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Imparare dagli errori: gli infortuni in carenza di manutenzione

Imparare dagli errori: gli infortuni in carenza di manutenzione
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Imparare dagli errori

18/04/2024

Esempi di infortuni connessi alle attività manutentive. La carenza di manutenzione di un carrello irrigatore in un campo agricolo e di una sega circolare multilame in una segheria. La progettazione e gestione della manutenzione.

Brescia, 18 Apr – Se le attività di manutenzione, come mostrato in diversi articoli e puntate della rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto degli infortuni professionali, possono mettere in pericolo i lavoratori, la mancata esecuzione della manutenzione può metterne in pericolo molti di più.

 

A sottolineare l’importanza della manutenzione, sia preventiva/proattiva eseguita per mantenere qualcosa in condizioni funzionali, sia correttiva/reattiva per riparare un elemento e renderlo nuovamente funzionante, sono stati molti documenti pubblicati, ad esempio, durante la campagna europea del 2010/2011 sulla manutenzione sicura, campagna promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

 

Ci soffermiamo oggi, in questa nuova puntata della rubrica sul tema delle attività manutentive, sulle problematiche e le conseguenze connesse alla mancanza o carenza di una manutenzione adeguata.

 

I casi di infortunio presentati sono tratti dall’archivio di INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Questi gli argomenti trattati nell’articolo:


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Sicurezza Manutenzione impianti industriali distribuzione Gas - Categoria Istat: C - Attività manifatturiere

 

Esempi di infortuni avvenuti per la carenza di manutenzione

Il primo caso riguarda la sistemazione delle tubazioni per l'irrigazione di un campo coltivato.

L'irrigazione avviene utilizzando un carrello con irrigatore (attrezzatura metallica) collegato al tornado (tamburo metallico utilizzato per avvolgere la tubazione in pvc), il carrello irrigatore collegato con la tubazione in pvc viene trainato da un trattore tramite una catena di congiunzione, per posizionarlo dove si vuole irrigare.

Dopo aver svolto per traino circa 200 metri di tubazione dall'addetto al trattore, sia per l'attrito dovuto al contatto della tubazione con il terreno che per un anomalo avvolgimento della stessa attorno al tamburo del tornado, l'anello saldato al carrello con irrigatore dove è fissata la catena collegata al trattore si rompe causando un movimento anomalo laterale del carrello che colpisce l'infortunato che si trova nelle vicinanze.

Dagli accertamenti è risultato che l'anello del carrello con irrigatore “non era stato oggetto di regolare e periodica manutenzione”.

Inoltre:

  • “l'attrito dovuto al trascinamento della tubazione sul terreno e l'anomalo avvolgimento della stessa attorno al tamburo determinavano una resistenza tale da provocare la rottura dell'anello”;
  • l'infortunato “non era posizionato ad una distanza di sicurezza rispetto ad una macchina in movimento”.

 

Questi, in definitiva, i fattori causali rilevati nella scheda:

  • “L'infortunato non era posizionato ad una distanza di sicurezza rispetto ad una macchina in movimento”;
  • “rottura anello del carrello dovuta a mancanza di regolare e periodica manutenzione”.

 

Il secondo caso riguarda l’infortunio di un addetto al taglio di assi in legno mediante sega circolare multilame in una segheria.

Mentre taglia un’asse della lunghezza di circa 5 metri, coadiuvato da un collega che sostiene l’estremità opposta del pezzo in lavorazione, l’infortunato viene colpito al volto da una scheggia di legno staccatasi dal materiale in lavorazione e proiettata dall’organo della macchina.

Gli accertamenti “hanno rilevato che la macchina era in cattivo stato di manutenzione”.

In particolare, “era carente la manutenzione dei martelletti, elementi mobili posti nella zona di imbocco delle seghe circolari, e degli inserti in legno collocati in prossimità dei dischi di taglio che evitano la proiezione di schegge. Non risulta che all’infortunato siano stati forniti DPI per la protezione del volto che infatti non utilizzava e che fosse stato oggetto di formazione sull’uso della macchina”.

L’incidente ha causato al lavoratore “una profonda ferita all’occhio per una inabilità durata circa sei mesi”.

 

Questi i fattori causali rilevati:

    • “all’infortunato non sono fornite le protezioni agli occhi”;
    • “la sega circolare è in cattivo stato di manutenzione, nei martelletti e negli inserti”.

 

Carenza della manutenzione e fase di progettazione e pianificazione

Per parlare delle possibili conseguenze della carenza di una manutenzione adeguata e della necessità di un’adeguata progettazione e pianificazione possiamo fare riferimento al contenuto del documento Inail “ La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione”.

 

Il documento segnala, come indicato anche in apertura di articolo, che anche la mancanza di manutenzione o l’inadeguatezza della manutenzione effettuata “possono essere causa di situazioni pericolose, infortuni e problemi di salute”. Ad esempio i guasti causati da una manutenzione carente di veicoli, macchine industriali, macchine agricole, impianti elettrici e idrici, estintori e protezioni antincendio, luoghi di lavoro “possono essere causa di conseguenze dannose” sia per gli esseri umani che per l’ambiente.

 

Si sottolinea poi che un aspetto importante da non dimenticare è l’importanza della pianificazione delle attività di manutenzione.

 

Il processo di manutenzione “dovrebbe iniziare durante la fase di progettazione di un’apparecchiatura o di un impianto o durante la fase di pianificazione di un’attività”.

Ed è essenziale “mettere in atto adeguate procedure di valutazione dei rischi per le operazioni di manutenzione, nonché adottare opportune misure di prevenzione al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impegnati in simili attività”.

 

Non è, tuttavia, sufficiente una idonea pianificazione dell’attività e analisi dei rischi. Sono anche necessari, una volta portate a termine le operazioni di manutenzione, “controlli speciali (verifiche e ispezioni) per garantire che la manutenzione sia stata effettuata correttamente e che non siano stati creati nuovi rischi”.

 

In definitiva durante l’intero processo, “una buona gestione della manutenzione deve assicurare che la manutenzione sia coordinata, programmata ed eseguita correttamente come pianificato, e che le apparecchiature o il luogo di lavoro siano lasciati in condizioni di sicurezza tali da consentire il proseguimento delle operazioni”.    

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento Inail che si sofferma su vari altri aspetti della manutenzione, con particolare attenzione alla manutenzione delle attrezzature, degli impianti e dei dispositivi di protezione individuale.

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede di Infor.mo. 17017 e 17562 (archivio incidenti 2002/2021).

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:

Imparare dagli errori – Gli infortuni in carenza di manutenzione – le schede di Infor.mo. 17017 e 17562.

 




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