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Piano integrato SSL 2026: vigilanza, prevenzione e ruolo di INAIL e INL
Roma, 15 Mag – L’attuazione del “ Piano integrato per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Anno 2026”, adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026, coinvolge non solo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (MLPS), che svolge funzioni di coordinamento, ma anche l’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), ciascuno impegnato “nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, compiti e funzioni”.
La lettura del nuovo Piano integrato fornisce l'opportunità di comprendere le principali attività di promozione, prevenzione e vigilanza previste per il 2026.
Abbiamo già analizzato varie iniziative promosse dal Ministero del lavoro in articoli precedenti e nell’articolo di oggi ci soffermiamo su alcune attività pianificate da INAIL e INL con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
- Piano integrato SSL 2026: attuazione del piano
- Piano integrato SSL 2026: decretazione attuativa e sostegno alle imprese
- Piano integrato SSL 2026: iniziative di prevenzione e promozione
Piano integrato SSL 2026: l’Ispettorato e le attività di vigilanza
Nel Piano si indica che, con riferimento alle campagne straordinarie di vigilanza e “anche al fine di diversificare i controlli”, l’ Ispettorato nazionale del lavoro “individuerà i settori da attenzionare non sulla base della mera classificazione del rischio secondo i codici ATECO, ma partendo da un’analisi dei dati concreti riguardanti gli infortuni gravi e mortali, ossia sulla scorta di quanto emerge dai dati INAIL, fermo restando che anch’essi confermano la sussistenza di particolari criticità in edilizia e agricoltura”.
Si segnala che, secondo l’analisi per settore di attività economica riportato nella Relazione annuale di INAIL per il 2024, “quasi un quarto (24%) degli infortuni in occasione di lavoro del 2024 è concentrato nel Comparto manifatturiero, seguito dalle Costruzioni (13%). Inoltre, i settori in cui nel 2024 si registra il maggior numero di decessi in occasione di lavoro sono: le Costruzioni (182 casi, 13 in meno rispetto al 2023), il Trasporto e magazzinaggio (132, un caso in più) e il Comparto manifatturiero (118, come nel 2023)”.
Inoltre anche i dati relativi alle malattie professionali “confermano l’opportunità di un focus a livello ispettivo nei suddetti settori: l’83,3% delle malattie professionali denunciate nel 2024 si concentra nella gestione assicurativa dell’Industria e servizi, il 15,8% in Agricoltura; nello specifico, nell’ambito dell’Industria e servizi oltre la metà delle denunce del 2024 si concentra in due settori: nelle Costruzioni (quasi 17 mila) con il 29% e nel Comparto manifatturiero (15 mila) con il 26%, ai primi posti la fabbricazione di prodotti in metallo e le industrie alimentari”.
Pertanto, a partire da questi dati, oltre a edilizia e agricoltura, “l’INL attenzionerà le attività manifatturiere e il settore della logistica, limitatamente al magazzinaggio”.
Si indica poi che dal Rapporto Inail - Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi (c.d. sistema INFOR.MO) pubblicato nel 2025 “è possibile trarre informazioni utili circa gli aspetti su cui porre particolare attenzione sia nella pianificazione delle attività ispettive che durante le stesse”.
Si segnala che tra i principali incidenti che causano gli infortuni mortali, “si evidenzia una percentuale del 30,8% di casi di cadute dall’alto o in profondità dell’infortunato seguita dal 19% di eventi per variazione nella marcia di un veicolo (fuoriuscita dal percorso previsto, ribaltamento, investimento, ecc.) e dalle cadute dall’alto di gravi (12,7%). Solo queste tre modalità incidentali descrivono oltre il 60% del cluster in esame”.
Inoltre:
- “Le cadute dall’alto sono connesse all’utilizzo delle attrezzature per il lavoro in quota (32,5%) e, a seguire, da lavori su tetti/coperture (25,9%).
- Le più frequenti tipologie di veicolo/mezzo di cui si perde il controllo sono le macchine agricole e forestali (58,9%) e le macchine di sollevamento/trasporto (16,2%)”.
Piano integrato SSL 2026: l’Inail e le aree di intervento
Veniamo alle attività dell’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ( Inail).
Si indica che per l‘attuazione del Piano integrato 2026 l’Inail sarà interessato “dalle iniziative di prevenzione e promozione, dalle campagne informative, dalle iniziative rivolte ai giovani e dall’interscambio banche dati vigilanza che, insieme alle campagne straordinarie di vigilanza, di competenza dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), costituiscono le aree strategiche di intervento individuate dal medesimo Piano”.
Riprendiamo dal documento un breve prospetto delle aree di intervento:
- Prosecuzione attività di prevenzione già avviate (Rif. DL 81/2008)
- Iniziative di prevenzione e promozione
- Sostegno alle imprese
- Campagne informative
- Iniziative rivolte ai giovani
- Ulteriori misure programmabili in attuazione del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159.
