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Io scelgo la sicurezza, 4/2015


Pubblicato il numero di dicembre di "Io scelgo la sicurezza", bollettino della regione Piemonte: sintesi del programma Lavoro e salute.

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Disponibile online il numero di dicembre di "Io scelgo la sicurezza", bollettino della  Regione Piemonte sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Presentiamo una sintesi del programma Lavoro e salute a cura di O. Argentero (ASL TO5) e G. Ciralli (Regione Piemonte).
 

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Il Programma Lavoro e salute: una sintesi complessiva
di O. Argentero (ASL TO5) e G. Ciralli (Regione Piemonte)
 
Il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 (PRP) indica i programmi, gli obiettivi e le azioni da intraprendere nel quadriennio, sulla base del contesto epidemiologico regionale, recependo gli indirizzi del Piano Nazionale della Prevenzione (PNP).
Quest’ultimo indica tra i macro obiettivi prioritari e imprescindibili la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
 
Da qui nasce il Programma 6 “Lavoro e salute”, dedicato al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che parte dallo studio del profilo di salute dei lavoratori del Piemonte e analizza l’andamento del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali.
I tassi di incidenza degli infortuni, pur risentendo degli effetti sull’occupazione conseguenti alla crisi economica, dimostrano comunque un costante decremento degli eventi negli ultimi anni.
Tuttavia la situazione non è del tutto rassicurante se si tiene conto che il decremento interessa prevalentemente gli infortuni più lievi, mentre, percentualmente aumentano quelli più gravi. Il Piemonte, comunque, si attesta su indici di frequenza inferiori alla media nazionale di oltre il 10%.
 
Anche le segnalazioni di malattie professionali e i relativi riconoscimenti INAIL sono in costante calo negli ultimi anni, ma il fenomeno non trova, al momento, una spiegazione univoca. Sicuramente, anche in questo caso, la precarietà del lavoro dovuta alla crisi economica costituirebbe un ostacolo all’emersione dei nuovi casi di tecnopatia. Secondo alcuni vi sarebbe anche un’altra spiegazione: la baseline, da cui si osserva l’andamento del fenomeno negli ultimi anni, è più alta in Piemonte rispetto ad altre realtà, per effetto dell’impegno dei Servizi in anni non recenti nella ricerca attiva delle malattie professionali e dell’opera di sensibilizzazione alla segnalazione esercitata nei confronti dei medici competenti. Di conseguenza, oggi, emergerebbero nuovi casi di malattia professionale, perlopiù riferiti a patologie a breve latenza.
 
Senza volersi dilungare oltre su dati di contesto e di salute, quello che deve essere chiaro è che non si può prescindere dal monitoraggio dei rischi e dei danni di lavoro per meglio indirizzare le strategie di intervento volte al raggiungimento dei risultati fissati nel quadriennio.
Infatti, proprio l’implementazione dei sistemi informativi viene indicata nel Piano come primo obiettivo, sostanziandosi in alcune azioni specifiche:
- il consolidamento dell’utilizzo, a fini di programmazione, dei dati ricavati dal sistema informativo su rischi e danni (flussi INAIL-Regioni) e dal sistema di sorveglianza attiva sugli infortuni mortali (InforMo);
- l’entrata a regime, in tutte le ASL, dell’applicativo SPRESALWeb per la gestione, rendicontazione e diffusione all’esterno dei dati di attività degli SPreSAL;
- il perfezionamento dei sistemi informatizzati per l’adempimento degli obblighi informativi nei confronti del sistema pubblico (comunicazioni ex art. 40 D.lgs. 81/08 da parte dei Medici Competenti e notifiche preliminari cantieri ex art. 99 D.lgs. 81/08).
 
Per quanto riguarda le malattie professionali, in generale, gli interventi mireranno alla riduzione del fenomeno della sottonotifica, centrando l’attenzione soprattutto sulle patologie neoplastiche che rappresentano, oggi, la prima causa di morte derivante da rischi lavorativi.
Le azioni principali, in tal senso, saranno:
- l’adesione, anche da parte del Piemonte, al progetto di sorveglianza delle patologie professionali e lavoro-correlate “ Mal Prof” che, su piattaforma SPRESALWeb, consentirà di registrare in forma omogenea le segnalazioni, di valutare la qualità delle informazioni raccolte, di attribuire l’eventuale nesso di causa;
- l’implementazione degli attuali sistemi di registrazione di tumori ad alta frazione eziologica (mesoteliomi e tumori naso sinusali) con sistemi di registrazione dei tumori a media-bassa frazione eziologica (linfomi, tumori del polmone, della vescica, della cute);
- la predisposizione di un sistema informatizzato per la raccolta e l’elaborazione dei dati derivanti dai registri di esposizione ad agenti cancerogeni ex art. 243 D.lgs. 81/08.
 
