Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Quali sono i rischi per la salute e la sicurezza nelle attività in telelavoro?

Quali sono i rischi per la salute e la sicurezza nelle attività in telelavoro?

Autore: Ufficio Stampa

Categoria: Rischio psicosociale e stress

22/06/2021

Un documento dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si sofferma sul telelavoro in tempi di pandemia 19 con riferimento alle strategie di rischio e di prevenzione. I disturbi muscoloscheletrici e i rischi psicosociali.

Quali sono i rischi per la salute e la sicurezza nelle attività in telelavoro?

Un documento dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si sofferma sul telelavoro in tempi di pandemia 19 con riferimento alle strategie di rischio e di prevenzione. I disturbi muscoloscheletrici e i rischi psicosociali.

Bilbao, 22 Giu – L’improvviso aumento delle attività in telelavoro da casa, dovuto alla diffusione del virus SARS-CoV-2, ha portato i lavoratori non solo ad affrontare nuovi rischi connessi ai possibili disturbi muscolo-scheletrici (DMS), ma anche problemi correlati allo stress e al benessere mentale.

 

Per parlare di questi problemi e in concomitanza con la campagna 2020-2022 “ Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!”, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) ha recentemente pubblicato una relazione dal titolo “Teleworking during the COVID-19 pandemic: risks and prevention strategies” (Il telelavoro durante la pandemia di COVID-19: strategie di rischio e prevenzione), a cura di Andrea Broughton (Director, Ecorys) e Mario Battaglini (Research Manager, Ecorys).

 

La relazione esamina i rischi, i benefici e i problemi legati al telelavoro, anche con riferimento ai vari regolamenti dell’Unione Europea per la tutela dei lavoratori. Evidenzia l’importanza della valutazione dei rischi e presenta, inoltre, esempi di buone pratiche di telelavoro, adottate in diversi ambiti lavorativi e paesi durante l’emergenza COVID-19.

 

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

  • Come cambia il mondo del lavoro: lavoro a distanza e flessibilità
  • Telelavoro: salute fisica, salute mentale e benessere
  • Telelavoro: disturbi muscoloscheletrici e rischi psicosociali

Pubblicità
Smart Working
Supporti per formatori - Smart Working
Formazione sullo Smart Working - Riferimenti legislativi D. Lgs. n. 81/2008 art. 32 e 37 Accordi Stato-Regioni 21/12/2011 e 07/07/2016

 

Come cambia il mondo del lavoro: lavoro a distanza e flessibilità

La relazione dell’Agenzia europea, disponibile solo ad oggi in lingua inglese, ricorda che in realtà il telelavoro fa parte del mondo del lavoro ormai da diversi decenni, anche perché i lavori esterni alla sede di un’azienda sono stati resi sempre più accessibili dai progressi della tecnologia.

 

Al di là delle motivazioni che hanno portato, anche prima della pandemia, ad un incremento del telelavoro, si sottolinea che questa modalità di lavoro presenta non solo vantaggi, ma anche potenziali rischi sia per le organizzazioni che per i lavoratori. Ad esempio in termini di possibili effetti negativi sulla produttività e di potenziali effetti sulla salute e sul benessere fisico e mentale dei lavoratori.

 

Chiaramente la pandemia legata al nuovo coronavirus e le varie misure di sanità pubblica attuate hanno costituito un elemento chiave per l’aumento del telelavoro.

Il documento segnala che il numero di persone che lavorano da remoto è aumentato in modo massiccio quasi da un giorno all'altro a seguito dell’indicazione dei vari Governi nazionali nella UE di lavorare da casa, laddove possibile, per cercare di contenere la diffusione del virus.

 

Questo cambiamento è stato impegnativo per molte organizzazioni e specialmente per quelle che hanno dovuto garantire, in tempi brevi, che i dipendenti avessero accesso all'infrastruttura tecnologica per consentire loro di lavorare in remoto.

 

Tuttavia – continua il documento – tutto quello che le aziende hanno imparato, in materia di salute e sicurezza, durante questa fase, sarà utile anche oltre l’emergenza COVID-19.

Ed è chiaro che l’emergenza avrà, comunque, tra i suoi effetti duraturi anche una maggiore incidenza del lavoro a distanza e una maggiore flessibilità nell'organizzazione del lavoro.

 

Telelavoro: salute fisica, salute mentale e benessere

La relazione si sofferma poi sulla gestione della salute e sicurezza lavorativa (SSL), una gestione molto importante perchè si ricorda come salute e sicurezza, nelle attività di lavoro a distanza, non possano essere monitorate quotidianamente come avviene per chi opera negli uffici o nei luoghi di lavoro dell’azienda.

 

Inoltre nel telelavoro la relazione tra salute fisica, salute mentale e benessere è complessa, anche in relazione alla visione crescente dell'esistenza di un'interrelazione tra disturbi muscolo-scheletrici (DMS) e fattori organizzativi e psicosociali sul lavoro.

 

Ad esempio – indica il documento – laddove ci sia un'intensificazione del lavoro derivante da una cattiva organizzazione del lavoro, questo potrebbe portare a difficoltà fisiche, con conseguenti disturbi muscoloscheletrici, e a stress psicologico, con conseguenti rischi psicosociali. In questo senso ogni intervento di prevenzione dei rischi dovrebbe basarsi su considerazioni sia psicosociali che biomeccaniche per ideare “interventi olistici e integrati” (Roquelaure, 2018).

