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Linee guida e buone prassi: l’uso sicuro delle PLE per le demolizioni

Linee guida e buone prassi: l’uso sicuro delle PLE per le demolizioni
31/08/2018: Un documento della Regione Lombardia sulle piattaforme di lavoro elevabili si sofferma sulla sicurezza dell’uso di PLE in lavori di demolizione e smontaggio. Condizioni organizzative, dispositivi di protezione, prescrizioni e divieti.
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Milano, 31 Ago – Sono tanti gli infortuni correlati all’utilizzo delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE), come ricordato anche dalla nostra rubrica “ Imparare dagli errori” dedicata al racconto degli infortuni professionali. E sono molti anche gli infortuni che avvengono, anche con l’utilizzo di PLE, nelle attività di demolizione in ambito edile.

 

Per avere specifiche informazioni sulla prevenzione degli infortuni nelle attività di demolizione in cui sono utilizzate piattaforme di lavoro, il nostro giornale torna a focalizzare l’attenzione su alcuni documenti che in questi anni hanno fornito informazioni su buone prassi, indirizzi operativi, indicazioni per la sicurezza e che costituiscono ancora un utile punto di riferimento per lavoratori e aziende.


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Materiale didattico per formatori conforme allegato III ASR 22/2/2012
 

In particolare ci soffermiamo sulla “Linea guida. Uso delle Piattaforme di Lavoro Elevabili (cantieri temporanei e mobili)” approvata dalla Regione Lombardia con Decreto n. 6551 dell’8 luglio 2014 e presentata dal nostro giornale nell’articolo “ Linee guida per l’uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili”.

 

Utilizzo delle PLE per demolizioni e smontaggi

Nel documento della Regione Lombardia una scheda è dedicata all’utilizzo delle PLE per i lavori di demolizione e smontaggio e si indica che l'uso delle piattaforme elevatrici “è comune soprattutto nei seguenti lavori di decostruzione:

  • “piccole decostruzioni di elementi di facciata, d'intonaci, ecc.;
  • decostruzione di singoli elementi costitutivi degli edifici; a titolo esemplificativo la rimozione di pannelli di coperture esistenti a seguito di manutenzioni straordinarie;
  • smontaggi d'impianti esistenti;
  • ispezioni e indagini preliminari a lavori di demolizione;
  • operazioni di supporto alle demolizioni; a titolo esemplificativo:
    • irrorazione del materiale al fine di evitare la produzione di polveri;
    • affiancamento alle macchine demolitrici (accesso in quota);
    • controllo della corretta esecuzione di lavorazioni”.

 

Riguardo poi alle condizioni organizzative e operative delle PLE si segnala che “il datore di lavoro dell'impresa esecutrice, a seguito della valutazione dei rischi, individua nel POS dello specifico cantiere, la PLE quale attrezzatura di lavoro idonea per la realizzazione dello specifico intervento. Tale scelta deve essere coerente con le indicazioni contenute nel PSC, se presente”.

 

Inoltre le condizioni di utilizzo della PLE “non devono essere aggravate dal contesto di cantiere, dal piano di appoggio non idoneo, dalle linee elettriche non sufficientemente protette, e dalle condizioni ambientali non idonee”. Inoltre:

  • “i mezzi a combustione interna posso essere utilizzati solo all'aperto se non dotati di sistemi di abbattimento dei gas di scarico o di evacuazione dei fumi all'esterno;
  • le modalità di lavorazione possono prevedere la presenza sul luogo di lavoro di più piattaforme di lavoro elevabili e di altre attrezzature di sollevamento e trasporto; le fasi operative devono essere pianificate in modo da gestire correttamente i rischi interferenziali dal contemporaneo utilizzo nella stessa area di movimentazione di più attrezzature”.

 

La scelta della PLE e i dispositivi di protezione

Le linee guida indicano che “a seconda delle condizioni organizzative, operative, data l'estrema variabilità delle specifiche condizioni d'impiego”, il datore di lavoro a seguito della valutazione dei rischi può scegliere tra le tutte tipologie di piattaforme di lavoro “classificate secondo EN 280”. E nell'ambito dei lavori “non può essere a priori individuata la tipologia preferenziale di PLE. La scelta deve essere effettuata a seconda dei lavori da eseguire. La PLE deve essere di dimensioni adeguate all'area di lavoro. Non utilizzare PLE che operino al limite dello sbraccio o estensione massima, al fine di garantire un ulteriore margine di manovra in caso di emergenza”.

 

Si segnala poi che gli operatori in piattaforma, nell'intero periodo di permanenza nella stessa, devono utilizzare idonei DPI:

  • “elmetto di protezione per lavori in quota con sottogola EN 397;
  • guanti di protezione EN 388;
  • calzature per uso professionale EN 346” (ora UNI EN ISO 20346:2014);
  • sistema di trattenuta (a questo tema nelle linee guida è dedicato un capitolo);
  • “D.P.I. specifici per le lavorazioni da eseguire come indicato nel POS e nel PSC ove previsto”.

