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Nuovo ASR 2025: le indicazioni metodologiche per i soggetti formatori
Roma, 14 Gen – In un mondo del lavoro in continua evoluzione è importante aggiornare non solo le strategie di prevenzione, ma anche la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL). Infatti sono ormai presenti, anche per questa tipologia di formazione, approcci formativi innovativi che si avvalgono di tecnologie digitali. Questi nuovi approcci (realtà virtuale, aumentata o mista, serious games, tecnologie di intelligenza artificiale generativa, …) possono “coinvolgere emotivamente il soggetto e favorire l’acquisizione di comportamenti responsabili e sicuri”.
A ricordarlo è una recente scheda informativa, prodotta dal Dipartimento Inail di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, dal titolo “Accordo Stato-Regioni in tema di formazione alla SSL: indicazioni metodologiche per i soggetti formatori”. Una scheda che ricorda come l’ Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (ASR 2025) stabilisca un “quadro normativo innovativo per la formazione obbligatoria in materia di SSL, che supera la precedente frammentazione normativa derivante dalla coesistenza di più accordi e introduce importanti novità anche sull’uso delle tecnologie digitali a supporto della formazione”.
A questo proposito la scheda Inail segnala le principali novità del nuovo Accordo Stato-Regioni e si sofferma poi su alcune indicazioni metodologiche.
Nel presentare la scheda informativa Inail l’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:
- Nuovo Accordo Stato-Regioni: le principali novità
- ASR 2025: soggetti formatori e prima e seconda parte dell’Accordo
- ASR 2025: progetto formativo e micro-progettazione
Nuovo Accordo Stato-Regioni: le principali novità
Il factsheet Dimeila - a cura di S. Stabile (Inail, Dimeila) e K. Garbini (Inail - Direzione centrale prevenzione) – ricorda le principali novità dell’ASR 2025 che “rappresenta un riferimento fondamentale per tutti i soggetti per i quali è previsto l’obbligo formativo, indicando contenuti minimi, durata, periodicità e modalità dei percorsi formativi a carattere obbligatorio in SSL”.
Queste alcune significative novità riportate dalla scheda:
- Abrogazione degli Accordi precedenti: “vengono abrogati tutti i precedenti accordi in materia di formazione, unificando e semplificando le disposizioni in un unico documento.
- Nuovi corsi per DL e per soggetti che operano in ambienti confinati: viene definito uno specifico corso per datori di lavoro, sulla base dell’obbligo di formazione previsto dalla legge 215/2021, e un corso per coloro che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ai sensi dell’art. 2 del d.p.r. 177/2011.
- Valutazione dell’apprendimento: è previsto un sistema di valutazione dell’apprendimento obbligatorio per tutti i corsi, di formazione e di aggiornamento, prevedendo verifiche di apprendimento dettagliate per tipologia formativa (test, colloquio, simulazioni) e soglie minime di superamento.
- Valutazione dell’efficacia della formazione: l’efficacia della formazione viene misurata non solo attraverso la verifica dell’apprendimento, ma anche tramite il monitoraggio dell’implementazione delle competenze sul luogo di lavoro. In particolare, viene introdotta la verifica dell’efficacia della formazione durante la prestazione lavorativa, demandata al datore di lavoro, attraverso analisi infortunistiche, questionari al personale e check list di valutazione.
- Individuazione dei soggetti formatori: viene introdotta una classificazione dei soggetti formatori in tre macrocategorie (istituzionali, accreditati e altri soggetti), per garantire una formazione di pari qualità e secondo comuni standard di tutti i percorsi formativi disciplinati dall’Accordo.
ASR 2025: soggetti formatori e prima e seconda parte dell’Accordo
La scheda si sofferma poi sulle indicazioni metodologiche per la progettazione, erogazione e la gestione dei corsi.
Si ricorda che i soggetti formatori “rappresentano le figure maggiormente coinvolte nell’attuazione delle nuove disposizioni, in quanto destinatari di numerosi adempimenti distribuiti in diverse sezioni del documento”.
In particolare, l’accorpamento degli accordi attuativi in materia di formazione alla SSL ha consentito di “definire criteri comuni e uniformi per l’organizzazione dei corsi di formazione e di aggiornamento”. E questi criteri sono esplicitati nella prima parte dell’accordo, che fornisce indicazioni di carattere organizzativo”. Tra questi:
- la predisposizione del progetto formativo,
- il limite massimo di 30 partecipanti per ciascun corso,
- il rapporto docente/discente di 1:6 per le attività pratiche,
- la frequenza minima del 90% delle ore previste per l’ammissione alla verifica finale dell’apprendimento.