 

E come ricordato anche in molti nostri articoli il “benessere” può fungere da collegamento tra la salute fisica e mentale. Il benessere psicofisico può favorire la salute direttamente e indirettamente e deve diventare parte integrante della prevenzione delle malattie e della promozione della salute.

 

Il documento ricorda poi che benchè il lavoro sia generalmente considerato un fattore positivo in termini di salute, in realtà potrebbe non essere così: le condizioni muscoloscheletriche e la salute mentale sono tra le principali cause di disabilità in Europa.

Di fronte ad una popolazione che invecchia, come ricordato anche nella campagna europea sull’invecchiamento della forza lavoro, e ad un posto di lavoro sempre più frenetico rischiano di aumentare la prevalenza e l'impatto di questi fattori, problemi muscoloscheletrici e mentali, nella vita dei lavoratori.

 

Telelavoro: disturbi muscoloscheletrici e rischi psicosociali

Il documento segnala, in particolare, che i disturbi muscoloscheletrici rappresentano quasi il 60% dei problemi di salute correlati al lavoro e sono quindi la malattia professionale più comune nell'Unione Europea.

 

Una ricerca dell'EU-OSHA del 2020 si è occupata dei disturbi muscoloscheletrici segnalando che resta ancora molto da fare nel campo della valutazione del rischio. Si è rilevato che i problemi maggiori riguardo alle valutazioni riguardano le piccole e medie imprese (PMI) anche se anche per le organizzazioni più grandi ci sono margini di miglioramento.

Si è poi rilevato, tra le altre cose riportate nella ricerca, che spesso queste valutazioni del rischio tendono a dare poca considerazione al tema della diversità, ad esempio con riferimento a genere ed età.

 

Riguardo poi alla salute mentale si segnala che i principali fattori di rischio sono relativi allo stress lavoro correlato, ai carichi mentali pesanti, alla mancanza di autonomia decisionale, alla mancanza di supporto da parte dei superiori, alla mancanza di supporto da parte dei colleghi e di riconoscimento per il lavoro svolto.

 

Alcuni studi, ad esempio un rapporto sui rischi psicosociali in Europa (Eurofound e EU-OSHA, 2014), indicano che circa un quarto dei lavoratori è soggetto a stress durante tutto o la maggior parte delle ore di lavoro. E una proporzione simile di lavoratori afferma che il loro lavoro ha un impatto negativo sulla loro salute.

 

Infine una serie di studi ha rilevato che esiste anche una forte tendenza a sottostimare sia i disturbi muscolo-scheletrici sia i rischi psicosociali, sottostima che può dipendere da diversi fattori, come la mancanza di consapevolezza dei rischi, la difficoltà nell'affrontare le complesse procedure amministrative di segnalazione o la paura di perdita del lavoro se si segnalano problemi.

 

Concludiamo ricordando che il documento, che attualmente è solo in lingua inglese, si sofferma anche sulle conseguenze dell’emergenza COVID-19 sul telelavoro, sul futuro post-pandemico e sul diritto alla disconnessione.

 

 

Il link allo spazio OSHwiki sui disturbi muscolo-scheletrici e sul telelavoro.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, “ Teleworking during the COVID-19 pandemic: risks and prevention strategies” (Il telelavoro durante la pandemia di COVID-19: strategie di rischio e prevenzione), a cura di Andrea Broughton (Director, Ecorys) e Mario Battaglini (Research Manager, Ecorys), documento in lingua inglese (formato PDF, 982 kB).

 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Come prevenire i rischi di sovraccarico biomeccanico degli arti superiori?

Esoscheletri occupazionali: salute, sicurezza e valutazione dei rischi

Assistenza socio-sanitaria: salute muscoloscheletrica e fattori di rischio

Raccolta dei rifiuti urbani: il rischio ergonomico e biomeccanico


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

29MAG

Le proposte della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza

27MAG

ETS2 e Fondo clima UE: sfide per una mobilità equa e verde nel TPL!

26MAG

Verso una metodologia condivisa per le linee guida in medicina legale

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
27/05/2026: ENISA - The ENISA Cybersecurity Exercise Methodology - End-to-end guide on how to plan, run and evaluate an exercise
27/05/2026: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano - Repertorio atto n. 59/CSR del 17 aprile 2025 - Accordo, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza, di cui al medesimo decreto legislativo n. 81 del 2008 – documento in Gazzetta Ufficiale.
26/05/2026: Court of Justice of the European Union - Judgment of the Court in Case C-492/23 Sentenza del 2 dicembre 2025 - Russmedia Digital and Inform Media Press.
26/05/2026: Suva - Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni - Accessori di imbracatura - lista di controllo – 2025
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RADIAZIONI OTTICHE

Strutture sanitarie: l’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali


RISCHIO ERGONOMICO

L’analisi ergonomica nella grande distribuzione: sbancalamento e stoccaggio


LAVORAZIONE DEL LEGNO

Lavorazione del legno: la sicurezza con le macchine a controllo numerico


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità