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Ambienti di lavoro sani e sicuri 2020-2022: Alleggeriamo il carico!

Ambienti di lavoro sani e sicuri 2020-2022: Alleggeriamo il carico!
13/10/2020: L’EU-OSHA vara la campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2020-2022 incentrata sui disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati che continuano a costituire i problemi di salute più comuni correlati al lavoro in Europa

I disturbi muscoloscheletrici(DMS) lavoro-correlati sono, a ragione, il tema centrale dell’ultima campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri promossa dall’EU-OSHA. Queste condizioni debilitanti, che includono mal di schiena e dolore al collo, costituiscono le indisposizioni più comuni tra i lavoratori in Europa.

 

La campagna è stata varata all’occasione di una conferenza stampa con il commissario europeo Nicolas Schmit, il ministro federale tedesco del Lavoro e degli affari sociali Hubertus Heil e il direttore esecutivo dell’EU-OSHA Christa Sedlatschek.

 

I DMS possono essere prevenuti e gestiti. Questo è quanto l’EU-OSHA e i propri partner in collaborazione intendono dimostrare mediante l’apporto di informazioni, consigli e strumenti nei luoghi di lavoro di tutta Europa, incoraggiando le persone di ogni settore a fare della prevenzione dei DMSuna priorità.


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È tempo di muoversi: l’EU-OSHA avvia la campagna per affrontare il problema di salute legato al lavoro più comune in Europa

Mal di schiena? Dolori al collo causati dal lavoro? Non sei solo. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha avviato la sua campagna 2020-2022, «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!», incentrata sui disturbi muscoloscheletrici(DMS) lavoro-correlati. Il suo varo segna l’inizio di un programma di azioni ed eventi intesi ad aumentare la sensibilizzazione su questo tema, che riguarda milioni di lavoratori in tutta Europa, e come affrontarlo.
 
"Garantire il miglior ambiente di lavoro possibile è fondamentale per la salute e il benessere della forza lavoro e, pertanto, rappresenta un dovere di tutti i datori di lavoro. L’attuale pandemia, che influenza il nostro modo di vivere e di lavorare, consente a tutti noi di trarre vantaggio dagli orientamenti e dalle risorse pubblicati oggi."
 

Pur essendovi norme e iniziative volte a prevenirli, i DMS colpiscono circa tre lavoratori su cinquecontinuano a costituire i problemi di salute più comuni correlati al lavoro in Europa e interessano i lavoratori di qualsiasi settore e categoria professionale. Movimenti ripetitivi, postura seduta prolungata e sollevamento di carichi pesanti sono solo alcuni dei fattori di rischio che contribuiscono alla comparsa di questi disturbi, i quali possono colpire muscoli, articolazioni, tendini o ossa. Il loro impatto negativo sulla qualità della vita dei lavoratori è evidente.

In occasione di una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles per celebrare il varo ufficiale della campagna, Nicolas Schmit, commissario europeo per il Lavoro e i diritti sociali, ha sottolineato l’urgente necessità di agire:

 

"La Commissione sostiene fermamente la campagna varata oggi dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) volta ad affrontare la questione dei disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati. Garantire il miglior ambiente di lavoro possibile è fondamentale per la salute e il benessere della forza lavoro e, pertanto, rappresenta un dovere di tutti i datori di lavoro. Molti di noi (3 su 5) hanno sofferto di mal di schiena, rigidità muscolare o mal di collo a causa del lavoro svolto. Ciò può incidere notevolmente sulla nostra vita quotidiana e sulla nostra produttività, oltre a essere dannoso per la nostra salute fisica e mentale. L’attuale pandemia, che influenza il nostro modo di vivere e di lavorare, consente a tutti noi di trarre vantaggio dagli orientamenti e dalle risorse pubblicati oggi."

 

Il successo della campagna dipende dall’impegno delle ampie reti paneuropee dell’EU-OSHA, costituite da  punti focali nazionali partner ufficiali della campagna partner mediatici  e dalla  rete Enterprise Europe , che promuoveranno la campagna stessa e i suoi messaggi in tutta Europa, in particolare tra le micro, piccole e medie imprese.

Anche il sostegno delle parti sociali e delle istituzioni europee è prezioso. Tra queste ultime, la presidenza tedesca del Consiglio dell’UE riconosce l’esigenza di agire in relazione ai DMS ribadendo il proprio impegno al riguardo. Hubertus Heil, ministro federale tedesco del Lavoro e degli affari sociali, ha così commentato:

 

"I DMS sono diffusi in tutti i paesi europei e colpiscono tutti noi in modi diversi. Pertanto, occorre gestirli in tutti gli ambienti di lavoro europei: dalle fabbriche e dai saloni di parrucchieri ai reparti ospedalieri e agli uffici. Ecco perché sosteniamo pienamente la campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!»."

 

I DMS comportano inoltre costi significativi per i datori di lavoro e i sistemi sanitari nazionali. Christa Sedlatschek, direttore esecutivo dell’EU-OSHA, ha evidenziato quanto segue:

 

"Oltre a subire le sofferenze umane, i lavoratori non possono godere appieno di molti aspetti appaganti della loro vita privata e lavorativa. Quelli affetti da DMS si assentano dal lavoro con maggiore frequenza e per periodi di tempo più lunghi, probabilmente sono meno produttivi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e spesso vanno in prepensionamento.  È un duro colpo per le imprese e un enorme onere per le economie nazionali. Questa campagna evidenzierà che l’intervento e la riabilitazione precoci sono vitali e assolutamente possibili. Collaborando e adottando buone prassi ora possiamo prevenire i DMS nelle future generazioni di lavoratori."

 

Spesso le misure volte a prevenire e gestire i DMS sono semplici e poco costose. Uno dei messaggi chiave della campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!» è proprio questo. La campagna interesserà lavoratori e datori di lavoro di tutti i settori, concentrandosi in particolare sui settori ad alto rischio, come quello dell’assistenza sanitaria e dell’educazione della prima infanzia.

 

Anche il sostegno offerto ai lavoratori affetti da DMS per rimanere professionalmente attivi costituirà un punto chiave, unitamente alla necessità di considerare i rischi psicosociali e la diversità tra i lavoratori e di adottare approcci collaborativi alla gestione dei disturbi muscoloscheletrici, coinvolgendo lavoratori, datori di lavoro, fornitori di servizi sanitari e altre parti interessate.

 

Sarà posta particolare attenzione ai rischi emergenti derivanti, ad esempio, dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie, nonché alle modalità organizzative del lavoro. Ciò risulta particolarmente opportuno alla luce del COVID-19, che ha costretto molti lavoratori ad abbandonare gli uffici lavorando da casa. I DMS e il telelavoro da casa costituiscono un ambito prioritario della campagna.

 

Collegamenti

 

Fonte: Eu-Osha


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