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Rischi psicosociali: progetti per migliorare il benessere nel settore edile
Bilbao, 23 Lug – Come ricordato in molti nostri articoli e interviste, la prossima campagna ‘Ambienti di lavoro sani e sicuri’, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA), riguarderà la salute mentale. E in questa futura campagna - dal titolo «Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro» - saranno molti i documenti che affronteranno non solo i possibili rischi psicosociali nel mondo del lavoro ma anche strumenti pratici per ridurli.
A questo proposito l’Agenzia europea ha recentemente pubblicato nove casi studio che offrono esempi concreti e stimolanti di come i luoghi di lavoro in tutta Europa stiano passando dalla semplice consapevolezza di questi rischi a iniziative concrete per sostenere la salute mentale negli ambienti di lavoro.
In particolare, sei casi studio illustrano iniziative nazionali o settoriali volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e a rafforzare la prevenzione dei rischi psicosociali attraverso miglioramenti concreti sul luogo di lavoro. Altri tre casi studio presentano iniziative di prevenzione promosse da aziende e che offrono spunti preziosi su come le organizzazioni possano affrontare in modo proattivo i rischi psicosociali e promuovere il benessere mentale.
Ci soffermiamo oggi, in particolare, su un caso studio dal titolo “Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks” (Migliorare il benessere nel settore edile: misure di prevenzione mirate per i rischi psicosociali), a cura di Karolien Lenaerts (HIVA-KU Leuven), che riguarda un programma/progetto messo in atto in Belgio (Building Mental Resilience/Bouwen aan mentaal vermogen) e che ha riguardato nel 2019 10 imprese del settore edile, con sede nelle Fiandre Orientali.
L’articolo di presentazione si sofferma sui seguenti argomenti:
- Migliorare il benessere nel settore edile: il progetto sulla resilienza
- Migliorare il benessere nel settore edile: le lezioni apprese
- Migliorare il benessere nel settore edile: il sommario del documento
Migliorare il benessere nel settore edile: il progetto sulla resilienza
Si indica che l’obiettivo del progetto “Building Mental Resilience” era quello di sensibilizzare, sviluppare conoscenze, sostenere l’elaborazione di politiche organizzative e offrire assistenza e sostegno in materia di benessere dei lavoratori nel settore edile. Il progetto, che faceva parte di un programma più ampio, comprendeva 12 progetti pilota volti a testare approcci innovativi alla prevenzione dei rischi psicosociali in contesti reali.
Per svilupparlo è stato utilizzato un approccio partecipativo, basato su workshop e sessioni di discussione interattive che hanno coinvolto oltre 200 rappresentanti del mondo imprenditoriale, dei lavoratori, della medicina, del mondo accademico e di altri settori.
Il programma generale è stato considerato innovativo perché è riuscito a riunire un ampio gruppo di parti interessate e perché ha cercato di affrontare il tema dei problemi di salute mentale legati al lavoro da una prospettiva di prevenzione integrata, andando oltre la prevenzione terziaria per basarsi sulla prevenzione primaria e secondaria.
Il progetto mirava a mettere in luce i rischi psicosociali (PSR) e il benessere in un settore in cui tali questioni sono spesso trascurate. Per affrontare le sfide, il progetto ha cercato di innescare un cambiamento culturale stabilendo buone pratiche a sostegno del riconoscimento dei rischi psicosociali e del benessere come parte integrante della salute e sicurezza sul lavoro e della sostenibilità nelle imprese edili.
Nello specifico, il progetto mirava a:
- integrare la prevenzione dei rischi psicosociali nelle politiche preventive delle imprese edili;
- promuovere la consapevolezza e il coinvolgimento attivo sui temi della salute mentale tra i dirigenti e i lavoratori;
- favorire un clima di apertura in cui le preoccupazioni relative alla salute mentale potessero essere espresse senza stigma;
- consentire ai lavoratori affetti da problemi psicologici legati al lavoro di rimanere o tornare a lavorare nel settore”.
Il progetto ha offerto alle aziende una serie di strumenti strutturati ma flessibili per affrontare le tematiche connesse alla salute mentale in modo adeguato al contesto.
