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Linee guida: le precauzioni di sicurezza per i lavori a caldo

Linee guida: le precauzioni di sicurezza per i lavori a caldo
Redazione
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 Prevenzione incendi
26/08/2019: Una linea guida fornisce informazioni sulla sicurezza antincendio per gli addetti ai lavori a caldo. Cosa sono i lavori a caldo, l’importanza della formazione e le precauzioni di sicurezza prima, durante e al termine dei lavori.
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Copenaghen, 26 Ago – Con l’espressione “lavori a caldo” si fa riferimento a varie tipologie di attività/metodi lavorativi che – generalmente utilizzati durante le attività di costruzione o di ristrutturazione – “producono scintille o prevedono l’uso di fiamma libera o altre fonti di calore che, di conseguenza, possono costituire un pericolo di incendio”.

 

Un esempio di lavori a caldo riguarda le attività di posa delle guaine impermeabilizzanti in copertura che “possono includere l’asciugatura della base utilizzando fiamma o aria calda, il riscaldamento del bitume in un bollitore e l’incollaggio delle guaine utilizzando fonti di calore”. Inoltre altre fonti di calore comunemente coinvolte nei processi di lavori a caldo “comprendono:

-     la saldatura o il taglio a gas o ad arco elettrico;

-     lampade o torce a gas;

-     mole o dischi da taglio;

-     brasatura e saldatura”.

 

A ricordare in questi termini cosa si possa intendere con “lavori a caldo”, a segnalarne i rischi e indicazioni in materia di prevenzione incendi, è una linea guida prodotta dalla Confederation of Fire Protection Association Europe ( CFPA-Europe) - un’associazione europea di organizzazioni nazionali che si occupano di prevenzione e protezione dagli incendi - con l’obiettivo di fornire esempi condivisi di soluzioni, concetti e modelli in materia di sicurezza antincendio.

 

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:

-     Le linee guida per gli addetti ai lavori a caldo

-     Le precauzioni di sicurezza prima dello svolgimento dei lavori

-     Le precauzioni di sicurezza durante e dopo i lavori

-     L’indice della linea guida CFPA


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La saldatura: prevenzione e protezione dai rischi
Formazione sui rischi specifici per chi lavora nella saldatura elettrica ed ossiacetilenica (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

 

Le linee guida per gli addetti ai lavori a caldo

Nella linea guida “Sicurezza antincendio per gli addetti ai lavori a caldo” - il titolo originale è “Fire safety basics for hot work operatives” – sono contenute indicazioni e proposte elaborate da SPEK (Associazione Finlandese di Soccorso Nazionale), curate da Matti Orrainen e tradotte in italiano da Guido Zaccarelli (Presidente Vicario APC Prevenzione incendi di AIAS).

 

 

Nel documento si indica che è molto importante “educare e influenzare”, formare e informare tutti coloro che si occupano d i lavori a caldo.

Infatti gli addetti ai lavori a caldo “devono essere in grado di:

-     Identificare i rischi;

-     Valutare i rischi nelle situazioni specifiche dei lavori a caldo;

-     Capire i contenuti e le prescrizioni delle normative nazionali;

-     Capire le caratteristiche dei gas usati nei lavori a caldo;

-     Adottare le necessarie misure di sicurezza durante e dopo i lavori a caldo”.

Ed è anche importante – continua la linea guida - che gli addetti ai lavori a caldo “siano preparati sul modo di utilizzare in modo sicuro gli attrezzi e l’equipaggiamento necessari per i lavori a caldo e che conoscano metodi di lavoro alternativi e sicuri”.

Inoltre se l’incendio scoppia, come conseguenza dei lavori a caldo, l’addetto “deve saper utilizzare correttamente le attrezzature di estinzione incendio, sapere quale scegliere fra quelle disponibili e saperla utilizzare in modo efficace”.

