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Rischio amianto negli edifici: le indicazioni Inail per la sicurezza
Roma, 6 Mag – Ancora oggi l’amianto continua a rappresentare, in molti ambienti di vita e di lavoro, una potenziale fonte di pericolo. Fonte di pericolo che, per essere affrontata idoneamente e in sicurezza, richiede competenze elevate e interventi coordinati.
Inoltre è bene ricordare che negli ultimi anni il contesto normativo e sociale, in materia di amianto, è cambiato notevolmente con un rafforzamento delle tutele e con l’introduzione di “figure professionali dedicate e procedure più stringenti”.
In questo scenario, l’ Inail, attraverso la Consulenza tecnica per la salute e sicurezza e la collaborazione con partner come lo Sportello amianto nazionale, ha promosso la realizzazione di un nuovo volume, dal titolo “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, che ha l’obiettivo di “fornire uno strumento pratico e autorevole a supporto di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del rischio amianto”.
A sottolinearlo, in questi termini, è la prefazione del documento a cura del Presidente Inail Fabrizio D’Ascenzo, che ricorda anche che la pubblicazione è dedicata, in particolare, “alla figura del responsabile rischio amianto e, più in generale, alla gestione di un rischio specifico che, a oltre trent’anni dal divieto di utilizzo di materiali contenenti amianto, resta un problema di grande attualità e rilevanza”.
Nell’articolo di presentazione del nuovo documento Inail ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Rischio amianto negli edifici: la situazione e la pubblicazione Inail
- Rischio amianto negli edifici: i materiali contenenti amianto
- Rischio amianto negli edifici: l’indice del documento Inail
Rischio amianto negli edifici: la situazione e la pubblicazione Inail
Il nuovo documento – a cura di Liliana Frusteri, Annalisa Guercio, Donato Lancellotti, Domenico Magnante, Francesco Marra, Giuseppina Novembre e Angelica Schneider Graziosi (Inail, CTSS Centrale), Bianca Rimoldi (Inail, CTSS Lombardia), Raffaella Compagnoni (Inail, CTSS Marche), Luca Valori (Inail, CTSS Toscana) – segnala che a distanza di oltre 30 anni dal divieto di uso dell’amianto, “ancora oggi si stima la presenza di circa 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto (MCA) e 1.200.000.000 di m2 di coperture in cemento-amianto in Italia” (Stima Sportello amianto nazionale su un campione rappresentativo di circa 1/10 del territorio) a seguito di “mappatura satellitare di 24.000 km2 di territorio eterogeneo”.
In particolare, come indicato nella premessa del documento, “oltre che nelle coperture, l’amianto è tuttora presente in diversi altri manufatti come ad esempio canne fumarie, controsoffitti, pannelli isolanti, guarnizioni, pavimenti, coibentazioni di tubi e caldaie negli edifici, sia pubblici che privati; basti considerare che, dagli anni ’40 agli anni ‘90 del secolo scorso, in Italia sono stati depositati più di 3.000 brevetti per applicativi soprattutto di natura edile contenenti amianto”.
La nuova pubblicazione Inail nasce dall’esigenza di realizzare “uno strumento pratico per fornire indicazioni concrete a quanti sono tenuti a gestire il rischio della presenza di materiali contenenti amianto (MCA) negli edifici, secondo i diversi ruoli e responsabilità, soprattutto nelle complesse fasi di interazione”. Viene illustrato il percorso di gestione del rischio “dovuto alla presenza di MCA nelle sue fasi, dalle attività di censimento dell’amianto, al programma di controllo e manutenzione dei MCA, fino all’informativa ai lavoratori e occupanti degli edifici, con un accenno alle attività di bonifica. Vengono altresì descritte le metodologie e le tecniche per il campionamento e l’analisi dell’amianto per rendere tutte le figure più consapevoli anche su tutto il processo di caratterizzazione dei MCA”.
Rischio amianto negli edifici: i materiali contenenti amianto
Riprendiamo dal documento alcune indicazioni sulla tipologia di materiali contenenti amianto (MCA) negli edifici e negli impianti a servizio degli edifici.
Si ricorda che i MCA possono essere divisi in “tre grandi categorie:
- materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola;
- rivestimenti isolanti di tubi e caldaie;
- una miscellanea di altri materiali:
- pannelli ad alta densità (cemento-amianto)
- pannelli a bassa densità (cartoni)
- prodotti tessili, resinoidi, plastici, gommosi e bituminosi”.
E “un’altra importante distinzione da tenere presente ai fini della gestione dei MCA è se questi sono di natura ‘compatta’ o ‘friabile’.
