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231 esteso ai reati ambientali (mutilato però dall’abrogazione del Sistri)

Pietro de' Castiglioni

Autore: Pietro de' Castiglioni

Categoria: SGSL, MOG, dlgs 231/01

16/08/2011

Entra in vigore il decreto che estende la responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/01 anche ai reati ambientali, ma molte delle disposizioni previste non avranno valore perché l'abrogazione del Sistri ne elimina i presupposti.

231 esteso ai reati ambientali (mutilato però dall’abrogazione del Sistri)

Entra in vigore il decreto che estende la responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/01 anche ai reati ambientali, ma molte delle disposizioni previste non avranno valore perché l'abrogazione del Sistri ne elimina i presupposti.

Entra oggi in vigore il decreto Decreto Legislativo 7 luglio 2011, n. 121 “Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni” che prevede l’estensione della responsabilità amministrativa delle società e degli enti prevista dal D.Lgs. 231/01 anche ai reati ambientali.
 
Ma molte delle disposizioni previste dal nuovo decreto non avranno valore perché la recente abrogazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti “ Sistri” prevista dal Decreto-Legge 13 agosto 2011, n. 138 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” in vigore dal 13 agosto scorso ne elimina molti presupposti e riferimenti.


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Il Decreto Legge, infatti, abroga il comma 2, lettera a) dell'articolo 188-bis e l'intero articolo 188-ter (eliminando quindi l’obbligo che la gestione dei rifiuti debba avvenire nel rispetto del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti “SISTRI”) e l'articolo 260-bis (contenente le sanzioni per chi non adempie agli obblighi del Sistri) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
 
Inoltre, il Decreto Legge abroga anche il Decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 (istitutivo del Sistri) e il Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 18 febbraio 2011 n. 52 (regolamento del Sistri).
 
Trattandosi però di un Decreto Legge bisognerà attenderne la sua conversione in legge per sapere se questa abrogazione diventerà definitiva, fatto non certo vista la contrarietà al provvedimento di larga parte della società civile, compreso il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che ha parlato di regalo alle ecomafie e dello stesso Ministro dell’ambiente.
 
Tornando al Decreto Legislativo 7 luglio 2011, n. 121, le sanzioni pecuniarie e interdittive sono previste dal nuovo articolo 25-undecies inserito nel D.Lgs. 231/2001 che, oltre ai reati nel trattamento dei rifiuti già citati, sono applicabili anche in caso di violazioni ai nuovi articoli del codice penale introdotti: uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto.
 
DECRETO LEGISLATIVO 7 luglio 2011, n. 121   - Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
 
DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” In vigore dal 13/08/2011. ESTRATTO.
 
Pietro de' Castiglioni

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