolastiche, che avverrà a settembre pur tra i dubbi relativi ai rischi e agli standard di sicurezza richiesti, torniamo a fornire utili informazioni in materia di sicurezza.

Nei nostri articoli abbiamo presentato non solo i documenti ufficiali in materia - ad esempio le proposte di linee guida per la scuola e le indicazioni Inail sulla pulizia e sanificazione nelle strutture scolastiche - ma anche alcuni contributi di nostri lettori sulla ripresa in sicurezza dell’attività scolastica.

Il problema è che, con riferimento anche all’evoluzione epidemiologica del nuovo coronavirus, le condizioni per la riapertura della scuole sono in continuo aggiornamento. Aggiornamento che dipende anche dalle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico (CTS) che ha lo scopo di fornire consulenza sull'adozione delle misure di prevenzione necessarie a fronteggiare la diffusione del virus SARS-CoV-2.

 

Per questo motivo pubblichiamo oggi un aggiornamento dell’articolo “ Le scuole e l'emergenza COVID: come rispettare le distanze di sicurezza?”, pubblicato lo scorso 16 luglio. Nel contributo, a cura dell’Ing. Marco Piatti, vengono presentate le ultime novità sulla distanza interpersonale e sulla riorganizzazione delle classi.


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Le scuole e l’emergenza COVID: come rispettare le distanze di sicurezza? Ultimi aggiornamenti

 

Nelle ultime settimane elevato è stato il fermento degli addetti ai lavori e delle autorità per chiarire, anche se ancora con molti dubbi e lacune, i parametri di rientro in classe per settembre.

 

L’aspetto più discusso è stato sicuramente quello relativo alla distanza interpersonale tra gli studenti, e se questa fosse da considerare “statica”, avendo come riferimento lo studente seduto al banco, o “dinamica” quindi da rispettare anche durante i movimenti degli studenti

 

In un primo periodo, l’assunzione corretta era sicuramente quella più cautelativa, ovvero quella del metro “dinamico”, in particolare perché richiamata esplicitamente in due passaggi principali:

 

  • Il verbale CTS del 28/5/2020 che scriveva:

 

“Il layout delle aule destinate alla didattica andrà rivisto con una rimodulazione dei banchi, dei posti a sedere e degli arredi scolastici, al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro, anche in considerazione dello spazio di movimento”.

 

  • La adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021, che riporta:

 

Anche per le attività scolastiche, pur in presenza di specificità di contesto, restano validi i principi cardine che hanno caratterizzato le scelte e gli indirizzi tecnici quali:

1. il distanziamento sociale (mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro);

2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;

3. la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale e ospedaliera.

 

È necessario quindi prevedere specifiche misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative declinate nello specifico contesto della scuola, tenendo presente i criteri già individuati dal CTS per i protocolli di settore, anche facendo riferimento ai documenti di indirizzo prodotti da ISS e INAIL:

1. Il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilità di prevenirlo in maniera efficace nelle singole realtà e nell'accesso a queste;

2. La prossimità delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.) rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento)” (…);

 

Rispetto alle precedenti considerazioni, descritte nell’ articolo del 16/7/2020 (l’articolo fu scritto intorno ai primi giorni di luglio), sono intervenuti due ulteriori verbali del CTS, e con essi due importati chiarimenti:

  • Con il verbale n. 90 del 24/6/2020 il CTS ha chiarito che la distanza è da considerarsi tra le rime buccali (quindi la bocca) degli studenti
  • Con il verbale n. 94 del 7/7/2020 il CTS ha chiarito che nella zona banchi il distanziamento minimo di 1 metro tra le rime buccali degli studenti dovrà essere calcolato dalla posizione seduta al banco dello studente, avendo pertanto riferimento alla situazione di staticità.

 

Sul primo punto è stata fornita una precisazione utile e, si ritiene, anche dovuta. 

