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Incendi in edilizia: come stoccare e depositare materiali in sicurezza?

Incendi in edilizia: come stoccare e depositare materiali in sicurezza?
Redazione
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 Prevenzione incendi
10/01/2020: Informazioni sulla prevenzione incendi nei cantieri temporanei in edilizia. La sicurezza nello stoccaggio di liquidi infiammabili e bombole di gas, il rischio acetilene nei cantieri, il deposito dei materiali e la gestione dei rifiuti.

Copenaghen, 10 Gen – La nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto e all’analisi degli infortuni che avvengono nei luoghi di lavoro, si è spesso soffermata sui tanti incidenti dovuti alla presenza di sostanze pericolose, infiammabili ed esplosive nei magazzini e nei luoghi di stoccaggio o di deposito rifiuti.

E, come ricordato anche in un’intervista di PuntoSicuro sul rischio chimico in edilizia, nel comparto delle costruzioni l’attenzione alle sostanze pericolose, e ai rischi relativi alle possibilità di incendio ed esplosione, è ancora insufficiente.

 

Proprio per questo motivo torniamo a presentare la linea guida “La prevenzione incendi nei cantieri temporanei” prodotta dalla Confederation of Fire Protection Association Europe ( CFPA-Europe), un’associazione di organizzazioni nazionali che si occupano di prevenzione e protezione dagli incendi. La linea guida europea, che deve essere implementata con quanto indicato dalla legislazione nazionale vigente, si sofferma infatti, tra le altre cose, su:



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Incendio - Prevenzione e protezione - 1,5 ore
Informazione ai lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'Articolo 36 del D.Lgs. 81/2008 - Prevenzione e gestione degli incendi.

 

La sicurezza nello stoccaggio di liquidi infiammabili e bombole di gas

La linea guida (titolo originale: “Fire prevention on construction sites”), che contiene indicazioni e proposte elaborate dalla Fire Protection Association, curate da Adair Lewis e tradotte in italiano da Guido Zaccarelli, riporta indicazioni specifiche sullo stoccaggio di liquidi infiammabili e bombole di gas.

 

Si indica innanzitutto che i liquidi infiammabili, i gas compressi e/o il GPL “non devono essere depositati insieme”. E “i contenitori di liquidi infiammabili, bombole di gas o bombole di GPL devono preferibilmente essere depositati in aree esterne che siano recintate in modo sicuro, al riparo dal sole e lontano da pozzi, scarichi o aree poste a livelli bassi”.

Occorre poi “esporre una segnaletica di grandi dimensioni dotata di scritte esplicative adeguate, come ‘liquidi altamente infiammabili’, ‘vietato fumare’, ‘vietato usare fiamme libere’, posizionata all’ingresso dei depositi di liquidi infiammabili o di bombole di gas”.

 

Altre indicazioni:

  • “qualsiasi tipo di installazione elettrica, come lampade ed interruttori, entro tali depositi deve essere adatta per l’installazione in ambienti a rischio di formazione di atmosfere esplosive, selezionata ed installata da personale competente”;
  • “all’ingresso delle aree di deposito deve essere posizionato un numero adeguato di estintori appropriati al rischio presente”.

 

Riprendiamo poi alcune indicazioni specifiche relative ai liquidi infiammabili:

  • “il deposito di liquidi infiammabili deve essere posizionato su una base impermeabile e circondato da un bacino di contenimento sufficiente a contenere il massimo volume del più grande bidone in deposito più il 10 per cento. Occorre evitare che nel bacino si accumulino acqua o rifiuti”;
  • “quando è necessario depositare liquidi infiammabili dentro l’edificio in costruzione o ristrutturazione, la quantità ivi depositata deve essere la minima necessaria e comunque non maggiore del quantitativo necessario per un giorno di lavorazione”;
  • “i contenitori devono essere tenuti in un deposito, armadio o bidone che sia resistente al fuoco”;
  • “idealmente, le aree di deposito devo no essere posizionate ad almeno 10 metri dagli edifici permanenti e temporanei, e 20 metri dalle strutture realizzate prevalentemente in materiali combustibili. I contenitori non devono essere depositati entro 4 metri da qualsiasi edificio o recinzione perimetrale, a meno che la recinsione sia un muro con una resistenza al fuoco di almeno 30 minuti ed alto almeno 2 metri. In quest’ultimo caso, i contenitori ed i bidoni devono essere almeno 1 metro al di sotto del la sommità del muro”.

