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Strutture veterinarie: dispositivi di protezione ed emergenza COVID-19

Strutture veterinarie: dispositivi di protezione ed emergenza COVID-19
07/09/2020: Un protocollo di gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 nelle strutture veterinarie universitarie fornisce informazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Come indossare e rimuovere guanti e mascherine?
 

Roma, 7 Set – Come indicato nella normativa e nelle buone prassi per il contenimento del virus SARS-CoV-2 l’impiego dei dispositivi di protezione e il distanziamento tra persone di almeno 1 metro rappresentano i “capisaldi dell’attuale piano di lotta” per l’emergenza COVID-19. E il loro utilizzo “risponde ad un principio di precauzione, che si aggiunge alle normali norme di biosicurezza adottate a seconda del rischio legato alle attività svolte”.

 

In particolare le indicazioni per i dispositivi di protezione individuale da adottare in un contesto veterinario “possono essere mutuate dall’approccio basato sul rischio di esposizione per l’uomo, soprattutto quando si opera in ambienti aperti al pubblico”.

Per quanto riguarda poi i laboratori e le altre strutture non aperte al pubblico “è necessario ricordare che i campioni biologici provenienti da animali infetti o con sospetto di infezione da SARS-CoV-2 devono essere processati e analizzati secondo quanto previsto per i campioni umani in strutture con procedure equivalenti a BSL2 e BSL3” (livelli di biosicurezza - biosafety levels), “facendo riferimento alle proprie ASL territoriali”.

 

A fornire queste informazioni sui DPI nelle strutture veterinarie universitarie, ricordando tra l’altro anche la suscettibilità degli animali al virus SARS-CoV-2, è il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità ( ISS) “Protocollo di gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 nelle strutture veterinarie universitarie” (versione 11 giugno 2020 - Rapporto ISS COVID-19 n. 52/2020). Un rapporto che presenta utili indicazioni per medici veterinari, docenti, ricercatori e lavoratori, compresi quelli equiparati, delle strutture veterinarie universitarie italiane.

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:


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La formazione e l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale

Riguardo ai DPI il Rapporto n. 52/2020 – elaborato dai rappresentanti delle Associazioni Veterinarie riunite nella Federazione Nazionale delle Scienze Veterinarie (SISVet), in collaborazione con il Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – sottolinea che “tutto il personale coinvolto deve essere adeguatamente formato e informato sul corretto utilizzo dei DPI (compresa la svestizione, il trattamento e lo smaltimento in sicurezza) e deve sapere valutare quali siano le protezioni idonee al contesto in cui si appresta ad operare”. Ed è necessario “mantenere la distanza di sicurezza minima di almeno 1 metro durante l’esecuzione delle attività come previsto dalle normative vigenti”.

Se non è possibile mantenere tale distanza, “il personale ha l’obbligo di indossare DPI adeguati, in base alla valutazione dei rischi per mansioni specifiche”. E le strutture devono chiaramente “garantire la disponibilità dei DPI necessari per garantire la sicurezza” nello svolgimento delle attività elencate nel rapporto.

 

È importante poi “ricorrere frequentemente al lavaggio antisettico delle mani secondo le modalità̀ affisse in ogni ambiente (ambulatorio, laboratorio, ecc.) e all’uso di gel disinfettante, a disposizione sia negli spazi comuni attraverso colonnine di distribuzione sia negli ambienti destinati alle diverse attività”.

 

Riprendiamo il contenuto di due tabelle che rappresentano integrazioni delle indicazioni già fornite dall’ISS (Rapporto ISS COVID-19, n. 16/2020) e che sintetizzano le situazioni e le misure da adottare con riferimento anche agli Ospedali Veterinari Universitari (OVU):

 

 

Come indossare e come togliere i guanti di protezione?

Sempre in merito all’ utilizzo dei DPI il documento riporta alcune informazioni pratiche.

 

Ad esempio fornisce indicazioni agli operatori su come indossare i guanti:

  1. “Prima di indossare i guanti, bisogna sempre lavarsi le mani.
  2. Una volta che ci si accinge a indossarli, controllare che siano della giusta misura: né troppo stretti (rischiano di rompersi), né troppo larghi (rischiano di non isolarti).
  3. Prenderne sempre un paio pulito, cioè non già utilizzati. Sono infatti monouso.
  4. Verificare che non siano difettosi o già bucati.
  5. Indossali facendo sì che coprano bene anche il polso”.

 

Fornisce poi indicazioni su come togliere i guanti:

  1. “Dal momento che la superfice esterna degli stessi è potenzialmente contaminata, non bisogna mai toccarla a mani nude. Qualora lo si facesse inavvertitamente, provvedere ad igienizzare le mani con gel ad hoc oppure a lavarsi bene le mani, il prima possibile.
  2. Procedi a sfilare il primo guanto aiutandoti con l’altra mano: ‘pizzica’ con indice e pollice un lembo del guanto vicino al bordo (quello che è verso il polso), sollevalo e infilaci il dito medio (della stessa mano utilizzata da indice e pollice) e tira leggermente, ruotando la mano del primo guanto. Quindi, fai lo stesso con l’altro guanto/altra mano in modo reciproco
  3. Tira verso l’intero, a sé, le due mani, facendo appunto ‘forza’ con i due medi: in questo modo, facendo scivolare tutte le altre dita, i guanti si sfilano capovolgendosi. Ciò significa che la superficie contaminata rimane all’interno.
  4. Butta i guanti nel contenitore per la raccolta dei rifiuti speciali.
  5. Lavati le mani”.

 

Come indossare, rimuovere e smaltire in modo corretto una mascherina?

È importante “seguire alcune regole per indossare, rimuovere e smaltire in modo corretto una mascherina, altrimenti questo dispositivo può diventare esso stesso una fonte di infezione a causa dei germi che potrebbero depositarsi sopra”.

 

Queste alcune regole:

  1. “Prima di indossare una mascherina, pulire le mani con un disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone
  2. Nel coprire la bocca e il naso, assicurarsi che aderisca bene e non vi sia un ampio spazio tra il viso e la mascherina
  3. Evitare di toccare la mascherina mentre la si utilizza e, se necessario farlo, pulire prima le mani con un detergente a base di alcol o acqua e sapone
  4. Sostituire la mascherina con una nuova qualora si umidisse e non riutilizzare quelle monouso
  5. Per togliere la mascherina: rimuoverla da dietro (senza toccare la parte anteriore); buttarla immediatamente in un contenitore per la raccolta dei rifiuti speciali; pulire le mani con un detergente a base di alcol o acqua e sapone”.

 

Ricordiamo, infine, che l’uso della mascherina “aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. L’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del Rapporto ISS n. 52 che riporta ulteriori indicazioni sulle misure di prevenzione applicabili nelle strutture veterinarie universitarie.

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Gruppo di lavoro SISVet-ISS, “ Protocollo di gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 nelle strutture veterinarie universitarie”, versione dell’11 giugno 2020 - Roma: Istituto Superiore di Sanità - 2020. Rapporto ISS COVID-19 n. 52/2020 (formato PDF, 1.67 MB).

 

 

Scarica la normativa di riferimento:

DECRETO-LEGGE n. 104 del 14 agosto 2020 - Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia.

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 07 agosto 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

DECRETO-LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 - Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

 

 

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