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Interpello: cosa accade in assenza del DURC?

Interpello: cosa accade in assenza del DURC?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Appalti e costi della sicurezza

08/04/2016

La Commissione Interpelli risponde a due quesiti sul Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Cosa si intende per assenza del DURC? Equivale alla presenza di un DURC irregolare? Quando si sospende l’efficacia del titolo abilitativo?

Interpello: cosa accade in assenza del DURC?

La Commissione Interpelli risponde a due quesiti sul Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Cosa si intende per assenza del DURC? Equivale alla presenza di un DURC irregolare? Quando si sospende l’efficacia del titolo abilitativo?

 
Roma, 8 Apr – Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è un importante certificato che ha la funzione di attestare la regolarità contributiva di un'impresa per quanto concerne gli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali INPS, INAIL e Cassa Edile.
E riguardo al DURC in questi anni sono stati pubblicati diversi interpelli, note e circolari per rispondere a vari quesiti. Ad esempio con riferimento agli interpelli della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ( Interpello n. 58/2009 del 10 luglio 2009 e  Interpello N. 21 del 9 luglio 2008) o alla  Circolare n. 35 dell'8 ottobre 2010 e n. 12 del 1 giugno 2012 sempre del Ministero del Lavoro.
Senza dimenticare poi le tante modifiche normative, anche con riferimento alle semplificazioni contenute nella legge 98/2013 (legge di conversione del cosiddetto “Decreto del Fare”) o correlate al Decreto ministeriale 30 gennaio 2015 relativo al nuovo DURC on-line.
 
Insomma è evidente che in questa situazione frammentata e in continua evoluzione, i dubbi, le domande riguardo al Documento Unico di Regolarità Contributiva non possano che crescere.

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E per cercare di fare chiarezza in questa “selva oscura” è stato pubblicato nelle scorse settimane dalla Commissione Interpelli (art. 12 del D.Lgs. 81/2008) un nuovo interpello, l’Interpello n. 1/2016 del 21 marzo 2016 che ha per oggetto la “risposta al quesito in merito all’art. 90, commi 9 e 10 del d.lgs. n. 81/2008”.
 
Prima di presentare i quesiti e la risposta della Commissione sulla corretta interpretazione da dare ai suddetti commi 9 e 10, riportiamo esattamente i due commi dell’art. 90 del D.Lgs. 81/2008:
 
Articolo 90 - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori
(...)
9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o ad un lavoratore autonomo:
a) verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’ALLEGATO XVII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’ALLEGATO XVII;
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’ALLEGATO XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato;
c) trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99, il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b).
10. In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99, quando prevista oppure in assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o dei lavoratori autonomi, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo. L’organo di vigilanza comunica l’inadempienza all’amministrazione concedente.
(...)
 
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha chiesto, con un’istanza di interpello, di conoscere il parere della Commissione Interpelli in merito “alla corretta interpretazione da dare ai commi 9 e 10 dell'art. 90 del decreto legislativo 9/04/2008 n. 81, in tema di obblighi del committente o del responsabile dei lavori e dell'estensione della previsione che tratta dell'assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o dei lavoratori autonomi”. E in particolare il CNI ha chiesto di sapere:
1. “l'esatto significato della dizione ‘in assenza del documento unico di regolarità contributiva’ ivi contenuta e, nello specifico, se la presenza di un DURC irregolare nel senso indicato equivalga ad assenza del DURC e, quindi, se i lavori possano svolgersi senza che gli uffici comunali abbiano acquisito un DURC regolare delle imprese o dei lavoratori autonomi;
2. se sia ammissibile in tale ipotesi la sospensione del titolo abilitativo da parte delle amministrazioni concedenti che – nell’ambito dei compiti di autonoma richiesta del DURC introdotte con le normative di semplificazione amministrativa - al momento della ricezione del DURC irregolare provvedono a notificare al committente l'irregolarità, sospendendo l'efficacia del titolo abilitativo. Occorrerebbe, cioè, meglio chiarire quanto indicato all'art. 90, comma 10, secondo periodo, d.lgs. n. 81/2008 (‘L'organo di vigilanza comunica l'inadempienza all'amministrazione concedente’), che specifica una particolare ed univoca casistica applicativa della norma che si sostanzia in un accertamento connesso con sopralluogo dell'organo di vigilanza in cantiere e quindi con il riscontro della ‘assenza del DURC’”.
 
Per dare una risposta la Commissione interpelli fa alcune premesse.
 
Dopo aver riportato quasi interamente il comma 9 dell’art. 90 la Commissione sottolinea che il comma 10 indica che ‘in assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 (...) oppure in assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o dei lavoratori autonomi, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo’.
Inoltre si segnala che l'articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 stabilisce che ‘in attuazione dei principi stabiliti dall'articolo 18, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, [...], le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscono d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dagli istituti o dagli enti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui è richiesto dalla legge’.
 
Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.
 
In merito al primo quesito si indica che l'art. 90, comma 9, del d.lgs. n. 81/2008 “stabilisce l'obbligo per il committente o per il responsabile dei lavori della verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi con le modalità di cui all'allegato XVII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all'allegato XI, la suddetta verifica può essere effettuata attraverso la presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del:
- certificato di iscrizione alla Camera di commercio;
- documento unico di regolarità contributiva;
- autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall'allegato XVII”.
 
Detto ciò e con riferimento alla già citata normativa che disciplina il cosiddetto DURC on-line (DM 30 gennaio 2015), “si evidenzia che per ‘assenza del documento unico di regolarità contributiva (DURC)’ deve intendersi il mancato rilascio, tramite la procedura on-line, dello stesso”.
 
In altri termini – continua la Commissione – “se non può essere attestata la regolarità dei versamenti contributivi non viene rilasciato un ‘DURC irregolare’ non solo perché non è previsto dal sistema di cui al DM in parola ma perché, ontologicamente, il DURC è solo regolare. Non a caso l'art. 2, co. 2 e l'art. 7 del DM 30/01/2015 fanno riferimento ad un documento generato solo dopo l'esito positivo della verifica che attesta la regolare posizione del soggetto tenuto ad effettuare i versamenti contributivi, mentre in caso di ‘assenza di regolarità’ nell'art. 4 del citato decreto è prevista la procedura per ha regolarizzazione, all'esito (positivo) della quale è possibile ottenere il rilascio del DURC”.
 
Da questi ragionamenti consegue che il DURC “non può essere emesso in caso di irregolarità”.
E al riguardo si fa presente che “mentre nell'ambito dei lavori privati, come previsto dall'art. 90, co 9, lett. a) e b), del d.lgs. n. 81/2008, il committente o il responsabile dei lavori deve chiedere il DURC alle imprese e lavoratori autonomi ai fini della verifica dell'idoneità tecnico-professionale, al contrario, nell'ambito degli appalti di lavori pubblici, la stazione appaltante è tenuta ad acquisire d'ufficio il DURC, sia in forza dell'art. 16 bis, co. 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sia in forza dell'art. 44 bis del D.P.R. n. 445/2000 in base al quale ‘le informazioni relative alla regolarità contributiva sono acquisite d'ufficio, ovvero controllate ai sensi dell'art. 71, dalle pubbliche amministrazioni procedenti, nel rispetto della specifica normativa di settore" (vedi Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 12/2012)
E occorre evidenziare – continua l’Interpello – “che, nell'ambito dei lavori privati dell'edilizia, il committente o il responsabile dei lavori non dovrà più trasmettere il DURC all'amministrazione concedente, prima dell'inizio dei lavori, come previsto dall'art. 14, co. 6-bis del Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012 convertito con la Legge n. 35 del 4 aprile 2012”.
 
Veniamo in conclusione alla ben più breve risposta della Commissione Interpelli al secondo quesito della CNI.
 
In merito al secondo quesito la Commissione ritiene “che l'amministrazione concedente sospenda l'efficacia del titolo abilitativo in assenza del DURC, sia nel caso di inadempienze comunicate dall'organo di vigilanza, sia nel caso di inadempienze accertate direttamente dall'amministrazione concedente stessa”.
 
 
Commissione per gli interpelli - Interpello n. 1/2016 con risposta del 21 marzo 2016 al quesito del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – Prot. 37/0005572/MA007.A001.1471 - art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni – risposta al quesito in merito all’art. 90, commi 9 e 10 del d.lgs. n. 81/2008.
 
 
Tiziano Menduto
 
 

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Rispondi Autore: Pietro immagine like - likes: 0
08/04/2016 (09:53:29)
Non mi risulta quanto scritto nell'articolo. Infatti se un'azienda non è in linea con i pagamenti di Inail o Inps viene rilasciato un DURC "irregolare" ove viene specificata, altresì, l'irregolarità nei confronti dei predetti Inps e Inail specificando anche gli importi dovuti.
Autore: Gabriele Carniani
11/06/2016 (10:18:20)
Pietro ciao
Prima del durc telematico era proprio come dici tu.
Ma adesso no.
L'articolo è fatto molto bene.
E lì c'è scritto.
Rispondi Autore: silvio ventroni immagine like - likes: 0
08/04/2016 (16:11:35)
In merito all'art. 90, co 9, lett. c), del d.lgs. n. 81/2008, non mi risulta che ci siano novità e soprattutto che per lavori privati il committente o responsabile dei lavori e ancora tenuto tenuto alla comunicazione del Durc all'amministrazione concedente (Comune ) .
Se non fosse così nel d.lgs. n. 81/2008 sarebbe scritto in altro modo .
Invece è ancora scritto " il committente o responsabile dei lavori deve comunicare .
sarebbe
Rispondi Autore: Max immagine like - likes: 0
08/04/2016 (19:20:54)
Il DURC è un documento dell'INPS e dell'INAIL richiesto solo dalla normativa italiana e quando vengono ditte straniere a lavorare in appalto qui nella mia azienda, beh, non me lo possono rilasciare, e va bene lo stesso! Togliamolo sto DURC che non ha nulla a che fare con la sicurezza reale ma crea solo burocrazia.
Rispondi Autore: Paolo immagine like - likes: 0
08/04/2016 (19:58:28)
Sono d'accordo con quanto scritto da Pietro; mi è capitato anche a me di vedere un DURC irregolare, ai tempi quando il DURC non era richiedibile on line (non penso che l'informatizzazione abbia cambiato la cosa...però...).Inoltre non ho mai capito come mai in tema di titolo IV per l'idoneità tecnico professionale è previsto il DURC mentre per un'attività in art. 26 (non cantiere) per l'idoneità tecnico professionale il DURC non viene menzionato...
Rispondi Autore: Mario De Donatis immagine like - likes: 0
20/06/2017 (10:24:00)
Salve vorrei chiedere... sé si ha una ditta individuale che riceve lavoro in subappaldo é costretta anche ad avere un Durc regolare?
Rispondi Autore: giuseppe zecca immagine like - likes: 0
23/10/2017 (15:40:39)
se un' azienda senza dipendenti, esattamente una ditta individuale che esercita l'attività di installazione di impianti elettrici, nn ha il durc regolare.... cosa succede?
mi spiego: se l'inps sulla richiesta del durc , allo stato attuale risulta ancora in verifica, posso intraprendere i lavori?
se invece ho l'irregolarità del durc , posso comunque eseguire i lavori se il committente me lo permette?
quali sono le responsabilità del committente e della ditta che esegue i lavori in caso di irregolarità del durc

Rispondi Autore: Deborah immagine like - likes: 0
06/11/2017 (11:53:23)
Se un'azienda appaltatrice non ha il DURC regolare ma l'azienda subappaltata da questa invece ha DURC regolare ci sono comunque problemi a livello di pagamenti e altro per il committente?
Rispondi Autore: Massimo fasciana immagine like - likes: 0
05/07/2018 (00:31:30)
Se la ditta committente non mi ha chiesto il durc e dopo un controllo dall'ispettorato in cantiere la ditta dimostra di essere in regola con i contributi.
Ci sono sanzioni solo per la mancata richiesta del durc?
Rispondi Autore: Moira RENZI immagine like - likes: 0
28/09/2018 (12:19:16)
da quando tre anni fa abbiamo assunto un autista usufruendo di un incentivo (riduzione contributiva) concessoci dalla legge, l' INPS , ad ogni scadenza del DURC, si rifiuta di rilasciarlo perchè non lo considera tale ma lo reputa come "parziale e quindi inadeguato versamento dei contributi". I ns/ ripetuti reclami convingono alla fine l' INPS ad emettere il DURC ma, non aggiornado la ns/ posizione circa questa supposta ed errata irregolarità, pervicacemente, ad ogni scadenza quadrimestrale il problema si ripropone creandoci enormi difficolta di riscossione con i ns/ clienti che regolarizzano la loro posizione soltanto nel momento in cui ci viene riconfermato il DURC.
Rispondi Autore: Moira RENZI immagine like - likes: 0
28/09/2018 (12:24:30)
Ho dimenticato di concludere che se ci venisse rilasciato u DURC IRREGOLARE con la specifica di quella piccola somma di contributi secondo l' INPS "non versati", potremmo almeno esibirlo ai ns/ debitori e spiegare loro in quale burrone burocratico siamo caduti. Invece il DURC non ci viene rilasciato e basta.
Rispondi Autore: fadda cosimo immagine like - likes: 0
14/10/2018 (14:30:03)
vorrei sapere per quali motivi puo essere revocato il durc .......grazie
Rispondi Autore: Giacomo Biagibi immagine like - likes: 0
17/10/2018 (18:25:06)
Ciao a tutti!!
Abbiamo un problema con un nostro fornitore.
Purtroppo non sempre ci ha fornito copia del DURC.. e ad oggi sembra essere irreperibile..
Chiedo a voi: esiste un modo per richiedere i Durc mancanti di una azienda? Naturalmente se nel periodo di fornitura i contributi risultassero regolari..
Grazie mille
ciao!
Rispondi Autore: claudio gaggero immagine like - likes: 0
26/01/2019 (13:18:44)
salve, se uno non ha il DURC non può lavorare, bene, ma se non lavora come fà a pagare?
Rispondi Autore: elena immagine like - likes: 0
21/04/2020 (11:23:21)
Nel caso di ditta unipersonale per la quale richiedendo il durc on line non risulta nè con la partita iva nè con il codice fiscale come posso avere il durc?
Rispondi Autore: Roberta immagine like - likes: 0
26/06/2021 (16:56:17)
Buongiorno mi occorre avere il durc della ditta che mi ha costruito la casa per avere l agibilità, ma se la ditta è fallita come faccio ad averlo? Mi occorre durc del 2009?
Rispondi Autore: Nuccio Fontanarosa immagine like - likes: 0
08/08/2022 (17:26:16)
Perchè la Regione Siciliana per erogare dei ristori concessi dallo stato ai maestri di sci regolarmente iscritti all'albo richiede il DURC, per quale ragione e se per questo motivo blocca tale ristoro ? grazie

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