 

Altre indicazioni riguardano poi le bombole di GPL:

  • “il pavimento dei depositi di bombole di GPL ed altre bombole deve essere pavimentato oppure compattato con una superficie dura adatta alla movimentazione delle bombole.
  • l’area deve essere manutenuta sgombra da qualsiasi materiale combustibile, vegetazione e rifiuti.
  • per i depositi al chiuso occorre considerare l’installazione di un dispositivo di rivelazione automatica di gas infiammabili.
  • tutte le forniture permanenti di GPL e gas naturale ed i loro connettori agli apparecchi utilizzatori devono essere installati da personale competente.
  • le tubazioni del gas agli apparecchi devono essere tubazioni fisse o tubazioni flessibili dotate di armatura metallica.
  • le bombole di gas devono essere posizionate fuori dagli edifici ed esser messe in sicurezza e protette da interferenze non autorizzate.
  • gli apparecchi a gas devono essere dotati di valvole di controllo”.

 

Il rischio acetilene nei cantieri edili

La linea guida si sofferma anche sull’acetilene – “un pericolo serio nei cantieri ed altrove” – che è un gas infiammabile “che ad elevate temperature e pressioni, o in seguito all’urto di un a bombola, diventa instabile e può portare a decomposizione spontanea. Di conseguenza l’acetilene in bombole, una volta che si sospetta che sia instabile, costituisce un grave rischio di incendio”.

 

Si segnala dunque che l’uso dell’ acetilene nei cantieri deve “essere eliminato non appena possibile ed occorre adottare metodi alternativi per il taglio e la saldatura”.

Inoltre quanto l’uso del gas è inevitabile:

  • “la sua presenza deve essere minimizzata”;
  • “le bombole di riserva non devono essere tenute nel sito”;
  • “le bombole di acetilene devono essere rimosse dal luogo di lavoro e riportate all’area di stoccaggio non appena il periodo di lavoro è completato. Le bombole devono essere rimosse dal sito non appena è definitivamente terminato il loro uso”.

 

Si ricorda, inoltre, che “le apparecchiature, le tubazioni ed i dispositivi per l’arresto della fiamma di ritorno usati con gli apparecchi ossiacetilenici o apparecchi simili devono essere in buone condizioni, montati in conformità alle istruzioni del produttore e soggette ad ispezioni visive prima di ogni periodo di uso”. E le procedure per la saldatura ed il taglio a gas “devono essere messe in atto soltanto da personale appositamente addestrato”. L’uso dei dispositivi per il taglio e la saldatura con l’acetilene devono essere “assoggettati a permesso per i lavori a caldo”.

 

La sicurezza nel deposito dei materiali

Infine riprendiamo dal documento alcune indicazioni relative ai materiali nei depositi e ai rifiuti.

 

Si indica che “quando è ragionevolmente praticabile farlo, i materiali combustibili devono essere depositati fuori dall’edificio in costruzione o ristrutturazione, e devono essere abbastanza lontano in modo tale che l’incendio non si possa propagare dai materiali all’edificio”. E i materiali di scarto “non devono essere depositati dentro un edificio in costruzione o in ristrutturazione”.

Inoltre, continua il documento CFPA, “quando i materiali da costruzione combustibili sono depositati dentro l’edificio, l’area destinata al deposito deve:

  • avere accessi controllati;
  • non essere in un’area dove vengono svolti lavori a caldo;
  • essere entro l’area coperta dall’impianto di rivelazione incendi oppure essere compresa nel percorso dei controlli periodici;
  • avere attrezzature antincendio posizionate nei pressi”.

Deve essere poi “disponibile materiale protettivo di copertura per poter coprire i materiali da costruzione combustibili durante lo stoccaggio”. E i materiali di copertura “non devono contribuire al carico d’incendio o al potenziale di crescita e propagazione dell’incendio”.

 

Si segnala poi che una buona pulizia “è essenziale in tutti i siti, dato che i materiali di scarto, compresi tutti gli involucri e gli imballaggi combustibili non essenziali forniscono un punto di partenza eccellente per un incendio se non si evita il loro accumulo. Di conseguenza l’introduzione di rifiuti combustibili deve essere minimizzata e tutti i rifiuti combustibili, materiali da imballaggio, legno, stracci devono essere regolarmente rimossi dagli edifici e smaltiti non appena possibile”.

 

Concludiamo l’articolo rimandando alla lettura integrale delle linee guida che, oltre a fornire informazioni più generali sulla lotta antincendio, sulla prevenzione e sulle procedure di emergenza, riportano anche altre informazioni in relazione al rischio incendio con i rifiuti e i materiali di scarto.

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

CFPA-Europe, “ Fire prevention on construction sites”, a cura di Adair Lewis, CFPA-E Guideline No 21:2012 F (formato PDF, 1.33 MB).

 

 

NB: Attraverso il sito di CFPA-Europe è possibile visualizzare la versione del file in italiano. È possibile inoltre cliccare sui seguenti link - prevenzione incendi e normativa antincendio - per avere ulteriori informazioni aggiornate con riferimento alla normativa italiana.



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