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Le immagini dell’insicurezza


 

Bolzano,  18 Nov - Il montaggio di un ponteggio di facciata in città: una situazione classica e tipica che si ripete abitualmente e, nel caso della situazione di oggi, la prima impressione che ne deriva è anche positiva:

  • zona di sollevamento dei materiali delimitata (ok solo con nastro bianco e rosso, ma magari avevano appena scaricato i materiali dal furgone),
  • operai che indossano i previsti d.p.i. anticaduta (non è dato vedere se l’imbrago è correttamente collegato ad un punto di ancoraggio, ma presumiamo di si), di protezione del capo (con sottogola allacciato), calzature di sicurezza, guanti, …
  • la pista ciclabile che passava sul sedime ove è in fase di montaggio il ponteggio risulta chiusa con un cartello di divieto di transito e con esposta la relativa ordinanza.

 

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Tutto ok? Direi di no, ed infatti le immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi ci mostrano - a ridosso del ponteggio - la strada regolarmente aperta al transito di pedoni e ciclisti che potrebbero venire colpiti da materiali in caduta libera dal ponteggio in fase di realizzazione.  Ricordiamo che uno dei pericoli da valutare nella redazione dei documenti della sicurezza è proprio quello di caduta oggetti dall’alto, e qui - almeno all’apparenza - tale pericolo non è stato correttamente valutato o estremamente sottovalutato.

 


 

Possiamo solo immaginare cosa potrebbe capitare se il telaio di ponteggio in fase di movimentazione (foto 02) scivolasse di mano all’operaio, rimbalzasse e cadesse al suolo mentre sta passando un ignaro utente.

 

 

Ed anche per le vetture parcheggiate a ridosso del cantiere di allestimento i danni potrebbero essere notevoli, perlomeno in questo caso solo di danni materiali si tratterebbe.

 

 

Certamente a ponteggio montato e con tutte le protezioni installate, gli adempimenti di sicurezza contro la caduta dei materiali dall’alto saranno da considerarsi adempiuti. Ma lo stesso non si può certo affermare durante la fase transitoria del montaggio.

 

Si ringrazia il sig. Matteo Gallo per le immagini.

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Comitato AiFOS COSTRUZIONI

 

 

Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.



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Rispondi Autore: Massimo Trolli - likes: 0
21/11/2016 (20:55:59)
Oltre al pericolo di materiali che possono cadere dall'alto, le immagini mostrano pericoli di altra natura. Nei minuti necessari per lo scatto delle foto, ben due ciclisti si vedono procedere contromano in una strada a senso unico. La pista ciclabile, chiusa con ordinanza municipale per il periodo del montaggio del ponteggio e che presumibilmente consente normalmente ai ciclisti il transito contromano su un marciapiede (SIG !), si sviluppa in larghezza su uno spazio ridottissimo. Le biciclette che, a parte l'evento del ponteggio, percorrono contromano o no quella pista ciclabile costituiscono un vero pericolo per i pedoni che camminano su quel marciapiede. Quindi, oltre a far notare la carenza di precauzioni nel montaggio del ponteggio, le immagini del Sig. Matteo sono un vero e proprio attestato di inefficienza e superficialità del Comune (Bolzano?) che ha disposto quella pista ciclabile! D'altra parte come pretendere che quel Comune predisponesse, come ogni Comune è solito fare dopo un accurato sopralluogo, oltre ad un'ordinanza di chiusura della pista ciclabile, anche la realizzazione di un marciapiede provvisorio (in legno) a fianco del ponteggio per il transito dei pedoni, facendo pagare il dovuto plateatico per occupazione di suolo pubblico alla ditta dei ponteggi o a chi per essa. Vien da chiedersi: quel Comune non l'ha fatto per non rinunciare ai posteggi a pagamento davanti al ponteggio?

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