La scheda ricorda poi la “predisposizione del verbale della verifica finale e dell’attestato, unico per ogni corso e con validità su tutto il territorio nazionale e la conservazione del fascicolo del corso per un periodo non inferiore a dieci anni”.
Mentre nella seconda parte l’accordo definisce la “macro-progettazione di tutti i percorsi formativi esplicitando gli obiettivi formativi, la durata minima, i contenuti generali e la sequenza logica degli argomenti, articolati in moduli”.
Si sottolinea, come fatto anche in molti nostri articoli e interviste, che “i percorsi formativi, gli argomenti e la loro durata vanno intesi come minimi: pertanto, è possibile ampliare e integrare contenuti e durata dei corsi ma soprattutto è fondamentale contestualizzarli al fine di soddisfare gli obiettivi formativi derivanti dall’analisi dei fabbisogni e dei contesti organizzativi”.
ASR 2025: progetto formativo e micro-progettazione
La scheda segnala che la parte più articolata dell’Accordo è la quarta, che “fornisce indicazioni metodologiche specifiche per la progettazione didattica di dettaglio o micro-progettazione:
- modalità di erogazione,
- metodologie didattiche,
- monitoraggio e valutazione della qualità della formazione”,
- “criteri e strumenti per la verifica dell’apprendimento e dell’efficacia formativa”.
Si ricorda che è responsabilità del soggetto formatore “redigere il progetto formativo, inteso come documento conclusivo del processo di progettazione, nel quale devono essere riportate in modo dettagliato tutte le informazioni e gli elementi caratterizzanti l’azione formativa specifica”. Questo documento deve “descrivere chiaramente le specifiche del percorso, le modalità di realizzazione, nonché le procedure di controllo e verifica”.
Inoltre, continua la scheda, il soggetto formatore è tenuto a adottare “modelli organizzativi interni orientati alla garanzia della qualità e dell’efficacia formativa, secondo un approccio per processi basato sul noto ciclo di Deming (Plan, Do, Check, Act), in cui, in ambito metodologico-didattico, si ritrovano le fasi del ciclo formativo: analisi dei fabbisogni formativi e di contesto, progettazione, erogazione, monitoraggio e valutazione, cui segue la fase di riesame”.
Riprendiamo dal documento una immagine che mostra graficamente il ciclo PDCA applicato ai processi di produzione della formazione:

Il factsheet Inail, su cui torneremo per futuri approfondimenti, ricorda poi che un’attenzione particolare dell’ASR 2025 è stata rivolta all’utilizzo delle “tecnologie digitali in ambito formativo sia per quanto attiene le modalità di erogazione sia per le modalità di apprendimento e di creazione di nuovi spazi e linguaggi che possono risultare molto utili nella formazione alla SSL”.
Infatti, “promuovere molteplici approcci e contesti di apprendimento, anche con l’uso opportuno delle tecnologie digitali, è una delle azioni a sostegno dello sviluppo delle competenze chiave”, azione prevista dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 22 maggio 2018 e dal Piano d’azione digitale europeo 2024 - 2027 “Ripensare la formazione nell’era digitale”.
Rimandiamo alla lettura integrale della scheda che entra poi nel dettaglio dei seguenti argomenti:
- tecnologie digitali per l’erogazione dei corsi in SSL
- tecnologie digitali e metodologie didattiche
- progetti di ricerca e innovazione della formazione
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Accordo Stato-Regioni in tema di formazione alla SSL: indicazioni metodologiche per i soggetti formatori”, a cura di S. Stabile (Inail, Dimeila) e K. Garbini (Inail - Direzione centrale prevenzione), Factsheet edizione 2025 (formato PDF, 272 kB).
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Pubblica un commento
| Rispondi Autore: RSPP | 15/01/2026 (17:43:27) |
| Volevo un vostro parere su come organizzare i corsi specifici per neoassunti dato che non ho più i 60 giorni dall'assunzione per organizzarli e che non posso svolgerli in e-learning per rischi specifici medi e alti. Grazie | |
