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Imparare dagli errori: una pala sollevatrice cade dal tetto

15/04/2008: Raccontare esempi e vicende vere, spesso drammatiche, relative a infortuni sul lavoro può aiutarci a sensibilizzare ciascuno di noi sui pericoli e rischi relativi ad ogni attività lavorativa. La caduta dal tetto di una pala sollevatrice.
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Longum iter est per praecepta, breve et efficax per exempla.
Scusate se partiamo da una citazione nell’ormai perduta lingua latina, ma questa frase del filosofo latino Lucio Anneo Sèneca ben si addice a questa nuova rubrica di PuntoSicuro, “Imparare dagli errori”. La citazione ci ricorda infatti che se attraverso i precetti, gli insegnamenti teorici, i progressi che si possono ottenere sono lenti, quelli ottenuti con degli esempi sono più immediati ed efficaci.
 
In accordo con questa affermazione, sul sito web di Suva, l’azienda svizzera per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, sono stati raccolti alcuni esempi di infortuni avvenuti nei cantieri svizzeri per richiamare l’attenzione su particolari pericoli che si possono incontrare e aiutarci ad evitare le situazioni rischiose.
 
Il primo esempio che riportiamo è relativo ad un incidente in un cantiere svizzero: una pala sollevatrice che cade da un tetto.
 
Durante i lavori di demolizione di un isolato una pala sollevatrice gommata, eseguendo il recupero del ciottolato su un tetto piano, precipita da un altezza di quasi sette metri.
Il macchinista riporta un grave infortunio.
 

 
La causa individuata sul sito è “l’assenza di un sistema di ritenuta per veicoli lungo il bordo del tetto. Se fossero state installate delle barriere di protezione nei punti di scarico, queste avrebbero trattenuto il veicolo”.

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Cosa si può fare per evitare questi eventi?
Intanto “è necessario conoscere in anticipo il carico ammissibile della superficie su cui si lavora (costruzione portante). Attenzione: vanno considerati anche il carico dinamico e l’eventuale carico accessorio del materiale sciolto”.
 
Inoltre “i macchinisti impiegati devono essere in possesso di una formazione adeguata” e il “perimetro e le aperture del tetto devono essere protetti in modo da evitare la caduta di macchinari o persone”.
 
Inoltre il sito si sofferma, tenendo conto della normativa vigente in Svizzera, dei “requisiti minimi per la protezione anticaduta delle macchine (sistemi di ritenuta per veicoli)”:
 
- “i dispositivi di ritenuta devono essere alti almeno quanto la metà delle ruote o dei cingoli del macchinario”;
 

 
- “i dispostivi di ritenuta devono essere installati e fissati in modo da non poter essere spostati dai macchinari impiegati sul cantiere”;
- “l’intera area di lavoro deve essere messa in sicurezza. I lavori su grandi superfici possono essere suddivisi in tappe. Ad ogni tappa l’area di lavoro deve essere protetta da una recinzione”
 
Infine il sito ricorda che la “zona di scarico deve essere protetta in modo tale che il materiale in caduta non possa costituire un pericolo per le persone”.
 
Abbandoniamo gli incidenti svizzeri e torniamo al nostro paese nel cui settore delle costruzioni le cadute dall’alto rappresentano ancora la causa più frequente di infortuni.
 
A questo proposito PuntoSicuro ha mostrato spesso diverse “immagini dell’insicurezza” nostrane (PS n. 1856, n. 1881, n. 1824, ...) che, meglio di mille parole, mostrano quanto sia ancora da fare per diffondere la cultura della sicurezza.
 
Riguardo alla prevenzione ricordiamo che sono disponibili on line gli atti di un seminario sul tema delle cadute dall’alto nel montaggio e smontaggio ponteggi nei lavori su coperture e nel montaggio prefabbricati.
 
Tiziano Menduto
 
L’iniziativa Suva è stata segnalata da diarioprevenzione.net.


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Rispondi Autore: nasser boufridi - likes: 0
18/05/2013 (14:02:29)
vorrei sapere come usare una pala meccanica
Rispondi Autore: temmao - likes: 0
15/04/2008 (10:50)
Queste sono le cose da fare per diffondere la cultura della sicurezza!!!

Quando accade un incidnete vanno analizzate le cause e spiegate nel modo più essaustivo possibile al pubblico in modo che si riesca ad imparare dagli errori.

Mai una volta che un giornale che dà le notizie sugli infortuni entri poi nell'analisi delle cause...

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