Inoltre nel 2026, l’Inail proseguirà anche nello “sviluppo delle misure e delle azioni già avviate nell’ambito delle suindicate aree strategiche nonché, più in generale, delle attività di prevenzione, in coerenza con il ruolo riconosciutogli dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.
Piano integrato SSL 2026: iniziative di prevenzione e promozione
Tra le varie iniziative presentate dall’Istituto ci soffermiamo su alcune campagne informative.
Infatti l’Inail, ai fini della promozione delle misure di prevenzione volte al contenimento del rischio in ambienti di vita, lavoro, studio, si avvale anche di “campagne comunicative (a mezzo canali tradizionali quali stampa, spot radio, televisione, affissione, etc.) e di specifiche iniziative di promozione, sia nell’ambito di avvisi pubblici di finanziamento di carattere complementare, che integrano i contenuti che si vogliono diffondere, sia nell’ambito dei protocolli d’intesa sottoscritti con i diversi soggetti del sistema prevenzionale nazionale con i quali l’Inail realizza iniziative congiunte di divulgazione e sensibilizzazione sul tema della prevenzione in materia degli infortuni e malattie professionali”.
Riprendiamo alcune delle iniziative programmate per il 2026.
Si parla, ad esempio, di una campagna promo informativa finalizzata alla prevenzione degli infortuni in ambito domestico.
La campagna, che ricalca una precedente campagna nel 2025, sarà “incentrata sui rischi più ricorrenti in ambito domestico, nonché sulle misure e gli accorgimenti da adottare per evitare infortuni nell’abitazione e nelle sue pertinenze, mettendo in evidenza il valore sociale della tutela assicurativa obbligatoria e delle prestazioni fornite dall’Istituto”.
L’obiettivo è “favorire, attraverso le interazioni sui social media e mediante modalità, strumenti e stili comunicativi più vicini alle giovani generazioni, una più efficace diffusione delle informazioni necessarie a promuovere comportamenti responsabili e consapevoli in materia di prevenzione degli infortuni in ambito domestico”. E la strategia mira altresì ad avvicinare le “nuove generazioni al tema dell’assicurazione, superando la diffusa percezione secondo cui il rischio di infortunio domestico riguarderebbe esclusivamente le fasce di età più avanzate e che, conseguentemente, la polizza sia da correlare unicamente al fattore anagrafico”.
Si accenna anche alle campagne di comunicazione sul rischio derivante dall’esposizione a temperature estreme.
Infatti, nel 2026, in collaborazione con il Ministero della salute, “saranno sviluppate specifiche campagne di comunicazione dedicate ai lavoratori, focalizzate, con particolare attenzione alle ondate di calore e ai comportamenti corretti da adottare nei diversi contesti lavorativi. Le campagne saranno realizzate tramite l’integrazione di materiali multimediali, sistemi di allerta semplificati e messaggi brevi mirati ai lavoratori più esposti, con l’obiettivo di favorire una comunicazione immediata ed efficace”.
La campagna, derivata dall’attività di ricerca “ Worklimate”, “promuoverà inoltre l’utilizzo degli strumenti previsionali messi a disposizione dall’Istituto, per consentire una migliore gestione del rischio e una maggiore tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Il piano, che si sofferma anche sulla partecipazione dell’Inail a manifestazioni prevenzionali, affronta poi il tema delle iniziative rivolte ai giovani.
In considerazione dei risultati perseguiti nell’ambito del Protocollo sottoscritto il 26 maggio 2022, tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’istruzione e del merito, l’Inail e l’Ispettorato nazionale del lavoro, è stata rinnovata da parte dell’Inail la collaborazione con tali Amministrazioni “finalizzata alla promozione e alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei contesti scolastici, anche nell’ambito dei percorsi di Formazione scuola-lavoro”.
L’Inail valuterà, inoltre, le modalità più adeguate a “rispondere alle esigenze educative in materia di salute e sicurezza rispetto a quanto previsto dalla legge 17 febbraio 2025, n. 21, che prevede l’inserimento delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno dei programmi di educazione civica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Tra queste, si segnala che è attualmente in corso la progettazione di un pacchetto didattico di formazione aggiuntiva rivolto agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado, tra cui quelli inseriti nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, che si avvarrà anche di testimonianze di persone infortunate e che coinvolgerà anche le Strutture Inail a livello territoriale”.
L’Inail indica anche che varie altre attività programmabili potranno derivare “dall’attuazione, nel corso del 2026, delle iniziative ascritte all’Istituto dal decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del Piano che, per quanto riguarda le iniziative dell’Inail si sofferma anche su:
- attività in prosecuzione
- iniziative, attività ed interventi programmati per l’annualità 2026
- iniziative di prevenzione e promozione
- sostegno alle imprese.
RTM
Scarica la normativa e il documento da cui è tratto l'articolo:
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