L’analisi dei fenomeni infortunistici, in particolare riferimento agli eventi più gravi, ci orienta, ancora per i prossimi anni, sulla necessità di intervenire prioritariamente sui comparti dell’edilizia e dell’agricoltura:
- Progetto edilizia. Oltre ai rischi tradizionali per la sicurezza (caduta dall’alto, caduta di materiali, seppellimento, elettrocuzione, infortuni da macchine operatrici), particolare attenzione, in corso di vigilanza, verrà prestata alla prevenzione dei rischi per la salute connessi ai lavori edili di bonifica dall’amianto.
In ragione della specificità del comparto che, sempre più, registra rapporti di lavoro atipici quando non irregolari, sempre più importanza verrà attribuita alla vigilanza svolta in coordinamento con altri Organi ispettivi (primo fra tutti, l’Agenzia Unica per le ispezioni del lavoro).
- Progetto agricoltura. Anche in questo settore, oltre alla vigilanza sui rischi meccanici, si presterà attenzione ai numerosi rischi per la salute presenti (fisici, chimici, biologici, da sovraccarico biomeccanico), nonché alla verifica sulla regolarità dei rapporti di lavoro, in collaborazione con gli altri Enti deputati al controllo.
Indispensabile, per il raggiungimento degli obiettivi di salute nei luoghi di lavoro fissati per il quadriennio, sarà la collaborazione con tutti i soggetti aziendali impegnati nella prevenzione e, a tal fine, vengono indicate dal PRP alcune azioni specifiche:
- attività di supporto a RLS/RLST (informazione ed assistenza a livello di ASL, organizzazione o supporto per lo svolgimento di corsi di formazione) e collaborazione con gli Organismi Paritetici;
- sostegno ai diversi soggetti dell’impresa, fornendo strumenti di supporto (linee guida, materiale informativo) e sviluppando i sistemi di comunicazione già attivi sia a livello regionale (sito internet, info.sicuri) che locale (sportelli informativi, predisposizione di protocolli condivisi);
- elaborazione di ulteriori linee di indirizzo per la realizzazione di programmi di formazione, nonché definizione di protocolli di intervento per la verifiche sulla qualità della formazione erogata;
- promozione di iniziative volte al miglioramento del benessere organizzativo, attraverso l’elaborazione di uno strumento condiviso per la gestione del rischio stress lavoro correlato, la prosecuzione dei lavori del gruppo istituito nell’ambito delle aziende sanitarie per lo sviluppo del benessere organizzativo nello specifico settore, la promozione di iniziative di formazione, in
raccordo con i programmi “Guadagnare salute Piemonte”;
- consolidamento delle iniziative di formazione nel mondo della scuola, sia rivolte agli insegnanti degli Istituti che aderiscono al progetto “Reti per la promozione della sicurezza”, sia rivolte agli studenti di scuole ad indirizzo tecnico, promosse in ambito locale.
I Servizi, inoltre, se non bastasse il grande impegno che dovranno profondere per le azioni fin qui descritte, si dedicheranno, pur non essendone capofila, anche ad altri programmi di prevenzione di cui in particolare si accennano:
- Ambiente e salute: monitoraggio fattori di nocività negli ambienti di lavoro, piani di controllo REACH-CLP, attività derivanti dal nuovo Piano Regionale Amianto (ad esempio, la sorveglianza su lavoratori esposti ed ex esposti).
- Guadagnare salute Piemonte: promozione di stili di vita salutari nel setting ambienti di lavoro.
 
Il Programma 6 è sicuramente molto ambizioso, soprattutto se si considerano i valori attesi sui quali si attesta il livello nazionale, quali l’aumento del 10% del numero di notifiche di malattie professionali e la diminuzione del 10% degli infortuni gravi in edilizia ed agricoltura, nonostante che il PRP abbia proporzionato tali valori in relazione allo standard di riferimento regionale.
Ad ogni modo, va considerato che le azioni si svilupperanno secondo una programmazione annuale, per raggiungere in un orizzonte temporale relativamente lungo (2018) gli obiettivi posti. Per quanto riguarda il 2015, anno di avvio, il Piano prevede diverse azioni, riguardanti aspetti di organizzazione attinenti al livello regionale che, solo nel 2016, si concretizzeranno con l’avvio di attività da parte dei Servizi delle ASL, nonché altre attinenti alla consueta programmazione sia per il raggiungimento dei LEA che per l’espletamento delle funzioni istituzionali da parte degli SPreSAL.
Come ogni buon progetto, anche il Piano Regionale della Prevenzione, per avere successo, dovrà, comunque, definire le risorse da mettere in campo. In particolare, per quanto riguarda il programma Lavoro Salute, non si potrà prescindere da un’attenta analisi delle risorse umane necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati.
 
" Io scelgo la sicurezza", n. 4/2015 (formato PDF, 421 kB).




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