I primi incontri con le aziende miravano a identificare le esigenze dell’azienda e a discutere la cultura organizzativa e il livello di consapevolezza, gli approcci ai rischi psicosociali e ai problemi di salute mentale e le eventuali lacune o sfide affrontate e le risorse disponibili. Poi sono state presentate diverse opzioni relative a interventi da attuare in azienda nell’arco di un periodo compreso tra 9 e 12 mesi. Tuttavia, una volta selezionata una misura questa veniva ulteriormente adattata e personalizzata per soddisfare le esigenze dell’azienda.
Migliorare il benessere nel settore edile: le lezioni apprese
Riguardo al progetto, che ha mirato a favorire un cambiamento nella cultura organizzativa sui temi della salute mentale, il documento riporta anche le lezioni apprese.
Una prima lezione riguarda l’importanza di adottare un approccio integrativo che consenta di affrontare la prevenzione dei rischi psicosociali e la salute mentale da molteplici angolazioni, a diversi livelli e per diversi gruppi target. Affinché ciò funzioni nella pratica, è fondamentale garantire che il programma sia flessibile e adattabile, pur rimanendo su misura per le esigenze e le realtà dell’azienda e del settore in cui opera.
La flessibilità, tuttavia, presenta anche un risvolto negativo. Sebbene possa contribuire a creare un clima di apertura nei confronti del progetto e delle tematiche affrontate nel breve periodo, essa può comportare che il progetto non si radichi sufficientemente all’interno dell’organizzazione, ostacolando così il suo potenziale impatto nel lungo periodo.
Un’altra lezione importante, quindi, è che deve esserci un quadro strutturato e chiaro per guidare l’attuazione del progetto, con l’obiettivo esplicito di rendere la prevenzione del rischio psicosociale e la salute mentale una componente fondamentale delle più ampie politiche delle risorse umane o di prevenzione. I programmi concepiti per apportare cambiamenti a livello aziendale dovrebbero quindi garantire che a questo obiettivo siano dedicati tempo e risorse sufficienti.
Un’altra lezione fondamentale riguarda l’importanza della facilitazione del processo.
Il successo dell’attuazione dipende non solo dalla trasmissione dei contenuti, ma anche dalla presenza all’interno dell’azienda di una figura in grado di fungere da collegamento tra gli stakeholder interni e il team di progetto. Secondo il fornitore del servizio, questa persona dovrebbe avere la facoltà di sostenere la comunicazione interna, monitorare l’attuazione e garantire che le azioni siano integrate nella struttura organizzativa. Il suo ruolo è essenziale per creare slancio e promuovere un impegno a lungo termine.
Si parla anche delle implicazioni finanziarie.
In questo caso, il progetto ha ricevuto finanziamenti statali ed è stato in grado di offrire sessioni di formazione e coaching a 10 imprese edili. Nelle interviste con le parti interessate è emerso che, per alcune di queste imprese, il progetto sarebbe potuto risultare troppo costoso senza il sostegno del governo.
Infine, la struttura e la metodologia del progetto sono state concepite tenendo conto dell’adattabilità e della trasferibilità. Sebbene il progetto pilota fosse rivolto al settore edile, l’approccio di fondo può essere facilmente adattato ad altri settori che affrontano sfide simili, a condizione che vengano apportati adeguamenti per riflettere le dinamiche specifiche di ciascun settore.
Migliorare il benessere nel settore edile: il sommario del documento
In conclusione, rimandiamo alla lettura integrale del documento “Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks”, che riporta molti altri dettagli sul progetto, e ne riportiamo un breve sommario.
1 Overview
2 Description of the case
3 Context
3.1 The construction sector in Belgium
3.2 Job quality in the construction sector
3.3 The Building Mental Resilience project
4 Description of activities implemented at project level
4.1 Actors, roles and implemented activities
Actors and roles
Implemented activities
4.2 Results and outcomes
5 Success factors and barriers
5.1 Success factors
5.2 Barriers
6 Lessons learned
7 Implementation of the measures at company level
7.1 Company involved
7.2 Actions implemented at company level
7.3 Actors involved
7.4 Results and outcomes at company level
7.5 Success factors and barriers at company level
Success factors
Barriers
References and sources
RTM
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