Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
I rischi nel settore tessile: un manuale per la sicurezza dei lavoratori
Sono diversi gli infortuni gravi e mortali avvenuti nel 2021 nel settore tessile, ad esempio possiamo ricordare la morte di Luana D'Orazio nella provincia di Prato o di Luisa Scapin nella provincia padovana. Infortuni che per la loro dinamica, con riferimento ai risultati dei primi accertamenti delle indagini, hanno alzato lâattenzione sui rischi dei macchinari in uso in questo comparto.
Per questo motivo come PuntoSicuro abbiamo presentato in questi mesi diversi documenti, anche non recenti, sulla sicurezza nel mondo tessile e abbiamo raccontato, nella rubrica â Imparare dagli erroriâ, le dinamiche di vari eventi infortunistici avvenuti nel settore.
Per continuare con questa raccolta di materiali, con lâobiettivo di aumentare la consapevolezza dei rischi, ci soffermiamo oggi su un documento realizzato nel 2011 da Fondimpresa, un Fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori che nasce nel 2002 con un accordo interconfederale sottoscritto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL.
Il documento, dal titolo âManuale informativo per i lavoratori. I rischi nel settore tessileâ, riporta diverse schede con riferimento a varie attivitĂ del settore: tessitura, preparazione trama e ordito, controllo pezze, tintoria di tessuti e filati, stampa tessuti, finissaggio, âŚ

Lâarticolo di presentazione del documento si sofferma sui seguenti argomenti:
- Settore tessile: pericoli di natura chimica, meccanica ed ergonomica
- Prevenzione nelle operazioni di preparazione della trama e dell'ordito
- Prevenzione nelle operazioni di tessitura
Settore tessile: pericoli di natura chimica, meccanica ed ergonomica
Partiamo dalla Scheda 14 del manuale che presenta vari pericoli e rischi per i lavoratori con particolare attenzione ai pericoli generati dalle macchine tessili.
Riguardo ai pericoli di natura chimica si indica che lâutilizzo di sostanze chimiche âcomporta un insieme di rischi che sono generalmente raggruppati nel rischio chimicoâ e le sostanze chimiche, a seconda della loro composizione, âpossono dar luogo a due tipologie di rischio specifico:
- rischi per la sicurezza, quali incendio, esplosione, contatto con sostanze corrosive, aggressive, ustioni chimiche, ecc.;
- rischi per la salute, in seguito ad esposizione a sostanze tossiche e nociveâ.
Inoltre âper la valutazione dei rischi legati allâarea chimica e importante anche distinguere le due diverse modalitĂ di esposizione:
- per ingestione o per contatto cutaneo, durante le fasi di manipolazione delle sostanze o dei preparati chimici;
- per inalazione, durante i processi lavorativi o le modalitĂ operative adottate si può verificare lâemissione di sostanze chimiche sia dagli impianti che dalle linee di lavorazione, con diffusione nellâambiente sotto forma di inquinanti chimici dispersi nellâaria o sotto forma di polveri, fumi, nebbie, gas e vaporiâ.
Veniamo ai pericoli di natura meccanica, âlâinsieme di tutti i fattori fisici che possono causare una lesione dovuta allâazione di parti meccaniche, utensili, pezzi di lavorazione o materiali solidi o fluidi che possono investire lâoperatore.
Le principali forme di pericolo sono:
- schiacciamento;
- cesoiamento;
- taglio;
- impigliamento;
- trascinamento o intrappolamento;
- urto;
- perforazione o puntura;
- attrito o abrasione;
- getto di un fluido ad alta pressioneâ.
Il pericolo di natura meccanica âpuò essere provocato da parti di macchine (o pezzi di lavorazione)â e può essere condizionato, tra lâaltro, âdai seguenti elementi:
- forma: elementi taglienti, spigoli vivi, pezzi di forma aguzza anche se sono immobili
- posizione relativa: può generare zone di schiacciamento, di cesoiamento, di impigliamento, ecc. quando le parti sono in movimento.
- massa e stabilitĂ : quando gli elementi possono spostarsi sotto lâeffetto della gravitĂ .
- massa e velocitĂ : quando gli elementi sono in movimento controllato o non controllato.
- accelerazione.
