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L’importanza dei near miss: analisi, novità normative e future linee guida
Bologna, 12 Giu – Per una efficace gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, come più volte ricordato nei nostri articoli, è importante conoscere e analizzare non solo gli accadimenti infortunistici, ma anche tutti quegli eventi che non causano lesioni e malattie ma hanno il potenziale per farlo. Stiamo parlando dei “mancati infortuni”, dei near miss che possono essere considerati degli “eventi sentinella” che ci permettono di prevenire gli eventi infortunistici veri e propri.
A riconoscere l’importanza della conoscenza e analisi dei near miss è recentemente intervenuto il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 e la legge di conversione ( legge 29 dicembre 2025, n. 198) con l’articolo 15 (Rafforzamento della cultura della prevenzione e tracciamento dei mancati infortuni).
Nell’articolo 15 si indica che “al fine di promuovere il miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di ridurre l'incidenza degli infortuni, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), sentite le parti sociali, adotta, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, linee guida per l'identificazione, il tracciamento e l'analisi dei mancati infortuni da parte delle imprese con più di quindici dipendenti”. E con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono “individuate le modalità attraverso le quali le imprese di cui al presente comma comunicano i dati aggregati relativi agli eventi segnalati come mancati infortuni e le azioni correttive o preventive intraprese per il miglioramento della sicurezza, nonché i criteri utili alla predisposizione annuale di un rapporto di monitoraggio nazionale sui mancati infortuni, anche ai fini della definizione di interventi formativi e di sostegno tecnico alle imprese”.
In particolare, le linee guida “sono adottate tenendo conto delle procedure per la gestione degli incidenti e la segnalazione dei mancati infortuni già elaborate dall'INAIL, anche in collaborazione con le organizzazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale e con i relativi organismi paritetici” (…).
Proprio per parlare dell’importanza dei near miss, nella gestione della sicurezza, della loro analisi, delle novità normative (e delle future linee guida, su cui si sta attualmente lavorando in Inail), abbiamo intervistato il 27 maggio 2026, ad Ambiente Lavoro di Bologna, Annalisa Guercio ( CTSS, Inail) che è stata relatrice e responsabile scientifica del seminario Inail dal titolo “L’analisi dei near miss nelle imprese edili” che si è tenuto a Bologna il giorno prima dell’intervista.
Queste le domande poste:
- Cosa sono i near miss? Cosa indica la definizione presa dalla norma UNI EN ISO 45001?
- Perché la conoscenza e l’analisi dei near miss possono essere importanti per migliorare la prevenzione e le tutele nei luoghi di lavoro?
- Cosa si intende per identificazione, comunicazione e tracciamento dei near miss?
- Come analizzare i near miss?
- Quali sono le novità del decreto legge 159/2025 convertito con legge 198/2025?
- Quali sono le strategie giuste per far sì che nei luoghi di lavoro aumenti l’attenzione per l’identificazione e l’analisi dei near miss?
L’intervista si sofferma sui seguenti temi:
- L’importanza dei near miss: le definizioni e la prevenzione
- L’importanza dei near miss: l’identificazione, la comunicazione e il tracciamento
- L’importanza dei near miss: l’analisi e le novità normative
Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di visualizzare integralmente l’intervista e/o di leggerne la trascrizione.
L’intervista di PuntoSicuro ad Annalisa Guercio
L’importanza dei near miss: le definizioni e la prevenzione
Buongiorno, parliamo con Annalisa Guercio, della Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza dell’Inail (CTSS), relatrice e responsabile scientifica del seminario Inail “L’analisi dei near miss nelle imprese edili”. Lei è anche tra le autrici di una pubblicazione Inail del 2025 sulla segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni nelle imprese edili.
Partiamo dai near miss. Nella sua relazione ha accennato ad una definizione tratta dalla norma UNI 45001…
Annalisa Guercio: Sì, diciamo che è un punto di riferimento importante perché, per ora, non ci sono definizioni legislative. Si fa riferimento a quella norma perché spiega che cos'è un incidente e nella grande famiglia degli incidenti sono compresi gli infortuni e i mancati infortuni.
In sostanza nella norma 45001 la definizione di incidente dice che è un qualunque evento che potrebbe causare o che ha causato un infortunio, un danno al lavoratore. E all'interno della famiglia degli incidenti c'è appunto il near miss, nella nota 2 della definizione al processo di miglioramento della 45001.
Perché è importante conoscere i near miss per migliorare la prevenzione all'interno di un'azienda?
Annalisa Guercio: Perché che sono degli eventi che non hanno causato alcun danno al lavoratore, ma che, proprio per questo, essendo un in numero maggiore (dovrebbero essere in numero maggiore), hanno una valenza prevenzionale.
Quindi si può approfittare di questi eventi che fanno emergere delle criticità a tutti i livelli e che possono evitare alla fine il concretizzarsi di un infortunio.