Sul secondo punto c’è stato un netto cambio di rotta, essendo l’affermazione evidentemente in antitesi con i precedenti riferimenti normativi

Rimangono in ogni caso valide le considerazioni relative a:

  • la presenza di arredi come librerie e scaffali dovrà essere sempre limitatissima (è fortemente raccomandata l’eliminazione di ogni arredo, anche per agevolare le procedure di sanificazione)
  • l’impossibilità di formulare considerazioni precise solamente in base al parametro superficie (aspetto confermato anche dal CTS)
  • La posizione della cattedra (o del solo insegnante) sarà vincolata e si ricorda che l’insegnante dovrà essere sempre ed in ogni condizione a 2 metri di distanza da ogni studente; sottolineiamo che il distanziamento per l’insegnante risulta DINAMICO, infatti nel verbale 94 del CTS si parla di “zona interattiva” tra docente e studente, in cui deve essere rispettata la distanza di 2 metri.

 

Secondo queste nuove specifiche il massimo affollamento dei locali cresce ragionevolmente di alcune unità.

Si rappresenta quindi nel seguito lo schema di disposizione dei banchi, attualmente valido (le misure sono espresse in metri):

 

 

Allo schema sopra descritto è peraltro giunta anche una prestigiosa Università, che sta collaborando con le scuole del proprio territorio, per la definizione delle capienze degli edifici scolastici.

 

Anche in questo caso è utile sottolineare alcuni aspetti:

  • In questo schema non esistono particolari vincoli di movimento, ma si ricorda che nel caso le persone si muovano, dovrà essere indossata la mascherina
  • a seconda della posizione della cattedra potrebbe essere necessario eliminare una o due postazioni degli studenti (al fine di rispettare i due metri di distanza tra docenti e studenti). Potrebbe essere opportuno valutarne la rimozione così da guadagnare dello spazio per il mantenimento dei suddetti banchi
  • l’eventuale spazio “laterale” residuo (nella direzione tra la parete della porta e le finestre) dovrà essere equamente distribuito tra la zona di apertura delle finestre e quella destinata ai corridoi centrali (che dovranno essere sempre il più larghi possibile)
  • Si ritiene opportuno ricordare che in tutte le aule la postazione dell’insegnante dovrebbe essere presso la porta, per evitare il transito nella “zona studenti”.
  • Nel caso sia necessario inserire un disabile in una classe, si ricorda che quest’ultimo dovrà essere collocato (unitamente al proprio assistente) nel rispetto del distanziamento di 2 metri dagli altri studenti (analogamente a quanto avviene con il docente). Ciò comporta verosimilmente la perdita di 2/3 postazioni studenti (quelle più prossime al docente stesso)
  • In questo schema la eventuale interazione tra ciascuna coppia di studenti, dovrà essere evitata con un adeguato grado di responsabilizzazione degli studenti ed un incrementato livello di vigilanza da parte del personale (ad esempio gli studenti dovranno essere istruiti a non scambiarsi oggetti, non assumere posture che potrebbero diminuire la distanza di sicurezza,…). Unica alternativa a tale misura può essere l’adozione del modello proposto ad esempio dal USR Veneto, dove ogni banco costituisce una postazione isolata, distanziata di almeno 60-80 cm in tutte le direzioni (distanze intese dai bordi degli altri banchi). È evidente che tale schema riduce in ogni caso la capienza del locale.

 

Le considerazioni sopra riportate si intendono valide, chiaramente, salvo pronunciamenti dei competenti USR.

