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Efficacia a confronto tra formazione e-learning e formazione in aula

Efficacia a confronto tra formazione e-learning e formazione in aula

Una ricerca ha messo a confronto un percorso formativo in e-learning e un percorso formativo in presenza per valutarne l’efficacia. La normativa, il modello formativo e-learning, i metodi utilizzati e i risultati.

Come ricordato più volte dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione offrono, in materia di salute e sicurezza, interessanti potenzialità e sviluppi negli ambienti di lavoro, anche in ambito formativo.

 

Le conseguenze della pandemia da COVID-19 hanno mostrato poi come, con percorsi formativi qualitativamente validi, la formazione non in presenza possa essere un ottimo strumento per aiutare lavoratori e aziende ad aumentare la consapevolezza dei rischi e migliorare la prevenzione.

In un’ intervista a PuntoSicuro anche l’avvocato Lorenzo Fantini, per lungo tempo dirigente della Divisione Salute e Sicurezza del Ministero del lavoro, ha segnalato che “ci sono delle metodologie ormai consolidate che ci permettono di dire che la formazione fatta a distanza può anche essere molto efficace o, addirittura, in certi casi più efficace” della formazione svolta con altre metodologie.

 

Quanto può essere valida la formazione erogata in modalità e-learning in materia di salute e sicurezza? Dal punto di vista dell’efficacia quali sono le differenze tra formazione in aula e formazione e-learning?

 

Per rispondere a queste domande si può fare riferimento ai risultati della ricerca “ Progetto di confronto valutativo tra il percorso formativo e-learning di Mega Italia Media e la formazione in aula” che ha equiparato in termini di efficacia un percorso formativo tradizionale in aula con un percorso formativo e-learning. Una ricerca curata dalla Dott.sa Paola Madesani, docente specializzato nella formazione e valutazione dei Rischi Psico-sociali e Stress lavoro correlato, e dalla Dott.sa Claudia Rodella (Psicologia clinica nei contesti sociali).

 

L’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:


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La ricerca, la valutazione dell’efficacia e gli obiettivi

Dal punto di vista dell’efficacia non solo i percorsi formativi tradizionali in aula e quelli in e-learning sono equiparabili, ma in certi casi il miglioramento raggiunto dai lavoratori formati può essere maggiore per la formazione erogata in modalità e-learning.

 

Sono questi alcuni dei risultati della ricerca che, introdotta da una prefazione del Prof. Fabio Tosolin, presidente di AARBA e docente del Politecnico di Milano, ha valutato l’efficacia di un percorso formativo in presenza confrontandolo con un percorso formativo e-learning.

 

La ricerca ricorda che per la formazione sulla sicurezza sono possibili percorsi formativi molto diversi: “addestrativi, percorsi formativi tradizionali in aula con la presenza di un docente qualificato e percorsi formativi e-learning; tutti i percorsi sono volti alla trasmissione di conoscenze e alla sensibilizzazione allo sviluppo di competenze e comportamenti sicuri”.

Proprio in relazione alle tante possibilità che si offrono alle aziende diventa sempre più importante operare un’idonea valutazione dell’efficacia dei programmi di formazione. E valutare l’efficacia di un percorso formativo significa “non solo esplorare i risultati conoscitivi e comportamentali prodotti nei suoi fruitori, ma anche giudicare lo sviluppo dei percorsi proposti, considerandone le logiche di funzionamento, i punti di forza e di debolezza in relazione agli obiettivi prestabiliti ed utilizzando i risultati per guidare revisioni e miglioramenti possibili (Guba e Lincoln, 1989)”.

 

L’obiettivo principale di questo studio è “individuare gli esiti dell’apprendimento, il valore peculiare e i punti di forza/aree di miglioramento possibili dei modello formativo e-learning creato da Mega Italia Media”. 

 

Gli obiettivi specifici sono:

  • “esplorare gli esiti formativi del percorso;
  • esplorare quale valore differenziale sia riconoscibile nel modello formativo multimediale e e-learning rispetto alla formazione tradizionale (face to face), in termini sia di esito di apprendimento, sia di gradimento e interesse (es. strumenti di formazione, contenuti, setting)”.

 

In particolare l’ipotesi di partenza del progetto valutativo è verificare se “l’apprendimento, inteso come conoscenze e competenze acquisite, raggiunto nelle due differenti modalità di formazione: in aula e in modalità e-learning, possa essere equiparato in termini di efficacia”.

 

La normativa e la qualità dei corsi di formazione in e-learning

La ricerca sottolinea che quando si parla di e-learning, in attesa della futura rivisitazione degli Accordi in materia di formazione prevista dal D.L. n. 146/2021, come modificato dalla legge n. 215/2021, si fa riferimento a quanto contenuto nell’Allegato 1 (“La formazione via e-learning sulla sicurezza e salute sul lavoro”) dellAccordo per la formazione dei lavoratori del 21 dicembre 2011.

