Nella presentazione del documento si ricorda che “la
norma armonizzata EN 703 versione 1995 specificava i requisiti di sicurezza e di verifica per la progettazione e la costruzione di differenti tipi di desilatrici portate, trainate o semoventi utilizzate da un solo operatore, ivi comprese le
macchine desilatrici - miscelatrici – distributrici”.
Tuttavia l’attività di Sorveglianza del Mercato, attraverso gli accertamenti tecnici svolti dall’ISPESL, “ha consentito di individuare alcune gravi insufficienze della norma EN 703: 1995”, ad esempio relative a :
- “carenza di informazioni tecniche connesse soprattutto con l’ubicazione dei comandi, la definizione dei sistemi di distribuzione e la determinazione dei tempi di arresto degli organi rotanti;
- requisiti di sicurezza connessi con l’abbassamento degli
organi di taglio e caricamento;
- visibilità del campo di azione degli organi di taglio e caricamento;
- prevenzione di rischi dovuti agli elementi mobili connessi con il sistema di miscelazione e/o triturazione con
macchine dotate di sistema di taglio e caricamento e con
macchine dotate di porta caricante”.
In considerazione di queste insufficienze e dei “numerosi
incidenti, spesso mortali, verificatesi in seguito all’utilizzo di queste macchine”, la norma EN 703: 1995 è stata “oggetto di una
formale obiezione dell’Italia ai sensi dell’art. 6 della
Direttiva Macchine”: la Commissione delle Comunità Europee il 25 ottobre 2000 ha deciso di “ritirare i riferimenti della norma EN 703 dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee”.
Benché sia stata redatta una nuova versione della norma (EN 703: 2004) che tiene nella “dovuta considerazione i commenti tecnici prodotti dall’
ISPESL”, il presente documento – nato su richiesta del Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro – risulta necessario per poter intervenire sul
parco macchine già immesso sul mercato con adeguati “apprestamenti tecnici volti a ridurre il rischio a livelli considerati accettabili”.
Il documento ha dunque lo scopo di fornire informazioni tecniche sulle modalità di adeguamento delle macchine, già immesse sul mercato e dichiarate conformi alla EN 703: 1995, ai fini del soddisfacimento delle carenze tecniche riscontrate dall’Italia e formalizzate dalla Commissione europea con la Decisione del 25 ottobre 2000 n. 2000/693/CE.
Tiziano Menduto