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Le immagini dell'insicurezza: la scala

In passato, nelle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no, abbiamo più volte trattato il tema delle scale portatili e della loro manutenzione.

 

Ogni volta è stato sottolineato come gli aspetti legati alla “cura” delle scale sono tra quelli meno percepiti anche se possono essere causa di infortunio.

 

Ed ecco che nell’immagine di oggi, scattata pochi giorni fa, risulta ancora una volta evidente come il danneggiamento di alcuni pioli di una scala portatile non venga percepito come un rischio da chi questa scala la andrà ad utilizzare.

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La situazione è quella classica, la scala viene utilizzata, durante le lavorazioni si danneggia, non viene effettuato nessun controllo, si rimette sul cassone del furgone e via verso il prossimo utilizzo.

 

A volte la risposta è quella legata al “non utilizzo” degli ultimi gradini, ma ciò non vuol assolutamente dire che la scala sia comunque idonea all’utilizzo stesso.

 

“Tanto la uso poco”, “in ogni caso lavoro sotto ai due metri”, “ne ho viste/usate ben di peggiori” sono alcune delle risposte che a volte ci sentiamo dare quando si evidenziano criticità sulle scale, come se il ridotto e le modalità di utilizzo stesso siano esenti dal rischio di infortunio.

 

In conclusione, ritengo che sia importate una costante sensibilizzazione sui temi legati all’utilizzo delle scale portatili e ricordo che per i lavori in quota l’utilizzo di una scala a pioli quale posto di lavoro, va limitata ai casi in cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non sia giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure delle caratteristiche esistenti dei siti che non possono essere modificati [1].

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS

 

Fonte: SICURELLO.no: l’evidenza dei mancati infortuni 



[1] D.Lgs. 81/2008, art. 111, comma 3





 
Le immagini vengono concesse in  LICENZA CREATIVE COMMONS alle seguenti condizioni:
Attribuzione – Non Commerciale – Non Opere Derivate 

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Rispondi Autore: Ingrid - likes: 0
06/07/2024 (09:20:41)
Credo che sia una delle voci più sottovalutate. Fondamentale sensibilizzare i giovani e anche gli anziani su questo tema, spesso causa di morte accidentale troppo sottovalutato. Sicuramente la formazione alla sicurezza deve partire dalla scuola primaria. Io ho cercato di farlo da sempre e fino a 15-20 anni fa ero supportata ed agevolata dai presidi (maschi), poi con l'avvento del dirigente, soprattutto se donna, la cosa è stata osteggiata. Si faceva formazione obbligatoria ma non la si applicava, tanto che da addetto alla sicurezza ho dato le dimissioni per non presa in carico delle mie continue segnalazioni....

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