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Il Responsabile Tecnico della Gestione dei Rifiuti: requisiti e compiti
Il Responsabile Tecnico della Gestione dei Rifiuti (spesso abbreviato in “RT” o “RTGR”) è una figura prevista dalla normativa italiana in materia di gestione dei rifiuti, incaricata di garantire che un’impresa svolga tutte le attività legate a raccolta, trasporto, intermediazione o bonifica dei rifiuti in modo conforme alle leggi vigenti.
In pratica, il responsabile tecnico gestisce e coordina l’organizzazione aziendale per la gestione dei rifiuti e vigila affinché siano rispettati tutti gli obblighi normativi, ambientali e di sicurezza.
L’incarico può essere svolto da:
- il legale rappresentante o titolare dell’impresa,
- un dipendente interno,
- oppure un soggetto esterno (ad esempio un consulente qualificato).
La figura del responsabile tecnico è disciplinata dal Decreto Ministeriale 120/2014, che istituisce l’Albo Nazionale Gestori Ambientali e definisce gli obblighi per le imprese che vogliono iscriversi ad esso.
Per ricoprire questo ruolo, il soggetto deve dimostrare idonei requisiti tecnico-professionali: titolo di studio, esperienza nel settore e competenze specifiche. L’idoneità viene verificata tramite un esame iniziale e deve essere periodicamente rinnovata (solitamente ogni cinque anni).
In alcuni casi – ad esempio quando il legale rappresentante svolge stabilmente la funzione da molto tempo – può essere previsto un esonero dalle verifiche, sebbene con condizioni specifiche.
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Quando è obbligatorio nominare un responsabile tecnico
La nomina del responsabile tecnico è obbligatoria per tutte le imprese e gli enti che devono iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e deve essere effettiva e documentata
In particolare, le categorie per le quali l’obbligo di RT si applica includono (tra le altre):
- Raccolta e trasporto di rifiuti urbani (categoria 1)
- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi (categoria 4)
- Raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi (categoria 5)
- Intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione (categoria 8)
- Bonifica di siti contaminati (categoria 9)
- Bonifica di beni contenenti amianto (categoria 10)
Senza la designazione di un responsabile tecnico idoneo, l’impresa non può ottenere — o mantenere — l’iscrizione all’albo, e di conseguenza non può legittimamente operare nelle attività previste.
Quali sono i compiti del responsabile tecnico
Le principali responsabilità del responsabile tecnico comprendono:
- Coordinare l’attività degli addetti coinvolti nella gestione dei rifiuti.
- Definire e attuare procedure operative, anche in caso di emergenze o incidenti, per garantire la sicurezza e la conformità normativa.
- Verificare che i mezzi, le attrezzature e i veicoli utilizzati per trasporto o smaltimento siano idonei e conformi alle prescrizioni.
- Mantenere aggiornata la documentazione obbligatoria (registri carico/scarico, formulari, autorizzazioni, certificazioni, ecc.).
- Vigilare sul rispetto delle normative ambientali e sanitarie, e garantire che l’impresa operi sempre in regola.
In sostanza, il responsabile tecnico non è un mero “nome su un documento”: la legge attribuisce a questa figura una vera e propria «posizione di garanzia» — con responsabilità anche penali — per il corretto svolgimento delle attività di gestione dei rifiuti.
Ci sono poi compiti specifici per trasporto/raccolta rifiuti per le categorie 1, 4, 5, 6
Se quindi l’impresa è iscritta nelle categorie che prevedono raccolta/trasporto (urbani, speciali non pericolosi, speciali pericolosi, trasporti transfrontalieri), il Responsabile Tecnico deve inoltre:
- Redigere e sottoscrivere l’attestazione di idoneità tecnica dei mezzi di trasporto, in relazione al tipo di rifiuti da trasportare.
- Verificare la permanenza nel tempo delle caratteristiche di idoneità dei mezzi: controllo che i mezzi mantengano le condizioni stabilite nell’attestazione e che restino conformi alle prescrizioni di trasporto per le diverse tipologie di rifiuti.
- Definire e attuare procedure operative di trasporto, che comprendano:
- Controllo che il codice EER del rifiuto da trasportare sia compreso tra quelli autorizzati nell’iscrizione all’Albo.
- Verifica, prima del carico da parte dei conducenti, che i rifiuti corrispondano (anche solo mediante esame visivo) a quanto dichiarato dal produttore/detentore.
- Corretta esecuzione delle operazioni di carico, scarico e trasbordo (se previsti), in modo da garantire la sicurezza del carico e il rispetto delle modalità richieste.
- Coordinare gli autisti/conducenti: nel caso di difformità del carico, dell’imballaggio, della documentazione o di problemi durante il trasporto (ad es. incidenti, fuoriuscite, emergenze), definire e attuare le opportune procedure di intervento.
- Assicurare la documentazione corretta: che a bordo dei mezzi siano presenti tutti i formulari/registri obbligatori (come il formulario di identificazione dei rifiuti — FIR — e ogni altra documentazione richiesta per trasporto di rifiuti, specie se pericolosi o transfrontalieri).
Infine, per la categoria 1 - gestione centri di raccolta (oltre al trasporto) deve garantire che i centri di raccolta siano allestiti e gestiti in conformità normativa e assicurare la formazione e l’addestramento del personale addetto ai centri di raccolta.
Come diventare Responsabile Tecnico della Gestione dei Rifiuti
I requisiti professionali sono individuati dall’allegato A della Delibera dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali nr 6 del 30 maggio 2017.
- Titolo di studio richiesto:
- Diploma tecnico o laurea (in ingegneria, chimica, scienze ambientali o similari)
- In alcuni casi, esperienza professionale specifica può sostituire il titolo di studio.
- Esperienza nel settore:
- Almeno 2-3 anni di esperienza documentata nella gestione, raccolta, trasporto o smaltimento dei rifiuti.
- Competenze tecniche:
- Conoscenza delle normative ambientali e dei requisiti dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali
- Capacità di gestire procedure operative e sicurezza sul lavoro
- Idoneità professionale:
- Superamento dell’esame di idoneità presso la Camera di Commercio o l’ente competente
Scadenze e rinnovi:
- Idoneità: verificata tramite esame iniziale (validità iniziale)
- Rinnovo: solitamente ogni 5 anni, previa verifica dell’aggiornamento professionale.
- Aggiornamento continuo: corsi obbligatori su normativa ambientale e sicurezza (verificare regolamento locale).
Federica Gozzini
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