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Una simulazione di allerta di emergenza via sms

Una simulazione di allerta di emergenza via sms
Adalberto Biasiotti

Autore: Adalberto Biasiotti

Categoria: Gestione emergenza ed evacuazione

15/05/2023

Domenica 23 aprile 2023 sui telefonini di tutti cittadini inglesi è apparso un messaggio di prova di emergenza, mirato a sensibilizzare la popolazione su questa innovativa forma di comunicazione.

Una simulazione di allerta di emergenza via sms

Domenica 23 aprile 2023 sui telefonini di tutti cittadini inglesi è apparso un messaggio di prova di emergenza, mirato a sensibilizzare la popolazione su questa innovativa forma di comunicazione.

Alle 3:00 del pomeriggio, ora locale del Regno Unito, di domenica 23 aprile 2023, su tutti i telefonini dei cittadini nel Regno Unito è apparso un messaggio SMS di allerta di emergenza.

 

Nella foto allegata i lettori possono leggere il testo, che mette chiaramente in evidenza come si tratti di una simulazione e non di un’emergenza vera e propria.


 

Ad avviso di tutti gli esperti di sicurezza, ed anche di chi scrive, una simulazione del genere è oltremodo utile, se correttamente impostata, per sensibilizzare tutti i cittadini su possibili situazioni di emergenza, che possono coinvolgere una vasta area della popolazione.

 

Al proposito, chi scrive ricorda come, anni addietro, in accordo con il Comune di Gallarate, venne sviluppata una iniziativa del genere, che inviava a tutti i cittadini di Gallarate, registrati in un apposito elenco, un messaggio circa l’allagamento di un sottopasso ferroviario, che rappresentava un punto critico della circolazione cittadina.

 

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Tutti gli esperti sanno che, in situazioni di emergenza, che possono manifestarsi con poco o nessun preavviso, come ad esempio il cedimento di una diga, una fuga di materiale radioattivo od altro, il problema più importante da fronteggiare immediatamente è quello di comunicare, a tutti coloro che si trovano nella zona coinvolta nella possibile emergenza, la emergenza stessa.

 

La localizzazione dei telefoni cellulari è agevole, in quanto, grazie ad un accordo con le compagnie telefoniche, il messaggio può essere inviato solo agli apparati che sono registrati presso le stazioni base, situate all’interno della zona a rischio.

 

Applicativi del genere vengono usati anche per la gestione della folla dei grandi eventi, mettendo a disposizione dei cittadini, che si registrano, la possibilità di ricevere messaggi in merito a procedure di evacuazione, a parcheggi auto completi, a vie alternative di allontanamento, al termine dell’evento, e via dicendo.

 

Da notare che il Regno Unito non è l’unico che utilizza questo sistema, in quanto negli Stati Uniti vi è un sistema equivalente, chiamato wireless emergencies alert (WEA). Questo sistema può essere usato da autorità locali, statali, federali e perfino dal presidente degli Stati Uniti. Questo sistema viene utilizzato regolarmente per inviare allarmi legati a condizioni meteorologiche estreme, ma anche al lancio di una segnalazione, in caso di rapimento di bambini.

 

A fronte di questi vantaggi evidenti, gli esperti di sicurezza informatica hanno però messo in guardia circa il fatto che i criminali informatici potrebbero usare, almeno in parte, questi sistemi di allarme per inviare messaggi fraudolenti, che ad esempio invitino a scaricare una app od a rispondere, comunicando dati personali.

 

È pertanto indispensabile far capire a tutta la cittadinanza coinvolta che questi messaggi non richiedono mai alcuna risposta!

 

Anche il fatto che nel messaggio possa apparire un link ad un sito, dove si possono avere ulteriori informazioni, rappresenta una condizione non raccomandata dagli esperti di sicurezza informatica, per evidenti ragioni.

 

Impostare un programma del genere con adeguate garanzie di sicurezza informatica e con adeguate comunicazioni ai destinatari rappresenta un aspetto fondamentale, per dare credibilità al messaggio ed evitare che chi lo riceve possa ignorarlo, ritenendolo frutto di tentativi di frode informatica.

 

Al momento, non abbiamo notizia che anche in Italia ci si avvii su questo percorso, ma se un domani i nostri esperti governativi decideranno di muoversi in questa direzione, sarà bene leggere attentamente le esperienze maturate in altri paesi, più avanti di noi, per evitare di ripetere errori già fatti.


Adalberto Biasiotti





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