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Le immagini dell’insicurezza: libero arbitrio


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Brescia, 30 Giu - Ci risiamo, la segnaletica riguardante i cantieri, in particolare quelli stradali, è sempre lasciata al “libero arbitrio” di chi la posa e le immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi ne sono una reale testimonianza.

 

Partiamo con la prima situazione che è stata “scattata” nei pressi di grosso cantiere in un popoloso quartiere e dove il segnale posizionato sulla recinzione lascia veramente molti dubbi:

-È un segnale di dare la precedenza montato al contrario?

-E’ un segnale di lavori in corso, dove l’operatore ha terminato di “spalare la sabbia” e pertanto “metaforicamente” se ne è andato lasciando il solo fondo bianco (ehmm dovrebbe essere giallo, ma magari si è sbiadito)?

-E’ un segnale di “pericolo generico”, talmente generico che nulla viene rappresentato?

Probabilmente non avremo mai risposta a questo dilemma. Resta il fatto che il segnale così è stato posato e nessuno, probabilmente, ha verificato o l’ha notato.

 

 

 

 

 

Il secondo esempio è legato ai lavori di manutenzione di una strada (parzialmente aperta al traffico), dove l’ostacolo, costituito da alcuni chiusini in fase di riposizionamento, viene segnalato in un modo che definire “bizzarro” è certamente un eufemismo:

-Il segnale di “strettoia asimmetrica a destra” diventa il parziale supporto per una freccia di segnalazione relativa al “passaggio obbligatorio a sinistra”, che a sua volta è tenuto in posizione da un “dispositivo luminoso a luce gialla”, naturalmente il “quadretto” è impreziosito da un “dispositivo luminoso a luce rossa” posto a contorno del tutto, con una notevole confusione e scarsa percezione del significato dei segnali stessi (i principi di coerenza, credibilità, visibilità e leggibilità sono chiaramente ignoti od ignorati).

Anche in questo caso il dubbio che viene riguarda non solo chi ha pensato di posizionare in tale maniera la segnaletica, ma anche chi dovrebbe controllare che essa sia idonea e conforme a norme e regolamenti (e pensare che siamo in ambito di lavori pubblici).

 

Ma si sa: l’importante è che il cartello ci sia, poi tutto il resto è inutile burocrazia.

   

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Comitato AiFOS COSTRUZIONI

 

Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.

 



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