In una figura nel documento è riportato uno schema di distinzione dei materiali contenenti amianto e, sulla base di tale distinzione, possiamo avere:
- MCA COMPATTI - Prodotti in cemento-amianto
- lastre, piane ed ondulate, per tetti e facciate
- contenitori e serbatoi (cassoni acqua)
- lastre per isolamento tetto
- lastre di grande formato quadri elettrici
- canali di ventilazione, tubi e condutture
- elementi prefabbricati e articoli da giardino (p.e. cassette per fiori, panchine, tavoli da giardino, lastre per tennis da tavolo)
- MCA COMPATTI - Prodotti in matrici dense e meccanicamente resistenti
- rivestimenti in vinil-amianto (pavimenti, superfici varie)
- guarnizioni di tenuta (in gomma composita)
- prodotti bituminosi
- ricoprimenti e vernici
- mastici e sigillanti
- stucchi adesivi
- MCA FRIABILI - Prodotti debolmente agglomerati
- amianto floccato: rivestimento di travi di acciaio e pareti quale protezione antincendio, isolamento acustico e termico
- pannelli leggeri: rivestimento antincendio (soffitti, pareti, porte)
- stuoie e malta: coibentazione di tubi
- cartone: isolamento termico - protezione antincendio
- materiale per filtri: industria alimentare e farmaceutica
- riempitivi: additivo per adesivi, sigillanti e pigmenti
- mastici e stucchi: per vetri delle finestre
- MCA FRIABILI - Prodotti allo stato puro
- funi e corde in amianto, nastri isolanti e anelli di tenuta: protezione antincendio in stufe a olio o di maiolica, caldaie e bruciatori di impianti di riscaldamento centralizzati;
- prodotti tessili: tessuti per tute protettive e indumenti resistenti al fuoco;
- tessuti e cuscini in amianto: protezione antincendio, barriere antifiamma per canalette di cavi nei passaggi muro
Il documento, ricchissimo di immagini esplicative, riporta poi vari esempi della presenza di materiale contenente amianto in costruzioni edili.
Infatti nel settore delle costruzioni, l’ amianto “è stato prevalentemente utilizzato come componente di rinforzo o di miglioramento prestazionale all’interno di altri materiali” e tra i materiali edili nei quali “più frequentemente è possibile riscontrare la presenza di amianto si annoverano:
- tetti, tettoie e, a volte, pareti e facciate di capannoni e edifici costituiti da lastre ondulate in cemento-amianto;
- pannelli di tamponamento e prefabbricati;
- canne fumarie e condotti di evacuazione dei fumi in cemento-amianto;
- coibentazioni di tubazioni, caldaie e serbatoi;
- controsoffitti e pannelli fonoassorbenti;
- pavimentazioni in vinil-amianto e relativi collanti;
- intonaci, stucchi e rasanti contenenti fibre di rinforzo;
- componenti di impianti elettrici e termici.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta anche esempi della presenza di materiali contenenti amianto nelle centrali termiche e negli impianti industriali.
Rischio amianto negli edifici: l’indice del documento Inail
Riportiamo, in conclusione, l’indice del documento Inail “Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”.
Prefazione
Introduzione
1. PREMESSA
2. CARATTERISTICHE E DIFFUSIONE DELL’AMIANTO
3. TIPOLOGIA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO NEGLI EDIFICI E NEGLI IMPIANTI A SERVIZIO DEGLI EDIFICI
3.1 MATERIALI CONTENENTI AMIANTO NEGLI EDIFICI E NEGLI IMPIANTI A SERVIZIO DEGLI EDIFICI
3.2 ESEMPI DELLA PRESENZA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
4. PRESENZA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO IN ITALIA
4.1 CENNI STORICI SULL’IMPIEGO DELL’AMIANTO IN ITALIA
4.2 EDILIZIA PUBBLICA: SCUOLE, STRUTTURE SANITARIE E EDIFICI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
4.3 POLITICHE EUROPEE DI RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO E INTERFERENZE CON I MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
5. LEGISLAZIONE COMUNITARIA E NAZIONALE
5.1 INQUADRAMENTO GENERALE
5.2 IL QUADRO EUROPEO: DALLA TUTELA SETTORIALE ALLA VISIONE SISTEMICA
5.3 LA CENTRALITÀ DELLA COMPETENZA PROFESSIONALE NEL NUOVO IMPIANTO EUROPEO
5.4 IL RECEPIMENTO NAZIONALE: IL DECRETO LEGISLATIVO 31 DICEMBRE 2025, N. 213
5.5 IL RAPPORTO CON IL DECRETO MINISTERIALE 6 SETTEMBRE 1994
5.6 NORMATIVA REGIONALE E INCIDENZA SULLE FUNZIONI DEL RESPONSABILE RISCHIO AMIANTO
6. PRASSI DI RIFERIMENTO: CONTESTO ED ESIGENZE
6.1 VERSO CRITERI UNIVERSALI DI COMPETENZA: IL RUOLO DELLA PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PDR 152.2 E IL RACCORDO CON IL QUADRO NORMATIVO
