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Il comparto delle costruzioni e le dieci regole per la sicurezza
Lucerna, 1 Ott – Come ricordano i dati sugli infortuni e i nostri articoli sulle dinamiche e le cause degli incidenti di lavoro, il cantiere può essere un luogo pericoloso di lavoro, per i professionisti che lavorano nel comparto delle costruzioni e, ad esempio, per gli eventuali installatori di impianti di riscaldamento o di ventilazione.
Gli infortuni gravi o mortali che avvengono, spesso connessi al rischio di caduta dall’alto, possono essere causati dalla mancanza di un’adeguata pianificazione/preparazione delle attività, dall’uso di ponteggi non sicuri, dalla presenza di aperture nel vuoto non protette, …
Proprio per affrontare questi e altri fattori di rischio diffusi in edilizia e garantire una maggiore sicurezza nei cantieri, Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, ha pubblicato e recentemente aggiornato, una pubblicazione dal titolo “10 regole vitali per i settori della tecnica della costruzione”.

La pubblicazione, di cui noi presentiamo il vademecum (esiste anche un breve pieghevole), malgrado le differenze tra la normativa italiana e quella elvetica, è, come tutti i prodotti di Suva, semplice e chiara. Corredata di immagini e video utilizzabili per la formazione, può fornire spunti e suggerimenti per migliorare la prevenzione anche nei nostri cantieri.
Nel presentare il vademecum affrontiamo i seguenti argomenti:
- Suva: le dieci regole vitali per i settori della tecnica della costruzione
- Settore delle costruzioni: l’importanza della preparazione
- Settore delle costruzioni: l’uso di ponteggi sicuri
Suva: le dieci regole vitali per i settori della tecnica della costruzione
Dal documento Suva riportiamo sinteticamente le dieci regole vitali insieme alle indicazioni, presenti nella pubblicazione, riguardanti ciò che è richiesto al lavoratore e al superiore (dirigente, datore di lavoro, ...).
Prima regola: “Non improvvisare”.
- Lavoratore: “lavoro solo con strumenti adeguati e da una postazione sicura”.
- Superiore: “faccio in modo che tutti abbiano a disposizione gli strumenti giusti. Non tollero soluzioni improvvisate”.
Seconda regola: “Mettere in sicurezza le aperture nel vuoto a partire da un’altezza di caduta di 2 m”.
- Lavoratore: “lavoro solo se le aperture nel vuoto sono state messe in sicurezza”.
- Superiore “faccio in modo che tutte le aperture nel vuoto siano messe in sicurezza”.
Terza regola: “Utilizzare ponteggi sicuri”.
- Lavoratore: “lavoro in altezza con un ponteggio sicuro. Se ciò non è possibile, ne parlo con il mio superiore”.
- Superiore: “per i lavori in altezza faccio montare un ponteggio. Se non è possibile, stabilisco un altro metodo di lavoro sicuro”.
Quarta regola: “Controllare i ponteggi ogni giorno”.
- Lavoratore: “salgo solo su ponteggi sicuri e controllati”.
- Superiore: “verifico ogni giorno i ponteggi e gli accessi prima dell’uso”.
Quinta regola: “Mettere in sicurezza le aperture nel pavimento e nel tetto”.
- Lavoratore: “metto subito in sicurezza le aperture nel pavimento e nel tetto”.
- Superiore: “controllo il cantiere regolarmente e faccio subito mettere in sicurezza le aperture nel pavimento e nel tetto”.
Sesta regola: “Mettere in sicurezza le aperture nelle pareti”
- Lavoratore: “lavoro solo se le aperture nelle pareti sono state messe in sicurezza”.
- Superiore: “faccio subito mettere in sicurezza le aperture nelle pareti”.
Settima regola: “Utilizzare le scale portatili solo se non è possibile impiegare attrezzature di lavoro più adatte”
- Lavoratore: “se uso le scale opto possibilmente per scale leggere con piattaforma o per sgabelli a gradini”.
- Superiore: “prima di iniziare i lavori ne parlo con i miei dipendenti. Faccio in modo che il personale abbia a disposizione attrezzature di lavoro sicure e idonee”.
Ottava regola: “Utilizzare solo prese con salvavita”
- Lavoratore: “utilizzo solo prese di corrente con interruttore salvavita. In caso di dubbio, uso un salvavita portatile”.