L’Accordo definisce l’e-learning come un modello formativo interattivo e realizzato previa collaborazione interpersonale all’interno di gruppi didattici strutturati (aule virtuali tematiche, seminari tematici) o semistrutturati (forum o chat telematiche), nel quale operi una piattaforma informatica che consente ai discenti di interagire con i tutor e anche tra loro. Un modello formativo che non si limita alla fruizione di materiali didattici via internet: utilizza la piattaforma informatica come strumento di realizzazione di un percorso di apprendimento dinamico che consente al discente di partecipare alle attività didattico formative in una comunità virtuale. In tal modo si annulla di fatto la distanza fisica esistente tra i componenti della comunità di studio, in una prospettiva di piena condivisione di materiali e conoscenze, di conseguenza contribuendo alla nascita di una comunità di pratica online.

 

Il corso e-learning utilizzato per il test prevede video-lezioni del docente, filmati esplicativi, documenti da leggere, test intermedi di verifica d’apprendimento e, al termine di tutte lezioni, le esercitazioni finali che comprendono: un “test finale di verifica dell’apprendimento delle conoscenze acquisite” e una “simulazione di lavoro da effettuarsi, sulla base di uno scenario definito, che prevede due risposte aperte e libere da parte dell’utente”.

 

Riportiamo nell’articolo alcune immagini della formazione erogata ai due gruppi:

 

 

“Il raffronto oggetto di questa analisi” – ha dichiarato il Dr. Marco Camisani, del settore formazione di Mega Italia Media, che ha partecipato ad organizzare i lavori della sperimentazione – “va considerato con attenzione dato che non riguarda il concetto di e-learning tout court ma in modo specifico un corso e-learning che ha dei criteri metodologici e didattici di livelli qualitativi molto elevati e, oltre che rispondere ai rigorosi requisiti degli Accordi Stato-Regioni del 21.12.2011 seppur non richiesto dalla tipologia di corso, prevede la registrazione obbligatoria del gradimento degli utenti alla fine del corso, gradimento che si posiziona a percentuali di giudizio tra buono e ottimo per oltre il 90% degli utenti formati. Esistono corsi e-learning di bassa qualità (o addirittura dei pseudo-corsi dei quali non si acquista il corso ma l’attestato via internet) che non sarebbe corretto mischiare a quelli oggetto dell’analisi”.

 

La metodologia della ricerca, i risultati e la partecipazione attiva

Riguardo poi ai metodi e alla procedura adottata, i soggetti coinvolti sono stati distribuiti casualmente in due gruppi: gruppo aula (gruppo di controllo) e gruppo e-learning (gruppo sperimentale). Il gruppo d’aula è stato affidato a docente con esperienza di formazione professionale sulla sicurezza. E per conoscere le eventuali conoscenze pregresse è stato somministrato un questionario (pre-test) prima dell’inizio del corso. Successivamente, al termine del percorso formativo, sono stati somministrati: il post-test di valutazione dell’apprendimento (test domande chiuse e a domande aperte) e il questionario di gradimento.

 

 

Nel documento allegato all’articolo, che vi invitiamo a visionare, sono raccolte diverse tabelle con gli indici di sintesi dei punteggi ottenuti, nel pre-test e nel post-test, dai gruppi aula e dai gruppi e-learning. In particolare “gli indici di tendenza centrale e di variabilità, sia dell’aula che del gruppo sperimentale e-learning, evidenziano l’efficacia dell’apprendimento conseguito in entrambe le modalità (aula e e-learning)”.

 

Un’analisi più dettagliata rileva poi che il miglioramento, la differenza rispetto al pre-test “è maggiormente significativa per il gruppo che ha conseguito la formazione in modalità e-learning”.

 

In conclusione la ricerca presentata conferma non solo l’ipotesi iniziale - la possibilità di equiparare i due modelli formativi in termini di conoscenze e competenze apprese - ma rileva una migliore performance per la modalità di formazione in e-learning.

 

Una migliore performance che è probabilmente dettata “dalle caratteristiche dello strumento (ex. Test intermedi, la possibilità di scaricare documentazione integrativa, visionare filmati, leggere slide e ascoltare video lezioni), che lo rendono un setting formativo più stimolante e che permettono al discente di essere più attivo, dovendo partecipare ad attività e compiti che accrescono la comprensione dei contenuti”.

 

La partecipazione attiva dei partecipanti al corso svolto con piattaforma e-learning è favorita dalla disponibilità di strumenti e opportunità che consentono l’interazione tra gli utenti e con gli “e-tutor” a disposizione per rispondere a quesiti e alle esigenze di chiarimento o approfondimento; “caratteristiche formative stimolanti rispetto ai discenti della formazione tradizionale che possono assumere facilmente, sedendo in aula per assistere e ascoltare la lezione”, “una dipendenza passiva dal docente”.

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l’articolo:

Progetto di confronto valutativo tra il percorso formativo e-learning di Mega Italia Media e la formazione in aula”, ricerca curata dalla Dott.sa Paola Madesani, docente specializzato nella formazione e valutazione dei Rischi Psico-sociali e Stress lavoro correlato, e dalla Dott.sa Claudia Rodella - Psicologia clinica nei contesti sociali (formato PDF, 257 kB).

 

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