L’importanza dei near miss: l’identificazione, la comunicazione e il tracciamento
Nella sua relazione lei approfondiva il tema dell'identificazione, della comunicazione e del tracciamento. Cerchiamo di capire cosa intendiamo con queste questi tre aspetti e perché, anche in questo caso, sono importanti per la prevenzione…
Annalisa Guercio: Intanto perché è assolutamente importante riconoscere un near miss e, in qualche modo, distinguerlo da una situazione pericolosa. Perché dalla situazione pericolosa potrebbe provenire, potrebbe scaturire, un near miss ed eventualmente un infortunio. E riuscire ad individuare un evento che possa portare eventualmente ad un infortunio, appunto, ha la valenza prevenzionale di cui abbiamo parlato,
Ma per riconoscerlo bisogna capire che cosa sta succedendo nella propria organizzazione, nel proprio luogo di lavoro. Ed è per questo che si parte da una identificazione che porta all'individuazione, al riconoscimento e, d'altra parte, la conoscenza, a mio parere, è la primissima azione di prevenzione. D'altra parte, anche l'articolo 15 dell' 81/2008 ci dice che la prima azione di prevenzione è la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza e, per me, significa conoscenza.
Dopodiché l'individuazione dell'evento non può restare a se stante, ma deve essere funzionale ad una comunicazione, ad una partecipazione dei lavoratori affinché l'evento possa essere adeguatamente analizzato, interpretato e risolto, soprattutto a lungo termine.
Cosa si intende, di preciso, con tracciamento?
Annalisa Guercio: Il tracciamento potrebbe essere interpretato in parte come comunicazione. Tracciamento significa seguire tutte le fasi della gestione. E quindi fare in modo che tutte le fasi siano adeguatamente comunicate.
Questo perché in molti settori lavorativi, a qualunque livello, a volte si trovano degli strati di impermeabilità. Mi piace rappresentarlo in questo modo perché sono geologa di formazione. E quindi questi strati di impermeabilità alla comunicazione fanno sì che il flusso corretto dei near miss venga meno e soprattutto non possa essere interpretato.
L’importanza dei near miss: l’analisi e le novità normative
Veniamo a questo punto a un aspetto fondamentale che è l'analisi di near miss. Come analizzarli? Come risalire alle cause? So che lei nella relazione ha parlato di albero dei guasti.
Annalisa Guercio: Sì, diciamo che è uno dei modi. Visto che i near miss possono essere interpretati come incidenti, allora si possono utilizzare delle tecniche di analisi degli incidenti. Chiaramente queste tecniche possono essere adottate per incidenti, anzi sono state create per incidenti di una certa portata, per aziende complesse, ma si possono anche utilizzare in modo semplice, qualitativo, in un certo senso, per ragionare all'indietro, che è quello che fa l'analisi dell'albero dei guasti.
Da un evento principale si risale, a mano a mano, agli eventi intermedi fino a capire che cosa è successo. Quale è stata la causa radice, che è quello che dobbiamo cercare, perché poi si concretizzasse l'evento.
Accenniamo anche a qualche aspetto normativo. Cosa indica la normativa e cosa è cambiato con il decreto legge 159 e poi con la conversione con legge 198/2025?
Annalisa Guercio: Beh, nel decreto 81 c'è un cenno, è prevista la segnalazione di situazioni pericolose e di comportamenti pericolosi agli articoli 19 e 20 che raccontano degli obblighi del lavoratore e del preposto quando vengono rilevate delle situazioni di deficienze, di mezzi, attrezzature, comportamenti pericolosi, eccetera eccetera. Però non c'è un rimando diretto all'evento che avrebbe potuto causare un infortunio.
Un rimando è stato introdotto nell'articolo 15 della legge 198/2025 e che ci dice, praticamente, che si ha l'obbligo per le aziende al di sopra di 15 dipendenti di segnalare e gestire i mancati infortuni secondo le linee guida che saranno realizzate dal Ministero in collaborazione con l'INAIL e sulla base del lavoro che già è stato svolto in vari settori lavorativi.
In conclusione, quali sono a suo parere le strategie giuste per far sì che nei luoghi di lavoro aumenti l’attenzione per l’identificazione e analisi dei near miss?
Annalisa Guercio: Le strategie sono molte e diciamo che già questa legge è un grosso passo avanti. Ieri il collega Antonio Terracina ha definito questo articolo 15 molto coraggioso, e io concordo. Poi ci sono gli incentivi alle imprese che, però, dovremo in qualche modo rivedere. Questo proprio perché, in questo caso, per le aziende al di sopra dei 15 dipendenti, ci sarà l'obbligo di gestire i near miss.
Poi la cosa fondamentale, l'elemento fondamentale, è la cultura della sicurezza, la cultura che deve partire non solo dalla base, ma anche dal datore di lavoro. Che deve fare in modo di favorire queste segnalazioni, perché deve agire per far risaltare queste criticità che provengono da questi eventi, che sono generalmente di tipo organizzativo.
(…)
Articolo e intervista a cura di Tiziano Menduto
Scarica la normativa citata nell’intervista:
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