 

 

Ing. Marco Piatti

Consulente sicurezza nelle Scuole

 


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Rispondi Autore: Adriano Sain - likes: 0
06/08/2020 (06:34:51)
Ragionamento pienamente condivisibile.
Rispondi Autore: Eugenio Roncelli - likes: 0
06/08/2020 (07:44:41)
Rendere difficile il facile attraverso l'inutile.
Si tratta di geometria semplice: capacità che dovrebbe avere qualunque insegnante di matematica.
A parte la distanza aggiuntiva tra 2 banchi che, fin ad ora, erano contigui.
Ed i banchi "circolari" non servono a nulla: sono solo teorie universitarie, circa lo riempimento di spazi.
In realtà l'ottimale riempimento si otterrebbe con banchi esagonali, purché le dimensioni degli esagoni siano piccole rispetto a quelle del locale.
In pratica, ancora una volta: UCAS cioè Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
Di sicurezza nelle scuole, alla voce "opere civili", non si parla più: eppure si darebbe lavoro ad imprese locali anziché estere.
Rispondi Autore: MARCO PIATTI - likes: 0
06/08/2020 (09:15:32)
Gentile Sig. Roncelli, quanto dice è perfettamente vero i banchi esagonali o a trapezio (in parte) avrebbero ridotto il problema. Purtroppo c'è un dato che un "matematico" non considera nell'ottimizzare il risultano della formula, ovvero la gestione della produzione e dei tempi di consegna dei materiali. le considerazioni sono inevitabilmente da fare con i banchi a disposizione. Anche io sono convinto che non cambi nulla rispetto alle disposizioni pregresse, a parte il distanziamento, ma mi creda, l'apprensione del personale scolastico è elevata, da qui l'idea di creare una breve guida per tutti che ho poi voluto condividere per chi ne potesse trarre qualche spunto (in particolare per le considerazioni sotto lo schema, legate alle mie esperienze dirette).
Questo lavoro, ne sono fermamente convinto, sarebbe dovuto spettare agli USR-uffici scolastici regionali: ma solo alcuni vi hanno provveduto
un caro saluto a Tutti
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti - likes: 0
06/08/2020 (11:01:24)
Articolo essenziale e chiaro. Ovvio che non c'è norma prescrittiva dietro ad ogni pensiero (per fortuna o purtroppo...). Da parte mia dopo 24 anni di rspp nelle scuole ho dato una indicazione di massima che funziona con 3 parametri:
1 - distanza 1 metro tra "rime buccali" (mi vien da ridere a scriverlo...)
2 rispetto comunque delle tabelle del 18.12.1975 (L.23 del 1996) sono utili e valide per un buon rapporto tra capienza e superficie aule
3 avere almeno ogni 2 file di banchi un corridoio largo almeno 80...90 cm. in caso di evacuazione e per un corretto passaggio.
L'indicazione di massima (funziona per quasi tutte le aule di ogni superficie e forma) è:
prendete la sup in mq dividete il numero per 2 e sottraete il 20% (circa) otterrete un numero di banchi (alunni) che rispetta i 3 punti di cui sopra, permette le distanze (anti-covid) , permette di avere dei corridoi per l'evacuazione, rispetta sicuramente il dm 18.12.1975 è anche indipendente (entro certi limiti) dalla forma (quadrata o rettangolare) e dalle dimensioni (50x60...50x70...60x60...70x70...80x80) dei banchi. Provare per credere.
Volevo aggiungere che le varie indicazioni (accompagnate da grafici, schemi, diagrammi ) dei vari USR (Veneto-Sicilia, FVG) dimostrano che in una aula di 44 mq circa possono starci 30 alunni. Nessuno in queste settimane ha mai pubblicato una foto di aula di quelle dimensioni facendo vedere seduti 30 bambini o 30 ragazzi di quinta superiore...se le persone la vedessero si renderebbero ben conto che quelle indicazioni sono una "bestialità ". Faccio notare che il dm 18.12.1975 , anche se solo come indicazione, diceva che in una aula di 44 mq potevano starci dai 20 ai 24 studenti (Ante Covid) , ora, Post-Covid o Durante-Covid , il numero aumenta del 25% (!!)
Vi invito cari colleghi a cercare le indicazioni del MIUR-VENETO-FVG che mostrano quanto sopra descritto. Ho scritto al Direttore USR del FVG una lettera che conclude con una mia domanda o perplessità: "come mai Teatri, Cinema, sale convegni hanno ridotto al 50% circa i posti a sedere e invece le scuole li aumentano ?"
Saluti.
Rispondi Autore: Chiara - likes: 0
06/08/2020 (13:26:26)
E la scuola dell'infanzia?
Possibile che con una pandemia in atto, torni tutto come prima?
