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Come migliorare l’organizzazione della sicurezza aziendale?

Come migliorare l’organizzazione della sicurezza aziendale?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Cultura della sicurezza

28/11/2023

Un documento svizzero si sofferma sull’organizzazione della sicurezza: un compito di primaria importanza per ogni azienda. L’integrazione nella comunicazione aziendale e l’importanza della definizione dei compiti, competenze e responsabilità.

Lucerna, 28 Nov – Non c’è dubbio che la struttura della tutela della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) in Svizzera, gli attori individuati e la normativa di riferimento siano diversi rispetto alla situazione italiana, ma è altrettanto vero che le strategie per mettere in piedi una idonea organizzazione SSL non cambino molto di qua e di là delle Alpi.

 

Per questo motivo ci soffermiamo oggi su un documento informativo – non una lista di controllo o un vademecum per la formazione – prodotto in Svizzera da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e dal titolo “L’organizzazione della sicurezza: un compito di primaria importanza per ogni azienda”.

 

 

L’organizzazione è un compito della direzione: “i dirigenti hanno il compito di organizzare l’azienda in modo da garantire la sicurezza e la tutela della salute”. Nel documento si indica, passo dopo passo, “come organizzare la sicurezza e ridurre di conseguenza infortuni, interruzioni del lavoro e ore di assenza.

 

In particolare, in Svizzera per molte imprese “è obbligatorio documentare come sono organizzate sul piano della sicurezza”, un obbligo che si impone alle aziende “esposte a pericoli particolari e con un minimo di 10 dipendenti” o “non esposte a pericoli particolari e con un minimo di 50 dipendenti”. E la pubblicazione è destinata soprattutto ai datori di lavoro elvetici di queste due tipologie di aziende.

 

Ricordiamo anche che in Svizzera, secondo la normativa e le direttive CFSL vigenti, i dirigenti possono “delegare alcuni compiti ed essere coadiuvati da altre persone”, ad esempio “un addetto alla sicurezza (AdSic) o una persona di contatto per la sicurezza sul lavoro (PCSL)”. Ricordando che “nelle aziende di piccole dimensioni la funzione dell’AdSic è quasi sempre svolta dai dirigenti stessi”.

Tuttavia anche se determinate mansioni “possono essere affidate ad altri, è bene ricordare” – continua il documento – “che la responsabilità che incombe sui datori di lavoro non può essere delegata. Questi sono e restano infatti i responsabili principali della sicurezza e della tutela della salute in azienda”.

 

Dopo questo breve excursus sulla struttura aziendale in materia di salute e sicurezza in Svizzera, ci soffermiamo su alcuni punti trattati nel documento Suva con riferimento ai seguenti argomenti:


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Organizzare la sicurezza: l’importanza della definizione dei compiti

Il documento Suva si sofferma, innanzitutto, sulla definizione dei compiti per garantire la sicurezza.

 

In Svizzera la direzione deve decidere insieme “al nuovo addetto alla sicurezza da dove cominciare ad organizzare la sicurezza”. Se si vogliono risolvere il problema della sicurezza e della tutela della salute dal punto di vista organizzativo, bisogna “innanzitutto chiarire cosa deve essere organizzato. In altre parole occorre stabilire i compiti per garantire la sicurezza”.

Il documento indica che in questa fase può essere di aiuto, chiaramente per le aziende elvetiche, un test di autovalutazione elaborato dalla Suva. Il risultato del test “mostra cosa bisogna organizzare e da dove bisognerebbe iniziare”.

 

Il documento ricorda i “10 elementi del sistema di sicurezza aziendale:

  1. Principi guida, obiettivi in materia di sicurezza
  2. Organizzazione della sicurezza
  3. Formazione, istruzione, informazione
  4. Regole di sicurezza
  5. Individuazione dei pericoli, valutazione dei rischi
  6. Pianificazione e realizzazione delle misure
  7. Organizzazione in caso di emergenza
  8. Partecipazione
  9. Tutela della salute
  10. Controllo, audit

 

Organizzare la sicurezza: stabilire competenze e responsabilità

È poi importante, continua il documento, stabilire competenze e responsabilità.

