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Patente a crediti: le indicazioni e il modulo per il recupero dei crediti
Roma, 13 Lug – Con riferimento alla patente a crediti, istituita secondo quanto contenuto nel modificato articolo 27 del D.Lgs. 81/2008 (TU), a decorrere dal 1° ottobre 2024, sono tenuti al possesso di tale patente le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili ad esclusione di coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.
La patente è dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti, come ricordato nel comma 5 dell’articolo 27 TU, e “consente di operare nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), con una dotazione pari o superiore a quindici crediti”. Tuttavia (comma 5) il punteggio della patente può subire le decurtazioni “correlate alle risultanze dei provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti delle imprese o dei lavoratori autonomi, nei casi e nelle misure indicati nell’allegato I-bis” annesso al TU.
E, come segnalato dall’articolo 7 del Decreto 18 settembre 2024 n. 132 ‘nei casi di cui all'articolo 27, comma 10, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale composta dai rappresentanti dell'INL e dell'INAIL, tenuto conto dell'adempimento dell'obbligo formativo in relazione ai corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, da parte dei soggetti responsabili di almeno una delle violazioni di cui all'allegato I-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché dei lavoratori occupati presso il cantiere o i cantieri ove si è verificata la predetta violazione, e della eventuale realizzazione di uno o più investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo quanto indicato dall'articolo 5, comma 4, lett. a)”.
Ne abbiamo parlato già nei giorni scorsi con riferimento alla Nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ( INL) n. 4634 del 24 giugno 2026 contenente linee guida per le Commissioni di recupero crediti della patente, ma riguardo al recupero dei crediti l’Ispettorato ha creato anche una specifica sezione sul sito e ha pubblicato, all’interno della sezione, un modulo per la presentazione delle richieste da parte di imprese e lavoratori autonomi.
Ne parliamo nell’articolo con riferimento ai seguenti argomenti:
- L’istanza per il recupero dei crediti: le indicazioni del sito
- L’istanza per il recupero dei crediti: il modulo per l’istanza
L’istanza per il recupero dei crediti: le indicazioni del sito
La nuova sezione, dal titolo “ Modulo istanza recupero crediti PAC”, ricorda che l'istanza di recupero crediti della Patente a Crediti (PAC) “consente alle imprese e ai lavoratori autonomi destinatari di una decurtazione dei crediti della patente di richiedere alla Commissione territoriale competente il recupero fino a un massimo di 15 crediti, attraverso percorsi formativi aggiuntivi e/o investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.
La valutazione, come indicato nell’articolo 7 del decreto 132/2024, è effettuata dalla Commissione territoriale composta da rappresentanti dell'INL e dell'INAIL
E possono presentare l'istanza:
- “imprese italiane;
- imprese estere operanti sul territorio nazionale;
- titolari di ditta individuale;
- lavoratori autonomi”
che “siano titolari di una Patente a Crediti e abbiano subito una decurtazione dei crediti a seguito di uno o più provvedimenti sanzionatori”.
Si segnala che l'istanza “deve essere trasmessa telematicamente alla PEC dell'Ispettorato del Lavoro competente per territorio, indirizzata alla Commissione territoriale per il recupero dei crediti della patente”. E alla domanda deve essere allegata una “relazione tecnica che illustri le attività proposte per il recupero dei crediti”.
Come indicato dalla normativa il recupero dei crediti “può avvenire attraverso:
- Formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza, coerente con le violazioni che hanno determinato la decurtazione dei crediti;
- Investimenti finalizzati al miglioramento degli standard di salute e sicurezza sul lavoro;
- oppure tramite una combinazione delle due modalità”.
Si indica, inoltre, che l'impresa o il lavoratore autonomo può “chiedere di essere ascoltato dalla Commissione e può proporre un programma di recupero graduale dei crediti”.
L’istanza per il recupero dei crediti: il modulo per l’istanza
Lo spazio sul sito INL dedicato all’istanza recupero crediti PAC oltre a fornire una sintesi dell’istanza e delle modalità di presentazione rende poi disponibile il Modulo istanza recupero crediti PAC, in formato PDF.
Nella istanza si chiede “il recupero dei crediti della patente di cui all’art. 27 del d.lgs. n. 81/2008, per un massimo di 15 crediti”. Inoltre si può chiedere di “essere auditi presso la Commissione”.
Inoltre si propone di “voler recuperare i crediti attraverso (è possibile scegliere entrambe le opzioni):
- Formazione: allegare una relazione tecnica che illustra la tipologia dei corsi di formazione che si intendono frequentare in connessione teleologica con le violazioni che hanno portato alla decurtazione dei crediti;
- Investimento: allegare una relazione tecnica che illustra gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro da implementare in connessione teleologica con le violazioni che hanno portato alla decurtazione dei crediti”.
In aggiunta si può chiedere “la possibilità di recuperare i crediti in modo graduale secondo il programma allegato”.
In conclusione, rimandiamo alla lettura integrale delle norme, in materia di recupero dei crediti della patente, delle indicazioni del sito INL e del modulo allegato.
Tiziano Menduto
Scarica la normativa e il modulo di riferimento:
Ispettorato Nazionale del Lavoro - Decreto direttoriale n. 24 del 6 marzo 2026.
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