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Imparare dagli errori: ancora su manutenzione, competenze e infortuni

Imparare dagli errori: ancora su manutenzione, competenze e infortuni
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Imparare dagli errori

23/05/2024

Esempi di infortuni connessi alle attività manutentive. Il caso di un infortunio avvenuto in attività di manutenzione di un carrello elevatore telescopico. La dinamica dell’incidente, la valutazione dei rischi e le competenze.


Brescia, 23 Mag – Il documento Inail “ La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione” fornisce molti dati relativi agli infortuni nelle attività di manutenzione.

Ad esempio, si indica che “le percentuali di infortunio durante i lavori di manutenzione variano da paese a paese, mantenendosi tra il 15% ed il 20% di tutti gli infortuni”. E che “circa il 10-15% di tutti gli infortuni mortali si sono verificati durante l’esecuzione di operazioni di manutenzione”.

 

Proprio in considerazione dei tanti, troppi incidenti che ancora avvengono nelle attività di manutenzione, in questi mesi con la rubrica “ Imparare dagli errori” abbiamo raccolto le dinamiche di diversi infortuni connessi, ad esempio, all’assenza di idonee procedure e alla mancata pianificazione delle attività di manutenzione, al rischio di caduta dall’alto, a specifiche attività di manutenzione delle macchine e agli infortuni che avvengono, invece, per la carenza di adeguate attività di manutenzione.

 

Chiudiamo oggi questo viaggio attraverso gli errori e le criticità nella manutenzione parlando ancora, attraverso la dinamica di un caso tratto dall’archivio di INFOR.MO., strumento collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, di problemi connessi a prassi e competenze inidonee nella manutenzione.

 

Questi gli argomenti trattati nell’articolo:


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Modello DVR
Modello del Documento di Valutazione dei Rischi per l'Attività di: Manutenzione Idraulica degli Impianti Idroelettrici - Categoria Istat: S - Altre Attività Di Servizi

 

Ancora esempi di infortuni nelle attività di manutenzione

Il caso che presentiamo oggi riguarda un infortunio avvenuto in attività di manutenzione di un carrello elevatore telescopico.

 

Un lavoratore sta eseguendo un intervento di manutenzione non precisato sul circuito idraulico di sollevamento del braccio di un carrello elevatore telescopico utilizzato presso un’azienda agricola.

Durante l’intervento, eseguito con il braccio telescopico sollevato, il lavoratore si posiziona, ad un certo punto, sul telaio del mezzo, di lato alla cabina di guida nello spazio di alloggiamento del braccio stesso quando è abbassato.

Mentre si trova in tale posizione il braccio telescopico improvvisamente e repentinamente abbassato si abbassa su di lui schiacciandolo.

 

Dagli accertamenti successivi è emerso che “la valvola di blocco del cilindro di sollevamento (pistone idraulico) del braccio telescopico era stata ‘manomessa’ con rimozione di due delle quattro viti di fissaggio ed allentamento delle altre due, cosa che aveva comportato il suo distacco dal corpo del cilindro e la conseguente fuoriuscita dell'olio idraulico”. In tale situazione il braccio “non poteva rimanere sollevato”.

Inoltre “l'intervento sulla valvola di blocco del cilindro di sollevamento del braccio telescopico non rientra tra quelli di possibile esecuzione da parte dell'utilizzatore del mezzo ma bensì da parte di officine e personale abilitato”.

 

Questi i fattori causali rilevati nella scheda:

  • l'infortunato “si poneva nello spazio di alloggiamento del braccio telescopico durante l’operazione di manutenzione”;
  • “l'intervento sulla valvola di blocco del cilindro di sollevamento del braccio telescopico non rientra tra quelli di possibile esecuzione da parte dell'utilizzatore del mezzo ma bensì da parte di officine e personale abilitato”.

 

Manutenzione: valutazione, prevenzione e competenze

Nel corso delle varie puntate della rubrica dedicate alla manutenzione abbiamo presentato vari suggerimenti e indicazioni per la prevenzione.

