Checklist per la riduzione del rischio stradale sul lavoro

Checklist per la riduzione del rischio stradale sul lavoro
10/04/2018: Come ridurre il rischio stradale intervenendo sulle componenti Uomo, Veicolo e Spostamento del “sistema guida”? Una lista di controllo per aumentare la sicurezza stradale. A cura di Marco De Mitri.
 
 
Ogni datore di lavoro, tra i propri obblighi, ha quello di effettuare la valutazione dei rischi dei lavoratori e prendere le misure per ridurre detti rischi, consentendo al proprio personale di lavorare in piena sicurezza.
 
Le aziende che hanno grandi numeri in termini di dipendenti, veicoli in uso e spostamenti quotidiani avvertono la gestione del rischio stradale come uno dei principali punti su cui focalizzare la propria attenzione ed a cui destinare una quota significativa delle risorse dedicate alla sicurezza sul lavoro. Per innumerevoli attività, infatti, il “luogo di lavoro” non è un posto specifico individuato all’interno di un ufficio o di uno stabilimento produttivo (che pure deve avere le sue misure per la riduzione del rischio di infortuni tra veicoli e persone), ma è la strada pubblica, spesso in condizioni di difficile gestione (come nel caso di flussi di merci pericolose che impegnano le strade urbane).
 
E non va poi dimenticato che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte sul lavoro (come testimoniano ogni anno i dati INAIL).
 
Per minimizzare i rischi di questi lavoratori ed aumentare la sicurezza stradale (a vantaggio loro e di ogni altro utente),  viene in aiuto dei responsabili aziendali la checklist sotto riportata, che consente di ridurre il rischio stradale intervenendo sulle componenti Uomo, Veicolo e Spostamento del “sistema guida”. Ogni responsabile aziendale della sicurezza può consultarla e verificare, punto per punto, se la propria azienda sta tenendo debitamente in conto ogni aspetto importante ai fini della riduzione del rischio.
 
Le aziende che soddisfano in buona misura i punti di questa checklist sono inoltre ben attrezzate per implementare (e vedersi riconoscere tramite specifica certificazione) il proprio sistema di gestione per la riduzione del rischio stradale conforme allo standard ISO 39001.
 

Pubblicità
Guida sicura - 1 ora
Informazione ai lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'art. 36 del D.Lgs. 81/2008

 
 
 

IL GUIDATORE

 

Competenza (i guidatori sono competenti ed in grado di svolgere il proprio lavoro in modo sicuro per essi stessi e per le altre persone?)

  • I nuovi assunti hanno una esperienza precedente?
  • L’impiego richiede qualcosa di più di una semplice patente di guida per il veicolo che deve essere utilizzato?
  • Le procedure di assunzione includono appropriate verifiche preliminari (es. richiesta e verifica di referenze)?
  • La validità della patente di guida viene controllata al momento dell’assunzione e poi ad intervalli periodici?
  • I vostri guidatori sono consapevoli della politica ambientale sulla sicurezza stradale (e sanno cosa ci si aspetta da loro?)
  • Avete specificato quali competenze standard sono richieste per le circostanze di un particolare lavoro?
  • Come vi assicurate che questi standard sono raggiunti?

Addestramento (i guidatori sono addestrati in modo appropriato?)

  • Avete stimato se i vostri lavoratori “su strada” necessitano di addestramento aggiuntivo per effettuare i loro compiti in sicurezza?
  • Organizzate l’addestramento per i guidatori dando priorità a quelli a maggiore rischio (es. quelli che fanno maggiori percorrenze, quelli che hanno minore esperienza, ecc.)?
  • I guidatori hanno bisogno di sapere come condurre verifiche di sicurezza di routine (es. su luci, pneumatici, ecc.)?
  • I guidatori sanno come usare correttamente i dispositivi di sicurezza (es. cinture, ecc.)?
  • I guidatori sanno come utilizzare correttamente il dispositivo ABS?
  • I guidatori sanno come effettuare la distribuzione sicura dei carichi (es. in caso di operazioni con carichi e scarichi ripetuti)?
  • I guidatori sanno come agire per assicurare la loro sicurezza a seguito di una avaria intervenuta sul veicolo?
  • Avete fornito ai guidatori un manuale con suggerimenti e informazioni sulla sicurezza stradale?
  • I guidatori sono consapevoli dei rischi derivanti dalla stanchezza?
  • I guidatori sanno cosa dovrebbero fare se dovessero accusare sonnolenza?
  • I guidatori sono pienamente consapevoli delle dimensioni del veicolo (es. altezza a vuoto ed a pieno carico, ecc.)?
  • È stato stanziato un budget per l’addestramento?

