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Certificato di congruità nei lavori edili: obblighi, norme e procedure
In collaborazione con la Commissione Nazionale Sicurezza del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNG), in relazione ai nuovi strumenti operativi dedicati ai geometri e ai professionistici che lavorano nei cantieri, nelle scorse settimane abbiamo presentato:
- il “ Vademecum CNG sul tema della patente a crediti”,
- il “ Vademecum CNG sulla fornitura di calcestruzzo nei cantieri”
- l’intervista, ad Ambiente Lavoro, al geometra Stefano Farina e al geometra Gianluca Fociani, Referente Commissione Sicurezza del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (“ Cantieri temporanei e mobili: nuovi strumenti per la prevenzione”)
Oggi ospitiamo un contributo, a cura di Pasquale Recchia e Stefano Farina, per presentare il Vademecum CNG “Certificato di congruità nei lavori edili. Indicazioni sugli obblighi, norme vigenti e procedure operative”.
Vademecum CNG sul “Certificato di congruità nei lavori edili. Indicazioni sugli obblighi, norme vigenti e procedure operative”.
Dopo il Vademecum sulla “Patente a Crediti” e quello relativo alla “ FORNITURA DI CALCESTRUZZO NEI CANTIERI - Indicazioni per i compiti del coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione” la Commissione Nazionale Sicurezza del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, ha diffuso un documento dal titolo: il certificato di congruità nei lavori edili.
Realizzato nell’ambito del Laboratorio Sicurezza istituito presso la Commissione Sicurezza di CNGeGL, la terza pubblicazione dedicata al certificato di congruità nei lavori edili offre ai professionisti un supporto pratico su obblighi normativi, procedure operative e responsabilità di direttore dei lavori e committente.
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Proseguendo l’attività di approfondimento e aggiornamento della Commissione Sicurezza del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati il terzo strumento operativo è stato dedicato a un tema di grande rilievo per l’attività di cantiere: il certificato di congruità nei lavori edili.
Il documento approfondisce il quadro normativo che regola la verifica della congruità nazionale dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili, il cosiddetto “DURC di congruità”, soffermandosi sulle norme vigenti, sulle modalità di inserimento dei dati, sulla richiesta e sul rilascio dell’attestazione e sugli specifici obblighi posti in capo al direttore dei lavori e al committente.
Tra i passaggi di maggiore interesse per i liberi professionisti, il vademecum ricorda che la verifica della congruità riguarda i lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 euro e i lavori pubblici, ed è eseguita in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavorazione. L’attestazione viene rilasciata dalla Cassa Edile o Edilcassa territorialmente competente entro dieci giorni dalla richiesta; in caso di mancata congruità è previsto un meccanismo di regolarizzazione, in assenza del quale l’esito negativo incide sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC online per l’impresa affidataria.
DURC ON LINE E ATTESTAZIONE DI CONGRUITÀ
Ricordiamo che il DOL DURC ON LINE è riferito alla singola impresa ed è scaricabile dal sito INPS o INAIL. Esso è il documento con il quale, in modalità telematica, si attesta la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell'edilizia, di Casse edili.
A decorrere dal 1° luglio 2015, con l'entrata in vigore del decreto ministeriale 30 gennaio 2015, emanato in attuazione dell'art. 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, la verifica della regolarità contributiva avviene con modalità esclusivamente telematiche e in tempo reale. L'esito positivo della verifica di regolarità genera il DURC online con validità di 120 giorni dalla richiesta.
L’attestazione di congruità è invece un pdf inviato via PEC che può essere chiesto dall’impresa esecutrice o dal committente o suo rappresentante ed è inerente il cantiere specifico. La verifica della congruità si riferisce all’incidenza della manodopera relativa ad uno specifico intervento realizzato nel settore edile di cui al DM 143/2021. L’eventuale irregolarità nei confronti dell’impresa affidataria comporta l’emissione del successivo DURC irregolare.
Ampio spazio del Vademecum è dedicato anche alla parte più operativa. Il documento illustra, infatti, il funzionamento del portale nazionale CNCE_EdilConnect, lo strumento attraverso il quale imprese, consulenti e lavoratori autonomi possono gestire le attività richieste per la verifica di congruità: dall’inserimento del cantiere alla compilazione delle denunce, fino alla richiesta dell’attestazione finale. Vengono inoltre richiamati il ruolo del “contatore di congruità” e la possibilità di utilizzare un simulatore per stimare preliminarmente il valore della manodopera richiesto per soddisfare la verifica.
Di particolare interesse per i professionisti tecnici sono poi i capitoli dedicati agli obblighi del direttore dei lavori e del committente.
Come già detto, negli appalti privati di valore complessivo pari o superiore a 70.000 euro, prima del saldo finale dei lavori, il direttore dei lavori - o il committente in mancanza della sua nomina - deve verificare la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva. Il versamento del saldo finale in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o, se non nominato, del committente. Negli appalti pubblici, invece, la verifica compete al responsabile del progetto prima del saldo finale.
Il documento richiama, inoltre, l’attenzione sulle procedure di regolarizzazione del cantiere quando, al momento della richiesta dell’attestazione, non sia stato raggiunto l’importo di manodopera atteso. In tali casi è necessario definire un piano di regolarizzazione che consenta il rilascio di un’attestazione positiva, confermando così come la conoscenza preventiva di regole e adempimenti sia oggi parte integrante della corretta gestione del cantiere.
Il documento si conclude con tre allegati che riportano:
- La tabella con le percentuali di incidenza minima della manodopera sul valore dell’opera;
- I numerosi riferimenti normativi riguardanti questo tema;
- Le indicazioni relative ai siti web istituzionali di riferimento.
Ricordiamo che il lavoro della Commissione nasce da un’esigenza chiara: tradurre le norme tecniche e legislative in procedure concrete. Non si tratta di semplici riassunti, ma di veri e propri manuali di istruzioni che permettono ai professionisti di operare con maggiore serenità e, soprattutto, di garantire la massima tutela ai lavoratori e ai committenti e per questo, all’interno della Commissione Nazionale Sicurezza, è nato il Laboratorio Sicurezza: un gruppo di lavoro di geometri esperti che ha scelto di tradurre le novità normative in strumenti sintetici, ragionati e immediatamente utilizzabili nella pratica professionale.
Geom. Stefano Farina
Geom. Pasquale Recchia
Commissione Nazionale Sicurezza
Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati
Scarica il documento presentato nell’articolo e la normativa di riferimento:
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