6.2 IL DECRETO MINISTERIALE 6 SETTEMBRE 1994: INDIVIDUAZIONE DELLA FUNZIONE E LIMITI ORIGINARI
6.3 EVOLUZIONE DEL CONTESTO EUROPEO E MUTAMENTO DELLO SCENARIO OPERATIVO
6.4 LA NECESSITÀ DI ARMONIZZAZIONE TRA NORME, PRASSI E REALTÀ OPERATIVA
6.5 LA PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PDR 152.2: FINALITÀ E CONTENUTI
6.6 COERENZA CON IL QUADRO EUROPEO DELLE QUALIFICAZIONI
7. OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEI SOGGETTI COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL RISCHIO AMIANTO
7.1 PANORAMICA GENERALE SUI RIFERIMENTI NORMATIVI DI INTERESSE
7.2 IL PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE O RESPONSABILE DELLE ATTIVITÀ
7.3 IL RESPONSABILE DEL RISCHIO AMIANTO
7.4 L’ADDETTO AL CENSIMENTO DELL’AMIANTO
7.5 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
8. CENSIMENTO DELL’AMIANTO, PROCEDURA, RELAZIONE DI CENSIMENTO
8.1 COS’È IL CENSIMENTO E A COSA SERVE
8.2 CHI FA IL CENSIMENTO
8.3 COME FARE IL CENSIMENTO
8.4 INDAGINI PRELIMINARI
8.4.1 RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI SULL’EDIFICIO
8.4.2 SOPRALLUOGO
8.4.3 VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI E POSSIBILI SCENARI DI RISCHIO
8.4.4 IPOTESI SUL TIPO DI MATERIALE
8.4.5 IPOTESI SULLE CONDIZIONI DI INTEGRITÀ O DEGRADO
8.5 CAMPIONAMENTO E ANALISI
8.6 PROCEDURA DI PRELIEVO DEI CAMPIONI
8.7 LA RELAZIONE DI CENSIMENTO E DOCUMENTI COLLEGATI
9. VALUTAZIONE DELLO STATO DI DEGRADO DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
9.1 LA SCELTA DELLE AZIONI GESTIONALI PER LA CONSERVAZIONE DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
9.2 LE CAUSE DEL DEGRADO DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
9.3 L’ISPEZIONE DI CONTROLLO VISIVA
9.4 ALGORITMI E INDICI DI DEGRADO
9.4.1 GLI ALGORITMI REGIONALI PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE COPERTURE
9.4.2 LA UNI/PDR 152.1:2023: “MATERIALI CONTENENTI AMIANTO - PARTE 1: VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE COPERTURE E TAMPONAMENTI CONTENENTI AMIANTO IN MATRICE CEMENTIZIA”
9.4.3 GLI ALGORITMI PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO FRIABILI E INDOOR
9.4.4 L’ALGORITMO VERSAR
10. METODOLOGIE E TECNICHE PER IL CAMPIONAMENTO DELL’AMIANTO
10.1 I REQUISITI MINIMI PER LE ATTIVITÀ DI CAMPIONAMENTO E ANALISI
10.2 I CONTROLLI DI QUALITÀ PER I LABORATORI CHE EFFETTUANO CAMPIONAMENTO E ANALISI DI AMIANTO
10.3 PRELIEVO DEI CAMPIONI A SOSPETTO CONTENUTO DI AMIANTO E ANALISI
10.4 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
10.5 IL CAMPIONAMENTO CON IL PRELIEVO DI FIBRE AERODISPERSE
10.6 I VALORI LIMITE/VALORI GUIDA
11. PROGRAMMA DI CONTROLLO E MANUTENZIONE DEI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
11.1 ISPEZIONE VISIVA PERIODICA
11.2 AZIONI DA ADOTTARE AL FINE DI MINIMIZZARE IL RISCHIO DI ESPOSIZIONE
11.3 LE PROCEDURE DA ADOTTARE PER LE OPERAZIONI DI PULIZIA E DI MANUTENZIONE
11.4 PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE CHE POSSANO CAUSARE DISTURBO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
12. INFORMATIVA AGLI OCCUPANTI DELL’EDIFICIO
13. GLI INTERVENTI DI BONIFICA DA MATERIALI CONTENENTI AMIANTO. REQUISITI DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI CHE ATTUANO LA BONIFICA
14. GESTIONE DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO
14.1 INQUADRAMENTO NORMATIVO
14.2 CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO NELL’AMBITO DELL’ELENCO EUROPEO DEI RIFIUTI
14.3 DEPOSITO, FASI DI LAVORO E CONFEZIONAMENTO DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO
14.4 SMALTIMENTO DEI RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO
APPENDICE A - METODOLOGIE E TECNICHE PER L’ANALISI DELL’AMIANTO
APPENDICE B - INDICE VERSAR
APPENDICE C - ESEMPIO DI INFORMATIVA AGLI OCCUPANTI DELL’EDIFICIO CIRCA LA PRESENZA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO
Riferimenti bibliografici
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, “ Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative”, a cura di Liliana Frusteri, Annalisa Guercio, Donato Lancellotti, Domenico Magnante, Francesco Marra, Giuseppina Novembre e Angelica Schneider Graziosi (Inail, CTSS Centrale), Bianca Rimoldi (Inail, CTSS Lombardia), Raffaella Compagnoni (Inail, CTSS Marche), Luca Valori (Inail, CTSS Toscana) - collana Salute e Sicurezza, edizione 2026 (formato PDF, 5.68 MB).
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