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I quesiti sul decreto 81: corso online di primo soccorso

I quesiti sul decreto 81: corso online di primo soccorso
02/10/2019: Sulla possibilità di ricorrere alla modalità e-learning per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori addetti al primo soccorso.
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Quesito

E’ possibile, alla luce delle indicazioni fornite con l’ultimo Accordo della Conferenza Stato Regioni del 7/7/2016, formare e aggiornare i lavoratori da adibire all’attività di primo soccorso con la modalità e-learning?  

 

 

 

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Risposta

Per rispondere al quesito si potrebbe semplicemente invitare il lettore a consultare la risposta che il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali ha dato già nel 2010 a un analogo quesito ma prima di illustrare quanto indicato dallo stesso Ministero si coglie l’occasione di fare un breve excursus storico sull’e-learning e di richiamare le disposizioni normative vigenti in materia nonché di formulare alcune considerazioni logiche che ci consentono di dare una corretta risposta al quesito formulato.

 

La formazione con la modalità e-learning è stata ufficialmente introdotta in Italia solo nel 2011 e precisamente con gli Accordi della Conferenza Stato-Regioni del 21/12/2011 relativi alla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti (rep. 221) e a quella dei datori di lavoro RSPP e cioè dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione (rep. 223). Con tali Accordi infatti è stato consentito il ricorso alla modalità e-learning per la formazione di tali figure a patto però solo che venissero rispettate delle precise condizioni riportate negli Allegati I degli Accordi stessi e limitatamente comunque allo svolgimento di alcuni moduli di formazione e all’aggiornamento degli stessi. Più in particolare il ricorso a tale modalità è stato limitato con l’Accordo rep. 221 solo alla formazione generale dei lavoratori, alla formazione dei dirigenti e in parte alla formazione dei preposti (punto 3) e con l’Accordo rep. 223 alla formazione dei datori di lavoro RSPP per quanto riguarda il MODULO 1 NORMATIVO e il MODULO 2 GESTIONALE e per il loro aggiornamento (punto 4).

 

Con riferimento invece alla possibilità di ricorrere alla modalità e-learning per i lavoratori addetti al primo soccorso si fa presente che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, così come sopra indicato, ha espresso il proprio parere in merito nel rispondere a un quesito allo stesso rivolto il 1° ottobre 2010. Nella risposta a tale quesito, infatti, il Ministero stesso, dopo aver premesso che la materia della formazione non rientra fra le sue competenze ma in quella delle Regioni e delle Province autonome, ha ricordato che, in materia di primo soccorso, il comma 2 dell’articolo 45 del D. Lgs. n. 81/2008 ha previsto che la disciplina relativa ai requisiti del personale addetto al primo soccorso e alla sua formazione fosse individuata nelle previsioni del D. M. 15/7/2003 n. 388 che a sua volta ha stabilito che la formazione dei lavoratori designati al primo soccorso deve essere costituita da una parte teorica e da una parte pratica e deve essere altresì svolta da personale medico in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.

 

(…)

 

 

 

La risposta completa è disponibile per gli abbonati in area riservata:

 

 

 

Ing. Gerardo Porreca - I quesiti sul decreto 81 - Sulla possibilità di ricorrere alla modalità e-learning per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori addetti al primo soccorso.

 

 




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Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti
02/10/2019 (07:45:20)
evitate le risposte...a metà. Grazie
Rispondi Autore: Federico Incandenza
02/10/2019 (09:08:38)
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali aveva risposto così: "Si ritiene che la formazione degli addetti al primo soccorso possa essere effettuata solo in parte in modalità e-learning atteso che, constando la stessa di una parte pratica, non potrà prescindersi da lezioni in aula effettuate mediante un approccio di carattere operativo con esercitazioni pratiche, al fine di garantire maggior efficacia nell’acquisizione delle nozioni trasmesse e nell’apprendimento di comportamenti volti a realizzare una concreta tutela della salute dei lavoratori"
Rispondi Autore: Claudio Aradori
06/10/2019 (15:16:20)
Ma , non stressiamo le aziende con questi balzelli , facciamo tutto online , anche perchè se sono come i corsi antincendio è meglio farli online , ammesso che i vvf abbiano i computer.
Rispondi Autore: Marco
07/10/2019 (08:30:10)
Ancora nel 2020 questo quesito ? Ma è proprio vero che la sicurezza in Italia sia solo su carte ?
Sarei curioso di vedere in altri paesi europei come funziona la questione.

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