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Le immagini dell’insicurezza

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Agricoltura
Formazione specifica per gli operatori del settore agricolo (D. Lgs. n. 81, 9 aprile 2008, Art. 37 Accordo Stato-Regioni 21/12/2011)

Brescia, 7 Apr - In ambito agricolo la “tecnologia” da tempo sta soppiantando alcune delle classiche lavorazioni effettuate con l’uso della manodopera.

 

Una di queste attività è quella della semina delle patate. La tradizionale posa dei tuberi effettuata a mano è stata sostituita dall’utilizzo di un’attrezzatura specifica che, tramite apposite tazze, deposita nel solco il tubero.

 

Il funzionamento di questo macchinario è abbastanza semplice: per ogni fila di semina sono presenti un vomere ed una ruota livellatrice che provvedono alla formazione del solco. È poi presente una tramoggia con, al suo interno, un agitatore meccanico che serve per mantenere l’afflusso regolare del seme nei caricatori. Dalla tramoggia i nastri di carico portano il seme alle tazze che lo fanno cadere nel solco alla distanza necessaria (indicativamente 30 cm).

 

Naturalmente tutto il sistema funziona in stretto collegamento con il trattore al quale l’attrezzatura è agganciata.

 

Fin qui tutto bene, ma la situazione legata alle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no di oggi, ci mostrano una lavorazione differente: forse per problemi meccanici, forse perché il seme (tuberi) è di una dimensione troppo grande rispetto alle tazze, o forse per altri problemi, durante la semina uno degli addetti entra nella tramoggia e controlla il funzionamento dell’attrezzatura integrando il seme nelle tazze.

 

 

 

Naturalmente il posto di lavoro, l’assenza di protezioni, la necessità di posizioni particolari per prelevare i tuberi, le modalità di accesso/uscita dalla tramoggia, portano l’addetto a rischiare traumi, ferite e lesioni, eventi non certamente rari, ma altrettanto certamente sottovalutati.

 

Con l’articolo odierno le IMMAGINI dell’INSICUREZZA di SICURELLO.no raggiungono quota 300. Trecento situazioni di mancati infortuni documentati con oltre 1.000 fotografie.

 

Il dubbio di essere monotoni o ripetitivi a volte ci assale, ma il riscontro positivo che ancora riceviamo ci porta a continuare quest’avventura iniziata nell’ormai lontano 2010. Non a caso è stato utilizzato il termine avventura, perché a volte alcune delle situazioni fotografate sono più da film di avventura che da luogo/attività di lavoro.

 

Il cammino verso la sicurezza è ancora lungo, ma la speranza che un giorno questa rubrica termini per “mancanza di materia prima” è altrettanto forte.

 

Buona lettura a tutti Voi e speriamo che la nuova veste grafica delle IMMAGINI dell’INSICUREZZA di SICURELLO.no sia di Vostro gradimento.

 

   

 

Geom. Stefano Farina, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Comitato AiFOS COSTRUZIONI

 

Fonte: SICURELLO.no : l’evidenza dei mancati infortuni.



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Rispondi Autore: Harleysta13/04/2017 (08:46:33)
...che dire, il fertilizzante è
"incorporato"...

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