- insufficiente resistenza meccanica, può generare pericolose rotture o esplosioni.
- energia potenziale di elementi elastici (molle) o di liquidi o gas sotto pressione o in depressione.
- a causa della loro natura meccanica sono compresi anche i pericoli di scivolamento, di inciampamento e di caduta in relazione alla macchinaâ.
Il documento indica poi che, riguardo ai pericoli di natura ergonomica, una progettazione della macchina âche non rispetta le caratteristiche e le capacitĂ umane può produrre i seguenti effetti dannosi:
- effetti fisiologici risultanti, per esempio, da posizioni errate, sforzi eccessivi o ripetitivi, ecc.
- effetti psico-fisiologici causati da un eccessivo o scarso impegno mentale, tensione, ecc., derivanti dalla conduzione, sorveglianza o manutenzione di una macchina entro i limiti del suo uso previsto.
- errori umaniâ.
Il documento si sofferma anche sui pericoli di incendio, di natura elettrica o generati dal rumore e dalle radiazioni.
Prevenzione nelle operazioni di preparazione della trama e dell'ordito
La Scheda 15 è poi destinata alla prevenzione degli infortuni nelle operazioni di preparazione della trama e dell'ordito.
Si indica che il filo destinato all'ordito, prima di passare alla tessitura, âpuò subire lavorazioni destinate ad ottenere i requisiti richiesti di uniformitĂ , di spessore, assenza di nodi, omogeneitĂ di tensione, fittezza predeterminata etcâ. Il manuale fa specifico riferimento alle attivitĂ di incannaggio o roccatura, orditura, imbozzimatura, rimettaggio, spolatura, âŚ
Questi i fattori di rischio:
- âurto, schiacciamento, investimento per movimentazione manuale o con carrelli (manuali o a motore) di rotoli di tessuto (movimentazione spesso difficoltosa anche a causa di ingombri e spazi ristretti);
- strappi muscolari, lombalgie, ecc., dovuti a movimentazione manuale di carichi gravosi (carico e scarico di rocche, subbi...) ;
- parametri microclimatici sfavorevoli (l'ambiente viene mantenuto caldo - umido in modo costante, per ottenere migliore resistenza del filato alle rotture: in genere l'umiditĂ relativa supera il 65%, la temperatura supera i 2a gradi);
- polvere di filato o polvere generica per le confezioni di filato provenienti da magazzino e stoccate da tempo;
- rumore, salvo eccezioni (binatura e roccatura) provenienti da telai, se le lavorazioni non sono adeguatamente separate o se, come nel caso del rimettaggio, si svolgono direttamente sui telai stessi;
- impegno visivo rilevante (orditura, rimettaggio);
- inalazione di vapori dei bagni di bozzima o contatto cutaneo con i componenti del bagno stesso (irritanti e/o sensibilizzanti): si tratta in genere di esteri cellulosici, fecole amidi e derivati, resine acriliche e poliviniliche;
- afferramento e trascinamento da aspro e subbio dellâorditoio in rotazioneâ.
Mentre i danni alla salute possono riguardare:
- âipoacusie ed effetti extrauditivi da rumore;
- disturbi articolari per sforzi fisici, posture prolungate in piedi, microclima caldo-umido;
- dermatiti irritative o allergiche (addetti alla bozzima; contatto con licci metallici nichelati);
- irritazione delle vie aeree per inalazione di polveri;
- infortuni allâorditoio (poco frequenti ma potenzialmente gravi; si sono registrati anche infortuni mortali)â.
Riguardo alle misure di prevenzione per il rischio infortunistico si indica di dotare gli orditoi di:
- âBarriere (Fotocellula, fune o altro) nella parte superiore dellâaspo che arresti la macchina quando una persona si avvicina eccessivamente allâaspo in rotazione;
- Carter o barriere di sicurezza nella parte inferiore dellâaspo, se accessibile;
- Segregazione del dispositivo di trasmissione del moto sul subbio di ordito;
- Barriera (fotocellula, fune o altro) davanti al subbio in rotazione e tra aspo e subbio; Salute e sicurezza nei luoghi di lavoroâ.
Ed è importante:
- âProteggere tutti gli organi meccanici pericolosi delle macchine (cinghie, pulegge, ingranaggiâŚ);
- Dotare gli addetti alla movimentazione dei subbi di sollevatori meccaniciâ.
