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Attività di pulizia e sanificazione: come prevenire i rischi elettrici?

Attività di pulizia e sanificazione: come prevenire i rischi elettrici?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio elettrico

12/06/2024

Un documento Inail sulla pulizia e la sanificazione si sofferma sui vari fattori di rischio per il personale addetto. Focus sui rischi elettrici, sulle conseguenze e sulla prevenzione nell’uso di macchine alimentate elettricamente.

Roma, 12 Giu – Se la grande maggioranza degli infortuni che avvengono nel settore delle pulizie e delle sanificazioni è generalmente di lieve entità, tuttavia avvengono anche infortuni più gravi e, a volte, mortali.

Chiaramente anche nell’ambito delle imprese di pulizia i datori di lavoro hanno la responsabilità non solo di valutare tutti i rischi, ma anche quello di adottare idonee misure di prevenzione e protezione per prevenire infortuni e malattie professionali.

 

A ricordarlo e a fornire utili spunti e schede sui rischi possibili nelle attività di pulizia e sanificazione è un documento pubblicato dall’Inail e dal titolo “ La sanificazione nel post Pandemia. La standardizzazione dei processi. Sensibilizzare le aziende ai processi di pulizia e sanificazione come prassi standard di prevenzione dagli infortuni e dalle malattie sul lavoro”.

 

Il documento - a cura di Giuseppe Bucci, Diego De Merich, Maria Rosaria Marchetti, Patrizia Anzidei, Giannunzio Sinardi, Sara Veneziani, G. Ivo Vogna, Stefania Verrienti e Lorenzo Di Vita – ha approfondito, oltre che i temi della pianificazione e organizzazione delle attività di pulizia e sanificazione, anche i vari fattori di rischio di queste attività.

 

Se in un precedente articolo di presentazione del documento abbiamo parlato di rischi infortunistici e di cadute, scivolamenti e inciampi, in questo nuovo articolo affrontiamo un altro possibile rischio, il rischio elettrico.

 

Ci soffermiamo sui seguenti argomenti:


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Le attività di pulizia e sanificazione: rischi elettrici e conseguenze

Il documento segnala che l’elettricità “rappresenta uno dei pericoli più gravi per la sicurezza e per la salute”; “pertanto è necessario utilizzare gli apparecchi elettrici adottando tutte le necessarie precauzioni”.

 

In particolare i rischi connessi all’elettricità “sono:

  • Folgorazione o elettrocuzione: la folgorazione o elettrocuzione è il passaggio di una forte corrente elettrica attraverso il corpo umano che determina effetti patologici: ustioni, di disturbi del ritmo cardiaco (fibrillazione), di lesioni degenerative dei muscoli e del sistema nervoso, fino alla morte.
  • Bruciature cutanee: sono una delle conseguenze più comuni della folgorazione, si verificano sulle zone del corpo che sono state a contatto con la sorgente dell’elettricità.
  • Marchio elettrico: è in genere localizzato nel punto di contatto tra il conduttore di elettricità e la cute. In alcune circostanze è rilevabile nel punto cutaneo di scarico della corrente. Può avere colorito giallo grigiastro o presentarsi alla vista come carbonizzazione.
  • Cortocircuiti e sovraccarichi: possono essere all’origine di incendi o esplosioni”.

 

Inoltre le cause di un problema connesso al rischio elettrico possono riguardare il contatto diretto o indiretto con la corrente elettrica:

  • Contatto diretto: “contatto, sia con il corpo sia attraverso la manipolazione di strumenti, con la parte normalmente attiva di un apparecchio o di una installazione elettrica normalmente sotto tensione, per esempio prendendo in mano inavvertitamente un cavo danneggiato con un filo scoperto.
  • Contatto indiretto: contatto con una parte dell’impianto o dell’attrezzatura normalmente non in tensione, messa accidentalmente sotto tensione per un guasto dell’isolamento, per esempio quando la parte scoperta di un cavo entra in contatto con una parte metallica della macchina che si sta manovrando”.

 

E le “conseguenze” del “ rischio elettrico” possono estendersi:

  • “alle immediate vicinanze del soggetto colpito
  • alla sicurezza dei soccorritori e ad eventuali danni al materiale attraversato dalla corrente elettrica”.

 

Le attività di pulizia e sanificazione: manutenzione dei macchinari

Il documento ricorda che i rischi di contatto accidentale “possono essere aumentati dall’errato utilizzo o dalla negligenza nella manipolazione degli impianti e degli apparecchi elettrici, oltre che dalla mancata manutenzione degli stessi”.

