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Molestie sessuali nel mondo del lavoro: dati, prevenzione e risorse
Bilbao, 01Set – Nel mondo del lavoro quasi una donna su tre ha subito molestie sessuali nel corso della propria vita lavorativa e il 18 % le ha subite più volte. E, malgrado questi dati, il 75 % delle donne pensa ancora oggi che le molestie sessuali sul posto di lavoro non siano comuni.
A riportare questi dati e questi commenti fornendo diverse informazioni sul fenomeno delle molestie è la pagina web “Sexual harassment at work: What employers need to know” dell’Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ( EIGE - European Institute for Gender Equality) una agenzia della UE che produce ricerca indipendente e condivide le pratiche per promuovere la parità di genere ed eliminare la discriminazione basata sul genere.
Questo sito, riportato in una pagina web dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA), ricorda che con molestie sessuali (Direttiva UE 2002/73/CE, attuata in Italia con il D.Lgs. 145/2005) si intendono le situazioni nella quale si verifica ‘un comportamento indesiderato a connotazione sessuale, espresso in forma fisica, verbale o non verbale, avente lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona, in particolare creando un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo’.
Nell’articolo, di presentazione dei contenuti della pagina web EIGE, ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: gli uomini e le donne
- Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: le forme
- Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: azioni mirate e risorse
Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: gli uomini e le donne
L’Istituto EIGE ricorda che le molestie sessuali sul lavoro colpiscono soprattutto le donne.
Nel mondo del lavoro, le molestie sessuali sono soprattutto una questione di genere: derivano in larga parte da uomini che si sentono legittimati a molestare le donne con contatti indesiderati, avance inappropriate anche tramite social media, e-mail o messaggi, battute sessuali o esposizione a immagini sessualmente esplicite.
Si tratta di comportamenti indesiderati che offendono la dignità delle vittime e contribuiscono a creare un ambiente di lavoro tossico.
Anche gli uomini subiscono anche molestie sessuali sul lavoro (sexual harassment at work - SHW), tuttavia in tutti gli 11 Stati membri per i quali l'indagine GBV (Gender-Based Violence) dell'UE ha raccolto dati anche sulla violenza contro gli uomini, i risultati mostrano sicuramente una minore prevalenza di SHW rispetto alle donne.
Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: le forme
Quali sono le forme che possono assumere le molestie sessuali?
Nell'ambito dell'indagine sulla violenza di genere dell'UE, le donne hanno condiviso le loro esperienze di molestie sessuali.
Ecco un elenco di atti che le hanno fatte sentire offese, umiliate o intimidite:
- Fissare una persona o attività di leering (guardare con malizia o bramosia) in modo inappropriato
- Battute sessuali indecenti o osservazioni offensive sul loro corpo o sulla loro vita privata
- Contatto fisico non richiesto, ad esempio, vicinanza, toccare parti del corpo, baci / abbracci o qualcos'altro che non volevano
- Suggerimenti inappropriati per uscire a una data
- Suggerimenti inappropriati per qualsiasi attività sessuale
- Avances inappropriate sui siti di social networking
- Email o messaggi di testo sessualmente espliciti inappropriati
- Esposizione a immagini sessualmente esplicite
- Minacce con conseguenze spiacevoli se rifiutano proposte sessuali o avances
L'indagine rivela poi una realtà preoccupante: alcuni gruppi di donne affrontano un rischio significativamente più elevato di molestie sessuali rispetto ad altri.
Ad esempio, le giovani donne sono ad alto rischio di molestie sessuali. Inoltre le molestie sessuali sul lavoro avvengono anche online e sui social media.
Il 7% delle donne che subiscono molestie sessuali sul lavoro ha riferito che la molestia comportava l'uso di strumenti online.
Le molestie sessuali nel mondo del lavoro: azioni mirate e risorse
C’è, dunque – continua la pagina web - una urgente necessità di azioni mirate che riconoscano le molestie sessuali sul lavoro come una questione di genere, riconoscano le vulnerabilità uniche affrontate dalle giovani donne e affrontino la dimensione online.
Sono necessari sistemi di protezione e di supporto più forti e accessibili per prevenire la violenza e le molestie. Bisogna dare priorità alle voci e alle esperienze delle donne, in particolare delle giovani donne, garantendo ambienti più sicuri in cui i loro diritti sono rispettati e sostenuti.
E la prevenzione e gestione delle molestie sessuali al lavoro inizia con l'impegno per una cultura di tolleranza zero.
L'EIGE e la UE stanno lavorando per sensibilizzare sulla portata e le caratteristiche delle molestie sessuali e un pacchetto di risorse che presenta i risultati del sondaggio è ora disponibile per aiutare i datori di lavoro a rafforzare il loro impegno per una cultura di tolleranza zero.
Il pacchetto, scaricabile dalla pagina web presentata, include le seguenti risorse:
- Poster “Zero tolerance to sexual harassment at work” – le organizzazioni sono incoraggiate a mostrarlo nel loro ufficio, utilizzare nella loro comunicazione interna e condividerlo sui loro social media.
- Slide - presentano le caratteristiche delle molestie sessuali sul lavoro contribuendo a capire quanto le molestie siano diffuse e sottostimate.
- Messaggi e immagini – materiali pronti all’uso che le organizzazioni possono utilizzare per comunicare il loro impegno a una cultura di tolleranza zero.
RTM
Link alla pagina web ‘Sexual harassment at work: What employers need to know’
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