Le indicazioni del CTS del 28 maggio, sono ancora varie o annullate dalle successive?
Lí si parlava almeno genericamente di riduzione del numero dei bambini per classe...
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti - likes: 0
06/08/2020 (14:42:10)
Qui in FVG l'USR ha risposto a tutti ugualmente: seguite le note inviate (fate stare 30 studenti in 44 mq...) e non avrete problemi, non avrete bisogno di insegnanti, di collaboratori scolastici, di aule...anzi inserendo più bambini e più studenti nelle aule...vi avanzeranno aule e vi serviranno meno docenti. Dove prima avevate 3 aule da 20 alunni ...adesso ne avrete 2 da 30 ! Visto ? 3 al costo di 2 Un affare ! E per l'infanzia ? Non si può parlare di distanziamento e quindi la maestra che prima ne aveva 20 adesso...ne avrà sempre 20 ...o anche di più. I Dirigenti ne sono stati informati e quindi da persone informate sono in grado di provvedere da soli. Anzi se fate andare come Vi è stato consigliato, gli studenti nei teatri (risulterebbe un solo caso a Firenze) ...potreste mandare anche 2...4...6 classi nello stesso teatro e così con un insegnante potreste far scuola a 40...80...120 studenti insieme con grande risparmio di tempo, docenti e spazi. Nelle aule avanzate potremmo portarci i teatri (ni) ! "...Si parlava almeno genericamente di riduzione del numero dei bambini per classe..." Cara Chiara, qui le Favole le stanno raccontando agli adulti che ci credono !
Rispondi Autore: MARCO PIATTI - likes: 0
07/08/2020 (07:00:01)
per le infanzie io sto caldeggiando l'ipotesi di un orario provvisorio iniziale ridotto con riduzione delle classi. vedo che molte scuole lo stanno facendo visto che è nella loro facoltà (anche quelle che non seguo come RSPP, e comprese quelle dei miei figli, che applicheranno un orario fino alle 13:00 senza mensa).
Dopo le prime settimane rivaluteremo anche in base all'andamento epidemiologico ed alle norme... mi sembra l'approccio più conservativo.
personalmente ho seguito molto il caso delle residenze per anziani,quelle che ai primi di marzo hanno sospeso le visite dei parenti (seppur non fosse prescritto da nessuna norma) sono riuscite a contenere il contagio; le altre hanno avuto decine/centinaia di morti....
Rispondi Autore: Davide - likes: 0
08/08/2020 (23:47:22)
Buongiorno. Seguo alcune scuole come rspp e da un mese a questa parte ricevo da parte dei dirigenti scolastici richieste assurde come ad esempio fare le planimetrie delle scuole con indicazioni di percorsi e del layout aula per aula con la posizione di banchi cattedra ecc. A me non risulta che ci siano linee guida o decreti che obblighino i dirigenti a produrre tali planimetrie. Lei cosa ne pensa? La saluto
Rispondi Autore: Ing. Bruno Giovanni Repetto - likes: 0
10/08/2020 (12:15:57)
Gli schemi proposti dimostrano logica e giusta semplificazione del problema.
Ritengo importante ribadire che al fine di garantire la sicurezza all'interno delle aule scolastiche occorra sempre e comunque rispettare le disposizioni di massimo affollamento previste dalla normativa antincendio.
Queste disposizioni sono state sempre bellamente disattese con Deroghe incomprensibili.
Mi chiedo dove erano i comitati tecnici quando via via si aumentava il numero di alunni per aula passando da un massimo di 25 agli attuali regolamenti che determinano classi fino con 35 alunni.
Inoltre mi stupisco del fatto che i comitati tecnici-scientifici non si siano espressi con forza nel esigere il rispetto dei parametri acustici di legge per le aule scolastiche fondamentali per l'intelligibilità della lezione.
Rispondi Autore: Marco Piatti - likes: 0
10/08/2020 (19:00:46)
Gentile Sig. Davide, è vero che nell'incarico di RSPP non rientra la predisposizione delle piantine, ne il calcolo delle capienze. peraltro si parla di sicurezza degli studenti non dei lavoratori.... ma questa è forse filosofia. Personalmente ho ritenuto comunque utile predisporre degli schemi che adattassero il modello sopra proposto alle singole realtà, ma questo è stato fatto per lo più da enti locali, o risorse interne alla scuola, sotto la mia supervisione.
Per ciò che concerne il commento dell'Ing Repetto, segnalo un precedente articolo sul tema. A mio modesto avviso è sbagliato pensare che non si possa superare il massimo affollamento di 25 studenti (26 persone....

