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I quesiti sul decreto 81: committente e CSE


Sul comportamento illegittimo del committente di un’opera edile e sul suo rapporto con il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. A cura di G. Porreca.

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Quesito
Un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, dovendo essere posizionata la gru su di un terreno di riporto in un cantiere edile pubblico installato per la realizzazione di lavori di posa in opera di un capannone prefabbricato, ha chiesto al committente una verifica preliminare per valutare il rischio o meno di ribaltamento della gru stessa. Non avendola ottenuta il CSE non ha ammesso in cantiere l'impresa ma il RUP ha imposto comunque all'impresa di proseguire lo stesso nella sua attività, che il CSE aveva sospesa, per non averla mai autorizzata. Che fare? chiede il CSE?


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Risposta
Sono numerosi i quesiti pervenuti allo scrivente nei quali si individua un comportamento scorretto del committente di un’opera edile il quale non si rende conto che la sua è una delle principali se non la principale figura responsabile della organizzazione della sicurezza nel cantiere da installare per la realizzazione dell’opera commissionata. Nel caso che questa volta viene segnalato abbiamo in sintesi un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione che ha individuato un possibile rischio nel cantiere sottoposto al suo controllo riguardante la stabilità di una gru da installare nello stesso e che vuole assicurarsi della sua presenza o meno il quale provvede a segnalare al committente le sue preoccupazioni che ritiene comunque tali da indurlo a sospendere i lavori e dall’altra parte un committente, tra l’altro pubblico, che incoscientemente non tiene conto di quanto richiesto dal coordinatore e che invoglia l’impresa a continuare a lavorare. E’ veramente assurdo.
 
(...)
 
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Rispondi Autore: Flavio Napolitano16/03/2016 (10:39:41)
Trovo molto difficile nella realtà economica che stiamo vivendo, che in situazioni simili sia "possibile" rassegnare le proprie dimissioni , anche se cosa concettualmente giusta...Non so cosa ne pensino i miei colleghi, ma purtroppo c'è sempre chi è pronto a prendere il tuo posto ad un costo piu basso e in questo caso a far "proseguire" i lavori. Credo sia invece piu in linea con le difficolta che stiamo attraversando trovare una forma di maggior tutela per i professionisti che provano a portare avanti il loro lavoro senza PERDERLO!

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