 

Deve dunque migliorare “la comprensione ed il comportamento degli addetti ai lavori a caldo in modo tale che, con un approccio complessivo di valutazione del rischio, essi possano svolgere il proprio lavoro a caldo in modo sicuro”. E ciò si può ottenere mediante la formazione, “l’applicazione di una severa politica di permessi per i lavori a caldo e perfino, in alcuni paesi europei, gli esami e le licenze temporanee per gli addetti”.

 

Le precauzioni di sicurezza prima dello svolgimento dei lavori

Rimandando ad altri eventuali articoli l’approfondimento sulle aree dei lavori a caldo, sui metodi alternativi e su esempi pratici lavorativi, riportiamo le indicazioni contenute nel documento sulle precauzioni di sicurezza.

 

Queste le precauzioni di sicurezza da mettere in atto prima dello svolgimento dei lavori a caldo:

-     “Valutate il valutazione del rischio nella zona di lavoro.

-     Ispezionate il soffitto, le pareti e il pavimento e posizionate schermi sulle aperture ed i passaggi.

-     Richiedete un permesso scritto per lavori a caldo alla persona incaricata di rilasciarlo.

-     Disponete una vigilanza sui lavori a caldo per la durata del lavoro e dopo che il lavoro è stato completato.

-     Assicuratevi che chiunque sul luogo di lavoro conosca l’indirizzo del luogo di lavoro, la posizione del telefono, la modalità di effettuare una telefonata di emergenza e la modalità di usare i dispositivi antincendio di primo intervento.

-     Assicuratevi che il luogo di lavoro sia dotato di almeno un estintore portatile di caratteristiche estinguenti almeno 43A183BC ed inoltre, alla distanza massima di 10 m, un altro estintore analogo oppure due estintori di caratteristiche estinguenti almeno 27A-144BC oppure un idrante. I requisiti possono variare nei diversi paesi” (il traduttore ricorda che, alla data di elaborazione del documento, in Italia “non risulta siano in vendita estintori 27A-144BC, mentre sono comuni gli estintori 34A-144BC”).

-     “Pulite e mettete in sicurezza il luogo dove avverrà il lavoro a caldo. Rimuovete o proteggete tutte le apparecchiature con sostanze infiammabili o combustili, compresi i cestini ed i contenitori, i macchinari ed i materiali sul luogo di lavoro e sulle aree circostanti.

-     Proteggete le strutture combustibili ed anche le aperture nelle strutture. La lana minerale può essere usata per la protezione temporanea.

-     Se necessario, bagnate il luogo di lavoro e le aree circostanti.

-     Ispezionate le aree intorno al luogo dove avverrà il lavoro a caldo. Se necessario organizzate una vigilanza anche in queste aree.

-     Coperture non combustibili o fogli di lana minerale devono essere disponibili sul luogo di lavoro allo scopo di prevenire lo spargimento di scintille. Inumidire la copertura aumenta l’effetto della schermatura. Lo spargimento di scintille può essere prevenuto anche mediante schermi mobili realizzati con materiali non combustibili.

-     Nel caso di lavori su una griglia, è necessario prevenire l’ingresso delle scintille nell’attività sottostante mediante copertura della griglia con materiale non combustibile.

-     Proteggete le canaline elettriche sul luogo di lavoro con coperture inumidite o fogli di lana minerale.

-     Prevenite la conduzione di calore verso le aree circostanti attraverso tubazioni, condotte di ventilazione, ecc.

-     Se necessario, misurate la concentrazione di gas nell’area di lavoro e ventilate la zona.

-     Se c’è la possibilità che il calore o il fumo generato durante il lavoro a caldo possano causare un allarme incendio non desiderato, disattivate il rilevatore dell’impianto automatico di rivelazione ed allarme incendio. L’impianto deve essere disattivato solo dalla persona responsabile dell’impianto o da una persona appositamente incaricata dal responsabile ed occorre consultare l’assicurazione (il rivelatore deve essere riattivato immediatamente dopo la fine del lavoro a caldo”).