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/settori-C-4/istruzione-C-15/sicurezza-nelle-scuole-le-indicazioni-sull-affollamento-delle-aule-AR-18344/
Rispondi Autore: Kle - likes: 0
12/09/2020 (16:59:16)
Buonasera avrei una domanda da porre :la scuolamedia che frequenta mia figlia che si trova a Napoli ha previsto che un gruppo di tre alunni ruoteranno per tre settimane in altre classi non potendo l aula ospitare tutti come negli anni precedenti. Esiste un dpcm a riguardo perché io sono molto preoccupata in quanto questo mescolamento di alunni potrebbe non garantire la sicurezza per gli alunni e anche per noi genitori che si vedono costretti a ruotare in altre classi e quindi ad avere diversi contatti. Spero di ricevere qualche chiarimento in merito Grazie
Rispondi Autore: sabrina - likes: 0
15/09/2020 (05:18:01)
La scuola di cui parlo è una secondaria di primo grado con 9 bambini classe 1, 4 bambini classe 2 e 10 bambini classe terza.prevista la pluriclasse 1 e 2 con un totale di13 bambini e ci sta, siamo ormai abituati alle pluriclassi dalle nostre parti, la cosa assurda è che mancando gli insegnanti il preside ha ben pensato di riunire per alcune settimane tutti gli alunni nella stessa aula, lasciando due aule completamente vuote. A questa situazione si aggiunge la difficoltà della presenza di un unico bidello che si occupa della primaria e dalla secondaria ALLA FACCIA DELLA SANIFICAZIONE. Vi sembra normale che gli unici insegnanti presenti siano uno di italiano e uno di religione?
Rispondi Autore: nicola - likes: 0
17/09/2020 (10:43:14)
Egr ing Piatti, lei scrive" Dopo le prime settimane rivaluteremo anche in base all'andamento epidemiologico ed alle norme... mi sembra l'approccio più conservativo ". Se nel frattempo a cagione di non averci pensato prima ci scappano decine di morti,non è una buona soluzione.
Rispondi Autore: Elena - likes: 0
18/09/2020 (06:16:07)
Ma i vari comitati hanno tenuto conto che in molte scuole elementari e medie sono presenti finestre a vasistas? Il ricambio d’aria è adeguato in un aula con 30 persone tra alunni e insegnanti?
Rispondi Autore: nicola - likes: 0
25/09/2020 (22:07:10)
ottima la teoria...poi basta che ad un alunno non sia arrivato un libro che le insegnanti (scuola primaria) creano coppie occasionali per condividere durante l'ora di lezione la lettura obbligando all'uso della mascherina dato che per non fare 3 fotocopie hanno deciso di infrangere la regola cardine della distanza di 1 metro tra i bimbi.
Vi pare normale?

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