Dunque è indispensabile “sottoporre le apparecchiature a frequente e attenta revisione e adottare ogni precauzione nel loro utilizzo”.

 

Sono ripostate alcune misure di prevenzione:

  • “Verificare che i macchinari non siano difettosi
  • Non toccare mai un interruttore, una presa di corrente o un apparecchio elettrico con le mani bagnate
  • Non staccare l’apparecchio dalla rete tirando il cavo: tirare la spina, tenendo fissa la presa murale con l’altra mano
  • Non tentare mai di riparare o sostituire un cavo difettoso
  • Segnalare qualsiasi anomalia della macchina, spine o interruttori guasti, surriscaldamenti anomali”.     

 

Le attività di pulizia e sanificazione: prevenzione nell’uso delle macchine

Sempre in merito ai rischi elettrici, si ricorda, infine, che l’utilizzo di macchinari alimentati elettricamente “comporta il rischio di contatto con parti in tensione (scosse, folgorazioni, ustioni ecc)”.

 

Ricordiamo alcune dei macchinari più utilizzati nel settore delle pulizie:

  • macchine lavasciuga di medio-grandi dimensioni per i grandi spazi liberi interni (atri, corridoi);
  • macchine lavasciuga di piccole dimensioni per locali interni con ridotti spazi di manovra;
  • monospazzola ad alta velocità (per spray cleaning);
  • monospazzola a bassa velocità per lavaggio di fondo dei pavimenti e manutenzione;
  • spazzatrice meccanica per esterni;
  • idropulitrice ad acqua fredda o acqua calda in base alla tipologia di sporco da rimuovere;
  • aspiraliquidi di dimensioni e potenza congrue rispetto alla tipologia ed al quantitativo di materiale da recuperare ed alla dimensione degli ambienti di lavoro;
  • aspirapolvere per pavimenti o superfici, su ruote o a spalla, in grado di garantire una classe di filtrazione adeguata in base alla tipologia di sporco da recuperare, alla relativa classe rischio”
  • “elettrospazzola, battitappeto e/o macchina da iniezione/estrazione per arredi o superfici in tessuto con capacità filtrante adeguata in base alla tipologia di sporco;
  • attrezzature ed automezzi per lavori in quota per il lavaggio esterno delle vetrate non apribili o soluzioni alternative per pulizia in altezza.

 

Riprendiamo dal documento alcune indicazioni sui “pericoli” relativi all’uso di macchinari alimentati elettricamente:

  • “Utilizzare apparecchi elettrici con le mani o i piedi bagnati
  • Lavorare su pavimenti bagnati
  • Manutenzione o piccole riparazioni estemporanee
  • Fili di alimentazione elettrica passanti sotto una monospazzola
  • Macchinari con guasti all’isolamento”.

 

Veniamo, infine, alle misure di prevenzione descritte nella pubblicazione Inail:

  • “Azionare gli apparecchi elettrici con le mani asciutte
  • Verificare la buona manutenzione dei macchinari
  • Segnalare ai responsabili qualsiasi problema che possa comportare rischi elettrici
  • Verificare lo stato di cavi, prese e prolunghe
  • Non staccare gli apparecchi tirando il cavo. Staccare la spina tenendo fissa la presa murale con l’altra mano
  • Rivolgersi a persone competenti per la riparazione di macchinari difettosi”. 

 

Concludiamo l’articolo segnalando gli altri rischi nel comparto pulizia e sanificazione su cui il documento si sofferma:

  • rischi infortunistici
  • rischi ergonomici
  • rischi chimici
  • rischi per l’ambiente
  • rischi biologici
  • rischi dovuti all’impiego di macchinari.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Consulenza Statistico Attuariale, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, “ La sanificazione nel post Pandemia. La standardizzazione dei processi. Sensibilizzare le aziende ai processi di pulizia e sanificazione come prassi standard di prevenzione dagli infortuni e dalle malattie sul lavoro”, a cura di di Giuseppe Bucci (Inail, CSA), Diego De Merich e Maria Rosaria Marchetti (Inail, Dimeila), Patrizia Anzidei e Giannunzio Sinardi (Inail, CTSS), Sara Veneziani e G. Ivo Vogna (Confimi Industria - Commissione ambiente e sicurezza), Stefania Verrienti e Lorenzo Di Vita (Afidamp - Aderente Finco - Confimi Industria) – Accordo Inal e Confimi Industria, edizione 2023 (formato PDF, 15.04 MB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Dopo la pandemia: sanificazione e standardizzazione dei processi”.

 


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