-     “L’impianto sprinkler normalmente non necessita di essere disattivato a meno che il lavoro a caldo sia svolto sul medesimo impianto sprinkler. Ad ogni modo, gli erogatori sprinkler devono essere protetti dal calore”.

 

Le precauzioni di sicurezza durante e dopo i lavori

Concludiamo la presentazione della linea guida CFPA-Europe riportando le precauzioni di sicurezza durante e dopo lo svolgimento dei lavori.

 

Queste le precauzioni di sicurezza durante lo svolgimento dei lavori a caldo:

-     “Assicuratevi che la vigilanza sul lavoro a caldo sia presente per tutta la durata del lavoro, comprese le interruzioni.

-     Assicuratevi che gli estintori portatili previsti dal permesso per i lavori a caldo siano sempre presenti.

-     Osservate se il rischio di incendio nella zona è aumentato durante il processo e valutate la necessità di ulteriori precauzioni di sicurezza.

-     Prestate attenzione alla generazione di gas infiammabili. Ventilate il luogo, se necessario.

-     Assicuratevi che tutto il materiale combustibile generato durante il lavoro sia immediatamente rimosso.

-     I componenti che sono resi pericolosi in termini di trasmissione di calore a seguito del lavoro a caldo devono essere permanentemente raffreddati con acqua”.

 

Queste sono, infine, le precauzioni di sicurezza al termine dei lavori a caldo:

-     “Ispezionate il luogo di lavoro e le zone circostanti.

-     Informate chi ha rilasciato il permesso per il lavoro a caldo che il lavoro è terminato.

-     Dopo che il lavoro a caldo è terminato, continuate ad effettuare la vigilanza sul luogo di lavoro e sulla zona circostante, se necessario. Continuate la vigilanza senza interruzione per il periodo di tempo definito nel permesso per il lavoro a caldo, ma in ogni caso per non meno di 1 ora.

-     Chiudete le valvole delle bombole di gas e le prese di gas usate per il lavoro e disconnettete da esse le tubazioni e le apparecchiature di processo.

-     Alla fine della giornata lavorativa, trasportate fuori le bombole di gas fino alla zona di stoccaggio prestabilita.

-     Riconnettete il rivelatore di incendio facente parte dell’impianto di rivelazione ed allarme incendio e l’equipaggiamento antincendio che è stato disconnesso a causa del lavoro a caldo. L’impianto deve essere ricollegato soltanto dalla persona responsabile dell’impianto o da una persona appositamente incaricata dal responsabile”.

 

Segnaliamo che il documento riporta anche utili indicazioni per la formazione degli addetti ai lavori a caldo.

 

L’indice della linea guida CFPA

Riportiamo, infine, l’indice della linea guida “Sicurezza antincendio per gli addetti ai lavori a caldo”:

 

1. Introduzione

2. Scopo

3. Definizione di “lavoro a caldo” (hot work)

4. Metodi di lavoro alternativi

5. Area permanente per i lavori a caldo

6. Area dei lavori a caldo temporanei

7. Piano per la supervisione dei lavori a caldo

8. Attrezzature, loro deposito ed uso

9. Precauzioni di sicurezza

10. Un esempio di lavoro a caldo: i tetti

11. Permessi per i lavori a caldo e esami in materia di sicurezza

 

Appendice A: Esempio di permesso per lavoro a caldo

Appendice B: Formazione per l’esame dell’addetto ai lavori a caldo

 

12. Riferimenti

13. Linee Guida

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

CFPA-Europe, “ Fire safety basics for hot work operatives”, a cura di Matti Orrainen, CFPA-E Guideline No 12:2012 F (formato PDF, 277 kB).

 

NB: Attraverso il sito di CFPA-Europe è possibile visualizzare la versione del file in italiano.

Riportiamo i link per avere ulteriori informazioni aggiornate al 2019 sugli articoli di PuntoSicuro in materia di prevenzione incendi e di normativa antincendio.


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