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Cosa significa l’acronimo CAIO?

Cosa significa l’acronimo CAIO?
Adalberto Biasiotti

Autore: Adalberto Biasiotti

Categoria: Security

22/05/2024

Certamente molti lettori conoscono Tizio e Sempronio, ma quanti conoscono davvero CAIO? Ormai a tutti è nota la passione dei paesi anglosassoni per gli acronimi, ma devo dire che questo acronimo, che ho incontrato poco fa mi ha un poco sorpreso.

Un numero sempre maggiore di aziende medie e grandi sta modificando il proprio organigramma, per inserire un nuovo ruolo, vale a dire il responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale, siano essi di tipo generativo, sia di altro tipo.

 

L’acronimo CAIO è così decodificato: Chief Artificial Intelligence Officer, ed a questo soggetto viene assegnata la responsabilità di utilizzare in modo appropriato gli applicativi di intelligenza artificiale, nonché di integrare queste tecnologie nei sistemi informativi e nelle procedure aziendali.

 

In particolare, il CAIO deve facilitare l’utilizzo di questi applicativi, all’interno dell’azienda, al fine di migliorare l’efficienza operativa e mettere sotto controllo possibili rischi afferenti alla sicurezza.

 

Secondo questo studio, le aziende che hanno designato un CAIO si sono almeno triplicate negli ultimi cinque anni ed un’azienda specializzata nella ricerca del personale ha attivato un dipartimento specifico, proprio per soddisfare le numerose richieste, che stanno arrivando da varie aziende.


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La situazione si è modificata in modo significativo nell’ultimo mese, quando la Casa Bianca ha annunciato che tutte le agenzie federali devono designare un CAIO, per garantire la responsabilizzazione nell’uso, nonché il monitoraggio di queste tecnologie.

 

È chiaro che il soggetto in questione deve avere una conoscenza approfondita delle tecnologie di intelligenza artificiale, sia generativa, sia convenzionale, e deve inoltre essere in grado di elaborare ed attuare una politica aziendale, nei confronti di questi applicativi.

 

Stante la difficoltà di trovare soggetti idonei, i compensi annuali sono decisamente significativi, ma gli esperti raccomandano prudenza, perché spesso la relativa giovinezza di questa carica non permette di valutare in profondità le competenze specifiche, soprattutto sulla base di alcuni anni di lavoro nella attività specifica.

 

In particolare, durante una recente intervista ad una CAIO di una grande azienda, essa ha dichiarato che il suo lavoro è multidisciplinare, e richiede un abbinamento di profonde conoscenze tecniche con la capacità di vedere lontano e prevedere possibili applicazioni, in assenza di una pregressa e specifica esperienza.

 

Un altro aspetto delicato riguarda la composizione dell’organigramma, per decidere a quale soggetto aziendale, CAIO debba far riferimento.

 

In alcune aziende egli fa riferimento al CIO - Chief operating officer, mentre in altre aziende fa riferimento al CTO - Chief technical officer.

 

In sintesi, un CAIO deve essere capace di rimanere alla frontiera della tecnologia, di capire possibili sviluppi, di migliorare l’offerta dell’azienda ai propri clienti ed ai propri dipendenti e, infine, vedere come questi applicativi possano valorizzare la creatività dell’uomo.

 

Per chi si sente di affrontare questo ruolo, benvenuto a bordo!

 

Adalberto Biasiotti




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I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

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Rispondi Autore: Giovanni Bersani - likes: 0
22/05/2024 (09:49:00)
Ringrazio Biasiotti per gli articoli sempre interessanti e... 'anticipatori' di tematiche sensibili.
Visto lo spiritoso riferimento a Tizio e Sempronio, aggiungo che la pronuncia in inglese di CAIO mi farà ricordare espressioni dialettali di amici della Sardegna o forse anche di altre terre del Sud:
"Siei...aió"
:)
Rispondi Autore: Paolo GiuntiniIn italiano - likes: 0
22/05/2024 (11:59:53)
In italiano è il nomignolo appropriato di quel losco individuo che si aggira con fare sospetto nelle nebbie dell'informatica.

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