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Sicurezza alimentare sotto accusa

12/03/2003: Acque minerali contaminate da inquinanti e mense scolastiche con carenze igieniche: i risultati delle ispezioni dei NAS.
Mense scolastiche con carenze igienico-strutturali, alimenti in cattivo stato di conservazione, autorizzazioni mancanti, e assenza del libretto sanitario da parte del personale addetto alla manipolazione degli alimenti.

Queste le infrazioni maggiormente riscontrate dalle ispezioni dei Carabinieri del NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni) svolte nelle mense scolastiche italiane, dalle scuole materne alle università.
Su 1.011 controlli sono state accertate 425 infrazioni di tipo amministrativo e penale; sono stati posti sotto sequestro 489 kg e 1035 confezioni alimentari di varia natura, nonché una scuola materna, un laboratorio per la preparazione dei pasti e 4 frigoriferi, per un valore di oltre 900.000 Euro. Sono state 294 le persone deferite alle autorità competenti.

Tutto questo mentre le inchieste sulle contaminazioni delle acque minerali si allargano: il Ministero della Salute ha inviato 500 fax ad altrettante aziende di acque minerali che ingiungono l’immediata notifica delle ultime analisi effettuate in conformità con quanto stabilisce la legge. Pena: il ritiro dell’autorizzazione. La stessa Federacqua ha invitato gli imprenditori a rispondere al Ministero.

E' questo solo l’ultimo atto dell’inchiesta avviata dal procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, sulle acque minerali fuorilegge.
L'inchiesta ha portato alla chiusura di una sorgente piemontese che produceva 50 mila bottiglie al giorno. E' stata infatti riscontrata la presenza nelle acque imbottigliate di batteri coliformi e streptococchi, nonostante le analisi periodiche eseguite dall’azienda e i controlli dell’Asl e dell’Arpa.

Situazione che si è aggiunta alla scoperta di 67 bottiglie di acqua di una nota azienda nazionale contaminate da tetracloroetilene, sostanza cancerogena sulle cavie di laboratorio, contaminazione evidentemente sfuggita ai controlli dei laboratori di analisi.

L'indagine del procuratore Guariniello quindi prosegue anche nei riguardi degli organismi di controllo: laboratori autorizzati, Arpa (agenzia per l’inquinamento ambientale), Asl, Regioni e uffici del ministero competenti.

Unico atto finora messo in campo dal Ministero è l'invio dei 500 fax ingiuntivi trasmessi alle aziende tra venerdì e sabato scorso.
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