Condizioni fisiche (i guidatori sono in condizioni fisiche adeguate per guidare in sicurezza e non mettere essi stessi o altri in condizioni di rischio?)

  • I guidatori per i quali sono richiesti per legge particolari requisiti medici, hanno i certificati appropriati?
  • Anche in caso non sia previsto dalla legge, i lavoratori maggiormente a rischio ricevono sorveglianza sanitaria?
  • Sono stati avvisati i guidatori che non possono condurre veicoli se sono sottoposti a trattamenti farmacologici che possono influire sulle loro capacità (es. diminuzione dei tempi di reazione, ecc.)?
 

IL VEICOLO

 

Adeguatezza (i veicoli sono adatti per l’uso a cui sono destinati?)

  • Verificate prima dell’acquisto che i veicoli siano i migliori dal punto di vista della guida e della sicurezza?
  • Vi siete assicurati che ogni veicolo della vostra flotta sia adatto all’utilizzo a cui è destinato?
  • Avete pensato di integrare o rinnovare la vostra flotta con veicoli in leasing o a noleggio?
  • Vi assicurate che i veicoli privati non siano usati per lavoro (a meno che non siano assicurati anche a tale scopo)?
 

Condizioni (i veicoli sono mantenuti in condizioni di sicurezza adeguate?)

  • Sono previste adeguate procedure di manutenzione?
  • Come vi assicurate che manutenzione e riparazioni siano effettuate in modo accettabile?
  • La manutenzione è programmata in accordo alle raccomandazioni del produttore?
  • I vostri guidatori sanno come effettuare i controlli basilari di sicurezza?
  • Come vi assicurate che il carico dei veicoli non ecceda il massimo peso consentito?
  • La merce e gli equipaggiamenti che devono essere trasportati possono essere assicurati adeguatamente (es. per evitare che si muovano liberamente distraendo il guidatore)?
  • I tergicristalli sono controllati con regolarità e sostituiti se necessario?
 

Equipaggiamenti di sicurezza (gli equipaggiamenti sono correttamente conservati e gestiti?)

  • L’equipaggiamento di sicurezza è appropriato ed in buone condizioni?
  • Le cinture di sicurezza ed i poggiatesta sono regolati e funzionano correttamente?
 

Informazioni critiche per la sicurezza (i guidatori hanno accesso alle informazioni che li aiutano a ridurre i rischi?)

  • Avete pensato al modo migliore con cui rendere disponibili le informazioni ai guidatori?
  • Esempi:
    • pressione raccomandata degli pneumatici;
    • regolazione dei fari per compensare l’effetto del carico;
    • regolazione dei poggiatesta per compensare gli effetti del colpo di frusta
    • azioni da fare se si ritiene che il veicolo non sia sicuro (e chi si dovrebbe) contattare.
 

Ergonomia (salute e sicurezza dei guidatori sono messe a rischio da posizioni di guida scorrette o da postura inappropriata?)

  • Prendete in considerazione le questioni ergonomiche prima di acquistare o noleggiare nuovi veicoli?
  • Fornite ai conducenti dei veicoli guide sulla postura corretta e sul modo giusto di sedersi al posto di guida?
 

LO SPOSTAMENTO

 
I percorsi (si esegue una pianificazione completa dei percorsi?)
  • Pianificate i percorsi in modo adeguato?
  • Avete la possibilità di usare i percorsi più sicuri ed appropriati rispetto alle caratteristiche del veicolo utilizzato?
  • La vostra pianificazione dei percorsi prende sufficientemente in conto vincoli come ponti, tunnel ed altri punti critici (es. passaggi a livello) che possono essere pericolosi per i veicoli più grandi?
 

La programmazione (si programmano gli spostamenti in modo realistico?)