 

Le prescrizioni per la sicurezza dei lavoratori

Concludiamo riportando, sempre dalla scheda delle linee guida, una serie di prescrizioni e divieti riferiti all’utilizzo di PLE per demolizione e smontaggio:

  • “Il sito dove viene posizionata la PLE deve essere sgombro e delimitato così come sottostante la piattaforma di lavoro. Devono essere correttamente gestite le possibili o interferenze con altri mezzi.
  • Deve essere garantita un'idonea base di appoggio in rispetto delle indicazioni riportate nel libretto di istruzioni della macchina; devono essere disponibili gli elementi di ripartizione del carico da posizionare in caso di necessità sotto gli stabilizzatori. Prima di utilizzare la macchina accertarsi che il piano di appoggio sia in grado di sostenere il peso della macchina stessa complessiva dei carichi e resistere alla pressione degli eventuali stabilizzatori, i quali devono essere ben posizionati in modo da evitare il ribaltamento. Per l'utilizzo di PLE su strutture portanti, verificare la portata della struttura in relazione al peso della PLE compreso di carico nominale e della reazione massima sugli stabilizzatori.
  • Non sovraccaricare la piattaforma di lavoro oltre la portata massima. Nella valutazione del carico della piattaforma considerare attentamente anche il carico aggiuntivo derivante da lavorazioni in quota. I materiali da trasportare in quota devono essere posizionati in maniera stabile all'interno della piattaforma di lavoro e in modo da non causare intralcio all'operatore e agli eventuali altri lavoratori presenti in piattaforma. In particolare evitare di appoggiare materiali/attrezzature/utensili sugli elementi del parapetto. L'operatore deve considerare anche l'aumento di peso e superficie esposta dovuti al montaggio di accessori quali attacchi per supportare attrezzi sulla pedana o su corrimano, i quali devono comunque essere approvati dal fabbricante.
  • Tenere la pedana della piattaforma di lavoro libera da materiali che pregiudichino la stabilità delle persone o della macchina stessa.
  • Prima di effettuare le lavorazioni verificare che non vi siano elementi che possano distaccarsi improvvisamente e compromettere la stabilità della macchina.
  • Non esercitare trazione o spinta con la PLE su qualsiasi oggetto che si trovi all'esterno della piattaforma. In assenza di chiare ed esplicite indicazioni operative, l'operatore non deve esercitare trazione o spinta manuali su qualsiasi oggetto che si trovi all'esterno della piattaforma.
  • Prima di effettuare spostamenti, manovre e lavorazioni verificare le distanze minime da parti attive di linee elettriche non protette o non sufficientemente protette come riportato nel capitolo ‘misure generali di sicurezza’ della linea guida.
  • Non ancorare alla piattaforma di lavoro fili metallici, cavi, ganci o oggetti simili: potrebbero intrappolarsi o agganciarsi ad un oggetto fisso esterno. Non appoggiare mai la piattaforma a nessuna struttura.
  • Non utilizzare la PLE come apparecchio di sollevamento materiale.
  • Non utilizzare la piattaforma o elementi della macchina come punto di ancoraggio di un sistema anticaduta di altri lavoratori che operano in quota all'esterno della piattaforma di lavoro.
  • Non sedersi o salire sui materiali depositati nella piattaforma né sul parapetto della medesima.
  • Non usare scale, opere provvisionali o tavole all'interno della piattaforma di lavoro.
  • Lo spostamento della PLE con la piattaforma di lavoro sollevata è consentito solo con macchine omologate per tale operazione”.
  • “Movimentare la piattaforma con cautela e a bassa velocità ed evitare qualsiasi urto con ostacoli fissi.
  • È vietato utilizzare la PLE in condizioni atmosferiche sfavorevoli e scarsa visibilità (pioggia, neve, nebbia, vento forte, ecc.).
  • Durante l'esecuzione dell'attività lavorativa gli addetti non devono gettare alcuna cosa dall'alto.
  • Il personale presente a terra deve stazionare fuori dalle zone con pericolo di caduta di materiale dall'alto e utilizzare l'elmetto protettivo.
  • Prima dell'inizio dell'attività lavorativa il manovratore e gli operatori a bordo devono concordare un sistema di comunicazione e di segnalazione per l'esecuzione delle manovre.
  • In cantiere devono essere presenti i libretti d'uso e manutenzione delle macchine utilizzate, con relativa dichiarazione di conformità CE, registro delle manutenzioni e verbale di verifica periodica”.

 

 

 

RTM

 

Scarica la normativa di riferimento:

Regione Lombardia – Direzione Generale Sanità - Decreto n. 6551 dell’8 luglio 2014 – approvazione della “Linea guida ‘Uso delle Piattaforme di Lavoro Elevabili’ (cantieri temporanei e mobili)”.

 

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