- Superiore: “negli edifici senza salvavita fornisco gli interruttori salvavita portatili”.
Nona regola: “Proteggersi dalle polveri di amianto”
- Lavoratore: “lavoro con materiali contenenti amianto solo se si adottano le necessarie misure di protezione”.
- Superiore: “prima di intervenire sugli edifici costruiti prima del 1990, verifico se c’è amianto. In presenza di amianto dispongo le necessarie misure di protezione” (ricordiamo che in Italia è con la legge n. 257 del 27 marzo 1992 che sono state dettate le norme per la cessazione dell'impiego dell'amianto e per il suo smaltimento controllato).
Decima regola: “Utilizzare i dispositivi di protezione”
- Lavoratore: “sul lavoro mi porto i dispositivi di protezione necessari e li utilizzo”.
- Superiore: “controllo che i lavoratori ricevano i dispositivi di protezione necessari e che li utilizzino. Anch’io li uso”.
Settore delle costruzioni: l’importanza della preparazione
Ci soffermiamo oggi, in particolare, sulla prima regola “Non improvvisare”.
Il documento ricorda che “un’attenta preparazione dei lavori evita brutte sorprese”.
E preparare i lavori significa “spiegare ai dipendenti:
- il piano di sicurezza e di protezione della salute
- le singole fasi di lavoro
- i vari compiti e le competenze
- le misure di sicurezza necessarie
- il piano per i casi di emergenza
- l’uso della corrente elettrica”.
Inoltre i vari “strumenti idonei (ad es. ponteggi, piattaforme di lavoro elevabili, attrezzi, macchine, utensili, materiali, dispositivi di protezione) devono essere disponibili sul posto e per tempo". Si ricorda anche che per alcune attrezzature può essere necessaria una formazione specifica.
Ed è bene controllare:
- “se i lavori vengono pianificati e se non si improvvisa;
- se sono sempre disponibili attrezzature adeguate;
- se le situazioni difficili vengono segnalate”.
Settore delle costruzioni: l’uso di ponteggi sicuri
Ci soffermiamo anche sulla terza regola - “Utilizzare ponteggi sicuri” – ricordando sempre che le regole fanno riferimento agli obblighi normativi vigenti in Svizzera.
Si segnala che per ogni lavoro, serve il “giusto ponteggio”. E bisogna informare i dipendenti “sulle diverse tipologie di ponteggio e sulle regole di sicurezza da rispettare”.
Il documento ricorda alcune tipologie di ponteggio:
- Ponteggio per facciate: “la soluzione più idonea in caso di lavori su ampie superfici. Spiegate al personale che non deve modificare in alcun modo il ponteggio per facciate o il ponteggio orizzontale. Solo l’impresa di installazione del ponteggio può farlo”.
- Ponteggio mobile su ruote: “un ponteggio dall’uso versatile”.
Si ricorda che “con i ponteggi orizzontali occorre prestare attenzione ai seguenti aspetti:
- “aperture nelle pareti non protette ai margini del ponteggio”;
- “qualità dei piani di calpestio: piano in acciaio o in legno di buona qualità, no ai pannelli da casseratura;
- accesso sicuro;
- protezione laterale necessaria a partire da un’altezza di caduta di 2 m”, “anche adiacente a una parete se la distanza da questa supera i 30 cm”.
Si sottolinea poi che è “vietato utilizzare scale semplici e doppie”: “per i lavori in altezza è necessario usare ponteggi o piattaforme di lavoro elevabili”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del vademecum Suva, corredato anche di immagini e video, e ricordiamo brevemente le dieci regole per prevenire gli infortuni “per i settori della tecnica delle costruzioni”:
- Non improvvisare
- Mettere in sicurezza le aperture nel vuoto
- Utilizzare ponteggi sicuri
- Controllare i ponteggi ogni giorno
- Mettere in sicurezza le aperture nel pavimento e nel tetto
- Mettere in sicurezza le aperture nelle pareti
- Utilizzare le scale portatili solo se non vi è un’alternativa migliore
- Utilizzare solo prese con salvavita
- Proteggersi dalle polveri di amianto
- Utilizzare i dispositivi di protezione
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e le indicazioni del documento di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
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