Inoltre per lâambiente di lavoro:
- âseparare le lavorazioni di preparazione alla tessitura dalle sale telai, ogni volta che sia possibile;
- se le lavorazioni di preparazione sono separate dalla sala telai, rivedere lâesigenza di mantenere il microclima con le stesse caratteristiche di temperatura e umiditĂ richieste dalla lavorazione di tessitura;
- provvedere ad una pulizia costante, tramite aspiratori, della polvere depositata su macchine e superfici;
- dotare le vasche di imbozzimatura di presidi di aspirazione localizzata;
- movimentare i materiali pesanti con opportuni mezzi meccaniciâ.
Prevenzione nelle operazioni di tessitura
Il manuale si sofferma anche sulla tessitura, la lavorazione che âpermette di ottenere la pezza o tessuto mediante lâintreccio dei fili di trama con quelli dellâordito (diversa dalla tessitura a maglia). La lavorazione viene svolta con macchine denominate âtelaiâ, la cui tecnologia di base rimane quella del vecchio telaio a mano, anche se oggi molte funzioni sono state automatizzate. In caso di disegni complessi si utilizzano i telai âjacquardâ che comandano separatamente fino a 1000 e piĂš filiâ.
Questi alcuni fattori di rischio:
- ârumore dei telai;
- parametri microclimatici sfavorevoli (caldo-umido)
- polvere di tessuto (in relazione al tipo di tessuto lavorato: è maggiore in caso di cotone, lino, etc.);
- nebbie di oli minerali per uso di telai a proiettile e a navetta;
- urto, schiacciamento, investimento per movimentazione manuale o con carrelli (manuali e a motore) di rotoli di tessuto (movimentazione spesso difficoltosa anche a causa di ingombro e spazi ristretti);
- strappi muscolari, lombalgie, eccâŚ, dovuto a movimentazione manuale di carichi gravosi (carico e scarico di rocche, subbiâŚ)
- schiacciamento delle dita della mano alla partenza dei telai (durante le operazioni di recupero del filo e conseguente errata manovra di avvio o avviamento accidentale del telaio);
- afferramento e schiacciamento da parte di organi di trasmissione del moto pericolosi non protetti dei telai (pulegge, cinghie, ingranaggi âŚ)â.
Sono riportati poi i possibili danni alla salute e per lâambiente e sono indicate anche possibili soluzioni per il rischio infortunistico e per lâambiente di lavoro:
- âproteggere tutti gli organi meccanici pericolosi delle macchine (cinghie, pulegge, ingranaggi)
- dotare i telai di comandi differenziati (marcia a impulsi e marcia normale);
- preferibilmente dotare i telai di fotocellula alle pinze;
- dotare i telai di pulsanti dâemergenza anche sul retro della macchina;
- dotare glia addetti alla movimentazione dei subbi di sollevatori meccaniciâ;
- âeseguire una buona e frequente manutenzione dei telai per ridurre il rumore;
- appoggiare i telai su pavimenti appositamente progettasti e su basamenti antivibranti;
- provvedere ad una pulizia costante, tramite aspiratori, della polvere depositata su macchine e superfici;
- garantire una buona manutenzione degli impianti di condizionamento (filtri, tubazioni, etc.) sia per rimuovere eventuali residui di oli minerali (telai a proiettile) sia per evitare contaminazioni da microrganismi, facili a formarsi in ambenti caldo-umidi;
- razionalizzare gli impianti di condizionamento, privilegiando il posizionamento delle bocchette di immissione in diretta corrispondenza dei telai, garantendo sempre lâimmissione di una quota sufficiente di aria nuova, riducendo lâumiditĂ relativa al livello minimo necessario per la qualitĂ della produzione (la taratura degli igrometri va periodicamente controllata);
- razionalizzare la movimentazione manuale dei carichiâ.
Ricordiamo, in conclusione, che il documento presenta anche i rischi correlati a diverse macchine per le lavorazioni tessili: roccatrice, ritorcitoio, aspatrice, orditoio, imbozzimatrice, macchina circolare per tessitura a maglia, macchina rettilinea per la tessitura a maglia, telaio.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
