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Le immagini dell’insicurezza: Segnaletica SI, Segnalazione NO

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Brescia, 22 Feb - In questi giorni è stato pubblicato il DM 22 gennaio 2019 relativo all’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare, che abroga il precedente D.M. 4 marzo 2013, e le immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no ci sottolineano l’importanza della formazione teorico/pratica degli operatori che eseguono queste attività, formazione che non deve essere limitata a chi posa la segnaletica di cantiere, ma – previa accurata valutazione dei rischi – anche ai soggetti che svolgono lavori su strada aperta al traffico (ricordo che il nuovo D.M. ha in parte modificato quanto previsto dalla norma precedente).

 

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Ed allora le fotografie ci mostrano la “classica” attività di formazione di segnaletica orizzontale che viene effettuata su una strada urbana posta all’interno di popoloso quartiere. La caratteristica di questo tratto di strada è la presenza di una curva a 90 priva di visibilità, mentre la caratteristica della lavorazione è quella di essere eseguita senza l’utilizzo di alcun sistema di segnalazione dei lavori (cartellonistica, movieri o semafori, ecc. ecc.).

 

 

 

 

Conseguenza:

  • il traffico si “autoregola” con rischi abbastanza elevati di incidente e/o investimento dei lavoratori;
  • i mezzi sono posizionati a “scudo” dei lavoratori, ma in caso di tamponamento dello stesso (anche se a bassa velocità) è presente il rischio di investimento accidentale degli operatori a piedi da parte di un veicolo di supporto;
  • di separazione tra zone di transito veicoli e zona lavori (i classici coni) nemmeno l’ombra.

 

L’unica cosa certa è la solita e classica improvvisazione.

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Referente Gruppo di Lavoro Costruzioni di AiFOS.   

 

 

Fonte: SICURELLO.no: l’evidenza dei mancati infortuni.

 



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