Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Come prevenire le aggressioni e le violenze agli operatori sanitari?

Come prevenire le aggressioni e le violenze agli operatori sanitari?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio psicosociale e stress

26/09/2024

Le linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni a danno degli operatori sanitari, approvate dalla Regione Sicilia, si soffermano sulla definizione ed implementazione delle misure di prevenzione e di controllo.

Come prevenire le aggressioni e le violenze agli operatori sanitari?

Le linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni a danno degli operatori sanitari, approvate dalla Regione Sicilia, si soffermano sulla definizione ed implementazione delle misure di prevenzione e di controllo.

Palermo, 26 Set – La prevenzione delle violenze e aggressioni che avvengono nelle strutture sanitarie deve essere portata avanti da un'organizzazione aziendale “rivolta all'identificazione dei fattori di rischio per gli operatori sanitari” attuando “le strategie ritenute più opportune”.

 

A ricordarlo sono le “ Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione siciliana” approvate dalla Regione Sicilia con il Decreto n. 1603 del 21 dicembre 2023.

 

Gli obiettivi specifici delle linee guida - elaborate dal "Gruppo di Coordinamento Regionale per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione Siciliana" – sono identificati nel:

  • “sviluppare una policy aziendale contro gli atti di violenza/aggressione nei confronti degli operatori sanitari attraverso la costituzione del "Gruppo di Lavoro Rischio Aggressioni";
  • stilare un piano di prevenzione che preveda una politica di tolleranza zero verso gli atti di violenza;
  • ottimizzare i flussi informativi aziendali per favorire l'integrazione dei dati, l'organizzazione e il monitoraggio del fenomeno;
  • accrescere la consapevolezza che la violenza non fa parte del lavoro;
  • sensibilizzare il personale a segnalare prontamente gli episodi di violenza subiti e a suggerire le misure per ridurle o eliminarle, mettendo a disposizione degli strumenti agili e moderni, ad esempio, un QRcode dedicato, affisso nei luoghi di lavoro più a rischio, che consenta di inviare in tempo reale tramite il cellulare la segnalazione con la descrizione dell'episodio violento;
  • gestire gli effetti degli episodi di violenza con un supporto medico e/o psicologico rivolto all' operatore sanitario che ha subito l'atto di violenza in modo diretto e/o indiretto;
  • attivare corsi di formazione che consentano di accrescere le competenze degli operatori sanitari per prevenire e gestire i suddetti episodi;
  • monitorare nel tempo le misure di prevenzione e protezione adottate”.

 

Dopo aver presentato, in precedenti articoli alcuni strumenti (presenti o allegati alle linee guida) relativamente alla valutazione dei rischi, ci soffermiamo ora su alcuni suggerimenti in merito alle possibili misure che “saranno di prevenzione, finalizzate a eliminare o ridurre la probabilità che si verifichi l'evento avverso, e/o di protezione, finalizzate a ridurre il danno conseguente all'evento avverso”.

 

L’articolo affronta i seguenti argomenti:

  • Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le strategie generali
  • Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le misure strutturali e tecnologiche
  • Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le misure organizzative

 


Pubblicità
RLS settore Sanità - 32 ore
RLS - RLS settore Sanità - 32 ore
Corso online di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) del settore Sanità

 

Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le strategie generali

Ricordiamo innanzitutto che, secondo le linee guida, deve essere presente un "Programma di Prevenzione" che adotti le seguenti strategie:

  • valutazione del rischio violenza/aggressione
  • istituzione del "Gruppo di Lavoro Rischio Aggressioni"
  • definizione ed implementazione delle misure di prevenzione e di controllo
  • gestione degli episodi di violenza/aggressione
  • formazione del personale.

Dunque, una volta valutati i rischi e individuate le criticità attraverso l'analisi dell'ambiente lavorativo, bisogna “definire le soluzioni necessarie a prevenire e controllare le situazioni di rischio identificate”. E le misure preventive da definire al fine di eliminare o ridurre la probabilità dell'evento possono essere così classificate:

  1. misure strutturali e tecnologiche
  2. misure organizzative

 

Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le misure strutturali e tecnologiche

Si indica, dunque, che tra le strategie della direzione aziendale “al fine di contrastare i comportamenti violenti rientrano le misure strutturali e tecnologiche che servono a mitigare i fattori di rischio identificati a seguito della valutazione dei rischi e dell'analisi dell'ambiente lavorativo”.

 

Questa, a titolo esemplificativo, una elencazione non esaustiva delle possibili “misure strutturali e tecnologiche:

  • valutare i progetti di nuova costruzione o di modifica delle strutture esistenti in funzione della riduzione dei fattori di rischio connessi alla violenza/aggressione;
  • valutare la necessità di installare impianti di allarme o altri dispositivi di sicurezza (pulsanti antipanico, allarmi portatili, telefoni cellulari, ponti radio) nei luoghi dove il rischio a elevato;
  • valutare la necessità di assicurare la disponibilità di metal-detector fissi o portatili atti a rilevare la presenza di oggetti metallici pericolosi;
  • installare un impianto video a circuito chiuso, con registrazione sulle 24 ore, nelle aree ad elevato rischio;
  • assicurare la disponibilità di stanze dotate dei necessari dispositivi di sicurezza nel caso di pazienti in stato di fermo, sotto effetto di alcol e/o droga o con comportamenti violenti;
  • assicurare l'installazione di sistemi di illuminazione idonei e sufficienti sia all'interno che all'esterno della struttura;
  • sostituire e/o riparare finestre e serrature rotte”.