 

Torniamo a sfogliare il documento “ La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione” che, prodotto dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’ Inail, parla, tra le altre cose, anche di valutazione dei rischi e misure di prevenzione.

 

Si indica che “prima di iniziare qualsiasi intervento di manutenzione, deve essere eseguita una valutazione del rischio. I lavoratori dovrebbero essere coinvolti nella valutazione iniziale del rischio, inoltre potrebbero dover condurre ulteriori valutazioni durante lo svolgimento dell’attività manutentiva. La partecipazione alla valutazione del rischio e linee guida su come condurla consentono ai lavoratori di ottenere una migliore comprensione dell’attività che devono svolgere e permettono di giungere ad una valutazione più realistica dei rischi che dovranno affrontare”. E le misure di prevenzione e protezione sono “identificate e adottate sulla base dei risultati della valutazione del rischio”.

Il documento riporta un elenco generale e non esaustivo di misure:

  • “eliminazione dei rischi o, ove ciò non sia possibile, loro riduzione al minimo;
  • rispetto dei principi ergonomici;
  • riduzione dei rischi alla fonte (ad esempio in fase di progettazione);
  • sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o lo è meno;
  • limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o possono essere, esposti al rischio;
  • utilizzo limitato di agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
  • priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
  • informazione e formazione adeguate;
  • istruzioni adeguate;
  • partecipazione e consultazione dei lavoratori;
  • miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche con l’adozione di buone prassi”.

Senza dimenticare che anche la formazione e l’informazione “sono di importanza cruciale: forniscono al dipendente le conoscenze necessarie per svolgere in modo sicuro l’attività di manutenzione”.

 

Il documento si sofferma anche sulla necessità di adeguate conoscenze in materia di sicurezza.

 

Riguardo alla “mancanza di conoscenza e consapevolezza dei problemi di sicurezza tra i lavoratori che svolgono lavori di manutenzione”, il documento fornisce le seguenti indicazioni:

  • “Esiste l’obbligo, per i datori di lavoro, di fornire informazione e formazione in materia di salute e sicurezza a tutti i dipendenti che ne hanno bisogno, compresi i lavoratori temporanei e gli appaltatori (artt. 36, 37 e 26 comma 1, lett. b), d.lgs. 81/2008).
  • Oltre alle competenze professionali necessarie, i lavoratori devono essere formati sulla salute e la sicurezza e essere informati sui pericoli connessi a lavori specifici e sulle procedure di lavoro sicure.
  • I lavoratori incaricati dovrebbero essere coinvolti nella valutazione del rischio e nello sviluppo di misure preventive.
  • I lavoratori incaricati devono essere addestrati per eseguire le attività di manutenzione in sicurezza”. 

 

Il documento riporta, infine, anche dei suggerimenti per il lavoro con appaltatori:

  • “Sviluppare una struttura di comunicazione adeguata ed efficace che copra tutte le parti interessate.
  • Assicurarsi che l'ordine di lavoro o il contratto contenga informazioni sui potenziali pericoli, sulle misure adottate per eliminarli o limitarli, sulle precauzioni che devono ancora essere prese e sul comportamento sicuro.
  • Informare i lavoratori dell'appaltatore addetti alla manutenzione sulle procedure di sicurezza interne, nonché sugli eventuali rischi connessi all'attività e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.
  • Informare i dipendenti sulla presenza degli appaltatori e sulle attività che stanno eseguendo”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento Inail che, riguardo alla manutenzione, si sofferma su molti aspetti (pianificazione, pericoli, soluzioni, indicazioni normative, …), anche con riferimento specifico alla manutenzione di attrezzature, dispositivi di protezione e impianti.

 

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato la scheda di Infor.mo. 16012 (archivio incidenti 2002/2021).

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:

Imparare dagli errori – Ancora su manutenzione, competenze e infortuni – la scheda di Infor.mo. 16012.

 



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