 

Si indica che all’interno di un’azienda “diverse persone svolgono i lavori incombenti da sole, insieme, o una dopo l’altra. È pertanto possibile che alcuni compiti vengano svolti due volte, che sorgano malintesi o ci siano delle omissioni. Nel caso di mansioni rilevanti ai fini della sicurezza questo può rivelarsi particolarmente pericoloso”.

 

Per evitare questo tipo di inconvenienti è “necessario delegare e stabilire in modo chiaro i compiti da svolgere e le competenze dei responsabili. E il diagramma delle funzioni “serve in questo senso a rappresentare i compiti e le competenze in modo completo e funzionale”.

Il diagramma delle funzioni (o funzionigramma) “risponde alla domanda «Chi fa cosa?» e illustra:

  • quali sono i compiti da svolgere;
  • chi partecipa allo svolgimento dei singoli compiti;
  • quali sono le competenze del singolo”.

 

Si ricorda che l’elaborazione graduale di questo diagramma “è un compito comune della direzione, dei superiori e dei collaboratori. Solo in questo modo tutti gli interessati possono contribuire al risultato finale”.

 

Nel documento è presentato un esempio di un diagramma delle funzioni che contiene solo aspetti rilevanti ai fini della sicurezza e illustra come ogni livello gerarchico debba dare il suo contributo.

 

Organizzare la sicurezza: l’integrazione nella comunicazione aziendale

Riprendiamo poi dal documento il punto 4 relativo all’integrazione del concetto di sicurezza nella comunicazione interna dell’azienda

 

Si sottolinea che affinché la sicurezza venga interiorizzata in azienda, “questa deve diventare un tema costante”.

Lo sviluppo della cultura aziendale della sicurezza è, infatti, “un processo che necessita di tempo ed energia”. E bisogna “sfruttate al meglio tutti i mezzi di informazione e di comunicazione”.

 

Il documento riporta, sempre rivolto ai datori di lavoro, alcune indicazioni:

  • Principi guida: “discutete con tutti i collaboratori dei principi guida concernenti la sicurezza e la tutela della salute. Non dimenticate di informare i nuovi collaboratori”.
  • Obiettivi di sicurezza: “discutete insieme ai vostri collaboratori degli obiettivi di sicurezza stabiliti e spiegate loro mediante quali misure saranno raggiunti. Alla fine dell’anno informate i dipendenti sullo stato di raggiungimento degli obiettivi.
  • Budget: informate i collaboratori sugli investimenti previsti per la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute.
  • Contratti di lavoro: stabilite già nel contratto di lavoro i diritti e i doveri in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute.
  • Descrizione del posto di lavoro: precisate, nella descrizione dei singoli posti di lavoro, i compiti e le competenze relativi alla sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute.
  • Colloqui con i collaboratori: organizzate dei colloqui periodici con i vostri collaboratori per parlare del comportamento sicuro.
  • Bacheca: utilizzate la bacheca in azienda per comunicare velocemente al personale le ultime novità. Aggiornate spesso le informazioni e rimuovete quelle vecchie.
  • Riunioni di lavoro, di gruppo, dei quadri: mettete all’ordine del giorno di tutte le riunioni i temi della sicurezza sul lavoro e della tutela della salute.
  • Istruzioni di lavoro: integrate regolarmente i diversi aspetti della sicurezza sul lavoro nelle istruzioni di lavoro per i vostri collaboratori”. 

 

Grazie a questo pacchetto di misure – conclude il documento che fa riferimento all’organizzazione e alla normativa vigente in Svizzera – sarà possibile dare il via “ad una vera e propria cultura della sicurezza nella vostra azienda”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento che si sofferma anche sulla designazione dell’addetto alla sicurezza (figura presente nell’organizzazione elvetica), con riferimento anche ai compiti, agli obiettivi e alla formazione.  

 

 

N.B.: Se i riferimenti legislativi e le indicazioni organizzative del documento di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare l’organizzazione della sicurezza e la tutela dei lavoratori anche in Italia.

 

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Suva, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, “L’organizzazione della sicurezza: un compito di primaria importanza per ogni azienda”, novembre 2022.

 


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