  • Prendete in sufficiente considerazione i periodi nei quali i guidatori sono più soggetti a sonnolenza quando pianificate gli spostamenti?
  • Avete previsto misure per interrompere la guida dei conducenti in caso di sonnolenza, anche se questo potrebbe pregiudicare i tempi pianificati?
  • (Se applicabile) controllate regolarmente i cronotachigrafi per assicurarvi che i guidatori rispettino velocità e tempi di sosta definiti?
  • Cercate di evitare i periodi di picco del traffico? Fate una pianificazione “più morbida” per i conducenti meno esperti?
 

Il tempo (siete sicuri che il tempo stimato sia sufficiente per completare in sicurezza ogni spostamento?)

  • La vostra pianificazione dei tempi è realistica? I tempi di viaggio tengono conto del tipo e delle condizioni delle strade e delle pause per il riposo?
  • La politica aziendale mette i guidatori sotto pressione e li induce a prendere rischi non necessari (es. eccedere la velocità di sicurezza a causa di tempi di arrivo prefissati)?
  • I guidatori possono fare un pernottamento, piuttosto che dover essere costretti a fare un lungo spostamento al termine della giornata lavorativa?
  • Avete valutato di segnalare al personale che lavora su orari irregolari quali sono i pericoli del tornare a casa dopo il lavoro, se sono molto stanchi? In queste circostanze, possono considerare delle alternative (es.taxi)?
 

La distanza (siete sicuri che i guidatori non siano messi a rischio a causa della stanchezza data da percorrenze eccessive senza pause?)

  • Siete confidenti che i guidatori non siano messi a rischio a causa della stanchezza causata dalla guida per lunghe distanze senza pause adeguate?
  • Potete eliminare gli spostamenti più lunghi su strada o ridurli combinandoli con altri metodi di trasporto?
  • Effettuate una pianificazione dei viaggi in modo tale che non siano lunghi al punto di provocare stanchezza o sonnolenza?
  • Quali criteri seguite per assicurarvi che ai guidatori non sia richiesto di lavorare per un periodo molto lungo durante la giornata?
 

Condizioni meteo (siete sicuri che sia data sufficiente importanza alle condizioni meteo avverse in fase di pianificazione dei viaggi?)

  • Tempi e percorsi degli spostamenti possono essere modificati per tenere in conto le cattive condizioni meteo?
  • Siete confidenti che i veicoli siano equipaggiati adeguatamente per operare in condizioni meteo difficili?
  • Siete sicuri che i guidatori sappiano bene quali azioni dovrebbero fare per ridurre il rischio?
  • Siete sicuri che i guidatori non si sentano “pressati” per completare il viaggio se le condizioni meteo sono molto difficili?
 
***
La checklist è stata tratta dal documento inglese “Driving at work: Managing work-related road safety”, pubblicato da Health and Safety Executive. Le indicazioni fornite sono perfettamente applicabili in ogni parte del mondo.
 
Marco De Mitri
esperto in rischio stradale sul lavoro


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Forum di PuntoSicuroEntra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

Condividi sui Social Network

Stampa o esporta in PDF

stampa articolo  esporta articolo in PDF

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Commenti:


Rispondi Autore: osvaldo Damiano13/06/2016 (05:38:27)
Cosa molto importante da inserire, a mio parere, sarebbe l'adeguato riposo nel mezzo specialmente d'estate con condizionatore per raffreddare la cabina.
Rispondi Autore: Patrizia Vassallo13/06/2016 (08:53:38)
Check list molto utile. Però mi chiedo come sia possibile, in Italia, predisporre dei programmi di sorveglianza sanitaria per lavoratori esposti a rischi cosiddetti 'non normati'. A meno che non si tratti di programmi volontari di screening sanitario. Naturalmente discorso a parte se le mansioni rientrano nella previsione di applicazione della normativa riguardante alcoldipendenza e tossicodipendenza.
Rispondi Autore: Massimo Tedone13/06/2016 (12:11:32)
Dopo l'incidente "erasmus" improvvisamente ci siamo accorti che, nel contesto della sicurezza stradale, c'è molto da fare e da scoprire. Innanzittutto sarebbe opportuno definire che, a mio parere, il luogo di lavoro è la strada e qui i problemi sono moltissimi; mentre il posto di lavoro è il posto guida (ergonomia e non solo).
Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria, Sig.ra Vassallo, un'azienda seria dispone che i propri autisti siano soggetti periodicamente a visita attestante l'idoneità alla mansione; visita effettuata dai M.C. o da Organismo apposito. Opero nell'azienda TPL di Genova e questa attività dei M.C. è sicuramente eseguita .... anche senza preavviso.
Purtroppo, da vari articoli, così non sembra avvenga su tutto il territorio, soprattutto quando si parla di gite scolastiche.
La checkllist dell'articolo è sicuramente utile, ma è dedicata ai datori di lavoro, mentre nulla si dice su quali informazioni dovrebbero essere chieste dai clienti.
Anche a seguito di incontri e seminari ai quali ho partecipato, proporrei si mettesse in discussione e perchè no, proporre agli organi competenti, cosa devono fare i clienti (in special-modo le scuole) quando programmano una gita scolastica.
Sicuramente il cliente dovrebbe sapere che la proposta di un costo chilometrico, diciamo sotto € 1,50 è da considerarsi sinonimo di scarsa manutenzione o utilizzo di un conducente sottopagato.
Il cliente, prima della partenza, farebbe bene a chiedere al noleggiatore: marca, tipo, targa del veicolo e posti a sedere (questi danno già una prima immagine della situazione), poi una dichiarazione che il veicolo è manutenuto con regolarità e revisionato annualmente con esito positivo (questa ultima info è verificabile con la copia del libretto di circolazione), poi i dati dell'autista, patente, CQC e, perchè no, copia del giudizio di idoneità.
Ricordo che patente e CQC sono rilasciati dalla MTC e attestano che lui è capace a guidare ed è autorizzato al trasporto di merci o passeggeri ... NON ATTESTANO CHE E' INTEGRO, l'integrità fisica viene accertata dalla sorveglianza sanitaria.
Ottenuti, si spera queste prime info, non sarebbe male predisporre una checklist contenente alcune semplici domande, tipo:
funzionano i fari, frecce, stop, tergi? l'autista sembra a posto? Certo, prima di partire si possono fare anche delle domande all'autista che a quanto pare, spesse volte si rifiutano di rispondere. In ogni caso nulla vieta chiedere l'intervento delle Forze dell'ordine in qualunque momento.
Rispondi Autore: Marco De Mitri13/06/2016 (19:02:55)
Ringrazio tutti per I contributi inviati. Metto in evidenza che l’articolo che ho scritto risponde ad una parte della valutazione del rischio stradale che le aziende più esposte devono condurre (anche se, effettivamente, si tratta di un rischio “non normato”). Molti altri sono gli aspetti e le questioni da affrontare, ma per un riflessione preliminare questa checklist può essere molto utile.

Colgo lo spunto di Massimo Tedone in merito alla questione gite scolastiche. Con la circolare ministeriale numero 674 del 3 febbraio 2016 il MIUR ha inviato un documento (elaborato dalla Polizia Stradale, nel quale si richiamano gli insegnanti a verificare l’idoneità dell’azienda di trasporto delegata a portare i ragazzi in occasione delle gite. In particolare, “si invita a porre particolare attenzione, da parte dei dirigenti scolastici e degli organizzatori, sia nella fase di organizzazione delle visite d’istruzione che durante il viaggio, su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l’idoneità e condotta del conducente, l’idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezza”.

Presidi e dirigenti scolastici hanno lamentato di non aver modo e competenza per fare le tante verifiche ed i numerosi controlli richiesti dalla circolare. E questo potrebbe portare ad una rinuncia o ad una vera e propria abolizione delle gite e dei viaggi di istruzione da parte di molte scuole, sia primarie che superiori, vista la difficoltà insita in questa – pur importante – richiesta del MIUR per garantire la sicurezza dei ragazzi in gita.

Il Ministero ha specificato che la responsabilità resta in capo alle aziende di trasporto, e che le scuole possono avvalersi, se lo desiderano, della Polizia Stradale per verificare l’idoneità di mezzi e conducenti prima dei viaggi. Ma i timori di presidi e professori restano alti, specie a seguito delle tante notizie di incidenti di ragazzi in gita che giungono ripetutamente.

A mio parere una buona soluzione è quella, per le scuole, di avvalersi di aziende di trasporto dotate di certificazione ISO 39001.

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome: (obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: