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MASE: rischi del mercurio e addio all'amalgama dentale
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato il bollettino informativo "Sostanze chimiche – Ambiente & Salute" dedicato all'inquinamento da mercurio e al processo di progressiva dismissione dell'amalgama dentale. Il documento offre un quadro sintetico ed esaustivo delle iniziative internazionali, europee e nazionali volte a ridurre l'impatto di questo metallo pesante sia sugli ecosistemi sia sulla salute umana.
Per gli Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), gli HSE manager e i medici competenti operanti nelle strutture sanitarie e negli studi odontoiatrici, l'analisi redatta dal MASE costituisce un utile riferimento per comprendere l'evoluzione normativa e l'impatto operativo sulle procedure di sicurezza del lavoro e di gestione ambientale.
Il quadro normativo: dalla Convenzione di Minamata al Regolamento (UE) 2017/852
La strategia globale per il contenimento dei rischi legati al mercurio trae origine dalla Convenzione di Minamata, trattato internazionale approvato sotto l'egida dell'UNEP volto a tutelare la salute e l'ambiente dai rilasci antropici di mercurio e dai suoi composti.
A livello comunitario, la Convenzione è stata recepita ed integrata dal Regolamento (UE) 2017/852, che stabilisce misure e restrizioni stringenti:
Articolo 10, paragrafo 1: a decorrere dal 1° gennaio 2019, l'amalgama dentale può essere utilizzata esclusivamente in forma preincapsulata predosata. È vietato l'uso del mercurio in forma libera da parte degli odontoiatri.
Articolo 10, paragrafo 2: divieto di impiego dell'amalgama dentale per il trattamento di denti da latte, di pazienti minori di 15 anni e di donne in stato di gravidanza o allattamento.
Articolo 10, paragrafo 4: obbligo per le strutture odontoiatriche che utilizzano o rimuovono otturazioni in amalgama di dotarsi di appositi separatori di amalgama, idonei a trattenere e raccogliere le particelle di scarico.
L'Italia ha dato attuazione a tali disposizioni con il Decreto del Ministero della Salute dell'11 novembre 2020, adottando il "Piano nazionale per l'eliminazione dell'utilizzo dell'amalgama dentale", volto al completo phase-out dell'uso clinico e della commercializzazione.
Impatti tossicologici ed ambientali del mercurio
Il mercurio è una sostanza chimica di elevata persistenza, in grado di essere trasportata a lungo raggio nell'atmosfera e di depositarsi negli ecosistemi acquatici. Come evidenziato nel bollettino del MASE, nei corsi d'acqua e nei mari il mercurio inorganico viene convertito dai microorganismi in metilmercurio, forma organicata altamente tossica.
Mercurio inorganico (scarichi/emissioni) ➔ Trasformazione microbica ➔ Metilmercurio ➔ Bioaccumulo nella catena trofica
Il metilmercurio si bioaccumula lungo la catena alimentare, concentrandosi in particolare nei predatori acquatici. L'assunzione da parte dell'uomo avviene principalmente tramite la dieta ed è associata a effetti neurotossici, con rischi rilevanti per lo sviluppo del sistema nervoso centrale del feto e del bambino.
Valutazione dei rischi e tutela dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008)
Negli studi odontoiatrici e nei reparti di odontostomatologia, la gestione dell'amalgama richiede un'attenta valutazione del rischio chimico ai sensi del Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 (Agenti chimici, tossici e pericolosi).
Vie di esposizione professionale
Le fasi operative a maggior rischio di esposizione per l'odontoiatra, l'igienista e l'assistente alla poltrona sono:
Miscelazione ed applicazione: sebbene l'uso di capsule preincapsulate abbia ridotto drasticamente il rilascio di vapori, è fondamentale verificare l'integrità dei dispositivi di miscelazione.
Rimozione e fresatura di vecchie otturazioni: genera aerosol e polveri fini contenenti particelle di amalgama e micro-vapori di mercurio dovuti al riscaldamento meccanico.
Manutenzione e pulizia dei filtri/separatori: potenziale contatto diretto o inalatorio con fanghi concentrati.
Misure tecniche di prevenzione e DPI
Per limitare l'esposizione al di sotto dei valori limite professionali, il datore di lavoro deve garantire l'adozione di adeguate misure di prevenzione tecnologiche ed organizzative:
Aspirazione ad alta velocità: impiego continuo di cannule ad alto flusso in prossimità del campo operatorio e refrigerazione ad acqua durante le fasi di fresatura.
Isolamento del campo operatorio: uso sistematico della diga di gomma per proteggere il paziente ed evitare la dispersione di frammenti.
Ventilazione dei locali: idoneo ricambio d'aria negli ambienti di lavoro.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): maschere filtranti FFP2 o FFP3 durante le operazioni di rimozione, occhiali protettivi o visiere panoramiche, e guanti monouso in nitrile.
Gestione dei rifiuti e separatori di amalgama
L'articolo 10 del Regolamento (UE) 2017/852 stabilisce l'obbligo di utilizzare separatori di amalgama che garantiscano un livello di ritenzione delle particelle pari ad almeno il 95%.
I rifiuti prodotti dall'attività odontoiatrica contenenti amalgama (frammenti, capsule esaurite, fanghi raccolti nei filtri dei riuniti o nei separatori) sono classificati come rifiuti speciali pericolosi secondo la normativa sui rifiuti (D.Lgs. 152/2006). Non devono mai essere immessi nelle condotte fognarie o smaltiti nei rifiuti urbani. La gestione richiede:
Contenitori ermetici dedicati e omologati.
Tracciabilità tramite Registro di Carico e Scarico e Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).
Affidamento ad operatori e trasportatori autorizzati al recupero/smaltimento del mercurio.
Considerazioni operative per RSPP e Consulenti HSE
Il quadro delineato dal bollettino del MASE conferma una chiara traiettoria europea verso la completa eliminazione dell'amalgama dentale in favore di materiali alternativi (es. resine composite, cementi vetroionomerici).
I professionisti della sicurezza sono chiamati ad aggiornare i Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendali, verificare lo stato di manutenzione dei sistemi di separazione delle acque di scarico e definire procedure standardizzate per la gestione delle operazioni residue di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti mercurio.
MASE- Bollettino d'informazione Sostanze Chimiche - Ambiente e Salute, nr 2/2026 (pdf)
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