 

Le linee guida sulla prevenzione della violenza: le misure organizzative

Veniamo poi alle misure organizzative che “fanno parte delle strategie aziendali con lo scopo di promuovere un clima di benessere organizzativo nei luoghi di lavoro e contribuire alla eliminazione/riduzione dei possibili atti di violenza/aggressione” e che comprendono:

  1. “Misure di accoglienza
  2. Misure di informazione e comunicazione
  3. Misure operative”.

 

Riprendiamo, anche in questo caso, alcuni esempi di misure di accoglienza:

  • “prevedere la presenza di personale dedicato e formato che dia adeguate informazioni sull'organizzazione, sulle prestazioni e sulle attività assistenziali;
  • istituire procedure per l'ingresso e la registrazione dei visitatori;
  • assicurare all'atto di qualsiasi prestazione assistenziale e/o sanitaria, la presenza di due figure professionali (medico, infermiere o altri operatori);
  • prevedere, dove si ritiene necessario e in relazione alla tipologia di utenza, la presenza di un mediatore culturale e/o linguistico”.

 

Queste, invece, alcune misure di informazione e comunicazione:

  • “fornire al personale coinvolto le informazioni sulle procedure previste in caso di violenza subita e sulle forme di assistenza disponibili (amministrativa e legale);
  • sensibilizzare il personale ad avere comportamenti che instaurino un clima di tranquillità al fine di ridimensionare possibili scatti di ira da parte dell'utenza;
  • informare in modo chiaro pazienti, visitatori e lavoratori che la violenza non è consentita e che nessun episodio sarà tollerato, anche attraverso cartellonistica e/o produzione di video;
  • evidenziare che offendere, aggredire, minacciare verbalmente, fisicamente e psicologicamente gli operatori è un reato;
  • chiarire ai lavoratori che la violenza/aggressione non fa parte integrante del lavoro;
  • prevedere la diffusione di informazioni sulle strategie comportamentali tese a ridurre l'escalation che conduce alla violenza/aggressione "Foglio informativo — Elementi di strategia comportamentale" (Allegato 4);
  • distribuire e/o affiggere materiale informativo (Allegato 5)”.

 

Infine presentiamo alcune misure operative:

  • “riorganizzare ed eventualmente potenziare il servizio di vigilanza interno;
  • promuovere la diffusione e l'utilizzo di strumenti di segnalazione di episodi di violenza;
  • considerare la possibilità nelle aree a maggior vulnerabilità la presenza di due figure professionali all'atto dell'erogazione di una prestazione sanitaria (sia ospedaliera che territoriale);
  • incoraggiare la segnalazione degli episodi di violenza/aggressione subiti;
  • registrare tutti gli episodi di violenza occorsi ed elaborare le informazioni raccolte al fine di definire ogni necessaria misura di prevenzione;
  • attivare un'interfaccia operativa Azienda-Forze dell'Ordine (elaborazione di protocolli e procedure)”.

 

Si ricorda poi che la segnalazione dell'evento “va fatta sempre, indipendentemente dalla natura e dalla gravità del danno occorso. Deve essere effettuata prontamente dall'operatore direttamente coinvolto dall'evento o, in caso di sua impossibilità, da un operatore diretto testimone e/o dal responsabile della struttura interessata dall'evento. La segnalazione dell'episodio violento è importante, anche, per la corretta quantificazione del fenomeno”.

 

Riprendiamo dalle linee guida una diagramma di flusso sull’iter procedurale:

 

 

Concludiamo rimandando alla lettura integrale del documento che riporta, con riferimento anche alle misure di protezione, alcune indicazioni per la gestione degli episodi di violenza/aggressione per “garantire un opportuno trattamento e sostegno agli operatori vittima di violenza (vittima primaria) o che possono essere rimasti traumatizzati per aver assistito a un episodio di violenza (vittime secondarie)”.

Vengono poi fornite anche indicazioni per la formazione del personale con particolare riferimento a:

  • operatori sanitari;
  • management;
  • personale della sicurezza.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Regione Sicilia, Decreti assessoriali, Assessorato della Salute, Decreto n. 1603 del 21 dicembre 2023 “Linee guida per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche a danno degli operatori sanitari delle strutture sanitarie pubbliche della Regione siciliana”.

 


Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

La valutazione del rischio aggressione in ambito scolastico

Rischi psicosociali e dimensione di genere nella sicurezza sul lavoro

Regione Lombardia: linee di indirizzo per la gestione del rischio stress

Diversità Equità e Inclusione: la sicurezza è anche cultura!


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29APR

Decreto lavoro: il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

29APR

RENTRI: modalità di pagamenti sanzioni art.258

28APR

Il portale per la libera consultazione delle norme UNI per la SSL

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
30/04/2026: Inail – Schede informative: batteri - Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Rischio biologico in scenari di intervento ordinari e di emergenza - edizione 2025
30/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 1 - Sentenza n. 9324 del 13 aprile 2026 - Indicato CSE a sua insaputa in appalti pubblici, profili di sicurezza ex D.Lgs. 81/2008 e trattamento dei dati personali: rigettata la domanda risarcitoria.
29/04/2026: Corte di Cassazione Sezione Lavoro - Ordinanza 13 febbraio 2026 n. 3263 - Licenziamento legittimo del lavoratore vittima di una truffa informatica (phishing)
29/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 6379 del 10 febbraio 2017 - Responsabilità di un lavoratore gruista per la violenta collisione con un carroponte fermo. Il mancato funzionamento del sistema anticollisione interrompe il nesso causale tra condotta del lavoratore.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


PREVENZIONE INCENDI

La Classe di fuoco L per le batterie al Litio


INTERVISTE E INCHIESTE

Le interviste di PuntoSicuro: la verifica dell’efficacia della formazione


DPI

Uso e gestione dei DPI sul lavoro: scelta, informazione e formazione


INTERPELLI

Interpello: la formazione alla sicurezza per i docenti di scuole e università


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità